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Appunti, Tesina di, appunto CHIMICA

ACIDI – BASI FORTI e DEBOLI

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ACIDI – BASI FORTI e DEBOLI

Esiste una classificazione di acidi e basi che va in base alla loro capacità di dissociarsi in soluzione acquosa.

Per spiegare questa particolare classificazione, va introdotto il concetto di equilibrio di una reazione chimica.

Equilibrio chimico:     'Stato di equilibrio dinamico in cui due reazioni opposte (reazione diretta e inversa) avvengono alla stessa velocità e contemporaneamente'.

Per esprimere numericamente questa situazione di equilibrio dinamico è necessario calcolare la costante di equilibrio di ogni reazione.

(keq):   'E'un valore numerico che rappresenta il rapporto tra il prodotto delle concentrazioni dei prodotti e il prodotto delle concentrazioni dei reagenti ciascuno elevato al suo coefficiente stechiometrico'.

aA + bB à cC + dD

Keq = ([C]c · [D]d) / ([A]a · [B]b)

Questa costante esprime quanto una reazione procede verso la formazione dei prodotti ovvero verso quale direzione si sposta l’equilibrio chimico.

Keq > 1 à       la reazione per raggiungere l’equilibrio chimico si sposta da sinistra verso destra, è quindi favorita la reazione diretta.

Keq < 1 à       la reazione si sposta da destra verso sinistra: è favorita la reazione inversa.

Keq = 1 à       50%

Conseguentemente a questo vi è la medesima quantità di reagenti e prodotti in quanto questi ultimi reagiscono (e quindi si consumano) alla stessa velocità in cui vengono prodotti.

L’equilibrio chimico dipende da diversi fattori di conseguenza al principio di Le Chatelier.

Principio di Le Chatelier:      'Se dall’esterno si agisce in modo da spostare l’equilibrio chimico, verso i prodotti o i reagenti, il sistema agisce in modo da contrastare tali variazioni e ripristinare lo stato di equilibrio'.

-           Concentrazione di prodotti e reagenti: se ne diminuisco la quantità, aumento la velocità rispettivamente della reazione diretta e di quella inversa.

-           Temperatura del sistema: se aumento la temperatura favorisco la reazione endotermica altrimenti quella esotermica.

-           Pressione: aumentando la pressione diminuisce lo spazio e quindi aumenta la possibilità che avvengano urti e l’equilibrio si sposta dal gruppo che ha il maggior numero di molecole a quello in cui se ne hanno meno.

Esempio: 3H2 + N2 ß à 2NH3

(nei reagenti ho 4 molecole, nei prodotti 2, quindi, aumentando la pressione, favorisco la reazione diretta, l’equilibrio si sposta da sinistra verso destra).

Conoscendo il concetto di costante di equilibrio, si possono ora definire le differenze tra acido forte o debole.

Acido Forte:   sostanza acida che, dissociata in acqua, ha un’alta costante di dissociazione acida, che corrisponde alla costante di equilibrio (e quindi Acido Debole quella con una costante bassa, a parità di concentrazione).

Base Forte:    sostanza che, in soluzione acquosa, ha un’alta costante di dissociazione basica, che  (e quindi Base Debole quella con una costante bassa, a parità di concentrazione).

In pratica la costante di dissociazione o ionizzazione acida o basica, corrisponde al prodotto delle concentrazioni dei prodotti diviso per la concentrazione del reagente, cioè dell’acido o della base non dissociata, che è l'acido o la base di partenza.

Tali valori esprimono la facilità o meno di una determinata sostanza acida o basica di dissociarsi completamente in acqua.

Più l’acido è forte, più sarà elevata la percentuale della sostanza che in acqua verrà dissociata. Infatti se la costante di equilibrio è elevata, è favorita la reazione diretta e quindi la formazione di prodotti.



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