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RIFIUTI SPECIALI - RIFIUTI DI ORIGINE EDILIZIA, RECUPERO ALLUMINIO, FASI DEL RICICLAGGIO

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RIFIUTI SPECIALI

PER LORO IL RECUPERO è  UNA VALIDA ALTERNATIVA ALLA DISCARICA E ALL’INCENERITORE

ESEMPI:

1.      RIFIUTI DI ORIGINE EDILIZIA

2.      RIFIUTI PROVENIENTI DA ATTIVITà PRODUTTIVE/INDUSTRIALI (scarti taglio del bosco)

3.      Recupero alluminio



RIFIUTI DI ORIGINE EDILIZIA

I RIFIUTI DERIVANTI DA ATTIVITà DI DEMOLIZIONE E COSTRUZIONE SONO CLASSIFICATI COME RIFIUTI SPECIALI (comma 3, art. 7 dell’ex dlsg n 22 del 05.02.97), e codificati nel catalogo europeo rifiuti (cer) mediante codifica 170904   

LA NORMATIVA PREVEDE CHE I RIFIUTI INERTI DI ORIGINE EDILIZIA SIANO DESTINATI AD ATTIVITà DI RECUPERO (art, 31 – 33) NEI MODI E NEI TERMINI FISSATI DALLE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE INDIVIDUATE DAL DMA 05.02.98

PER MATERIALI DI RISULTA S’INTENDONO TUTTI QUEI MATERIALI DI RIFIUTO PRODOTTI NEI PROCESSI DI COSTRUZIONE E DI DEMOLIZIONE: CALCESTRUZZO NONNALE E PRECOMPRESSO, MURATURE DI MATTONI E LATERIZI, CALCINACCI DI MALTE E INTONACI, CONGLOMERATI E MISTI BITUMINOSI SPESSO CONTAMINATI DALLA PRESENZA DI LEGNO, METALLI, PLASTICA, VETRO, MATERIALI PER ISOLAMENTO ACUSTICO E TERMICO.

QUESTI MATERIALI VENGONO SUDDIVISI IN TRE CLASSI

§         MATERIALE LAPIDEO INERTE IDONEO AL REIMPIEGO NEL CAMPO DELLE COSTRUZIONI CIVILI COME AGGREGATO SCIOLTO O LEGATO (si divide in macerie. laterizi, scarti di laterizi e ceramica, calcestruzzi, travi, pilastri,…)

§         Materiale metallico reinserito nel ciclo produttivo mediante tratttamento in fonderia

§         Frazione leggera (carta, legno, plastica, materiali isolanti) non recuperabile ma destinato allo stoccaggio in discarica come rsu.

la naturale destinazione di questi rifiuti, sembra essere il riempimento e risagomatura di terreni, ma questo impiego non consente Di  sfruttare appieno la potenzialità degli inerti.

sono state condotte numerose indagini per valutare l’utilizzO di questi materiali sia per fondazioni stradali che per confezionare   conglomerati come alternativa agli inerti naturali che a seguito delle nuove norme di regolamentazione dell’attività estrattiva vengono considerate “Risorsa giacimentologica” il cui impiego deve essere limitato Ad usi “ nobili”.

la normativa tecnica di riferimento in materia di recupero di rifiuti speciali non pericolosi (dma 05.02.98, punto 7.1.3 suballegato 1 dell’allegato 1) prescrive specifiche modalità di recupero dei rifiuti D’origine edilizia mediante fasi meccaniche di:

§         frantumazione e macinazione (per granulometria idonea)

§         separazione frazione metallica (da avviare al recupero)

§         eliminazione frazione indesiderata di natura non inerte (carta, plastica, legno, moquette..)da avviare in discarica come rsu

§         vagliatura e selezione granulometrica in modo da avere materiale lapideo alternativo in linea con le norme cnr- uni 10006

gli studi sui possibili utilizzi dei materiali lapidei alternativi, sono stati portati avanti dal centro sperimentale anas di cesano (rm) in collaborazione con la facoltà D’ingegneria dell’università la sapienza di roma.

inizialmente per realizzare sottofondi stradali poi per strati di fondazione di sovrastrutture stradali.

il materiale alternativo è stato testato secondo le norme previste dai modulati anas, società autostrade, e dati i buoni risultati ottenuti si è estesa l'Indagine sperimentale al fine di valutare e le possibilità di impiego di questi materiali alternativi per ottenere misti legati (cementati e bituniati) PER FONDI STRADALI E PER CONFEZIONARE CONGLOMERATI cementizi (misto di inerti, cemento e acqua)SONO STATI REALIZZATI PROVINI SOTTOPOSTI AD ANALISI (resistenza, compressione) CHE HANNO DATO RISULTATI SODDISFACENTI.

da un intervento di forte c: …… recuperare inerti da demolizioni ci permette di risparmiare una cava l’anno di 5.10 m3 di inerti naturali.

….è possibile procedere solo se nella filiera del mondo delle costruzioni si crea una struttura che ritiene utile e vantaggioso il comportamento. Per l’ambiente è vantaggioso perché una cava in meno significa meno camion in movimento, meno impianti e meno discariche abusive se tutto il materiale di risulta è conferito nello stesso posto e riusato.

RECUPERO  ALLUMINIO

È IL Più IMPORTANTE METALLO NON FERROSO CONTENUTO NEGLI R.S.U. SIA PER COSTO CHE PER QUANTITà

Al per lattine  costa     …..     euro /kg

USATO PER LA SUA LEGGEREZZA E RESISTENZA ALLA CORROSIONE è L’IDEALE PER GLI IMBALLAGGI, PROTEGGE DA LUCE, ARIA,ODORI , MICRORGANISMI. I ROTTAMI DI ALLUMINIO NON DEVONO ESSERE CONDIDERATI UN RIFIUTO MA UN PREZIOSO MATERIALE RICICLABILE TRAMITE FUSIONE.  IL RECUPERO PERMETTE DI  RISPARMIARE  IL 95% DELL’ENERGIA NECESSARIA PER PRODURLO PARTENDO DALLA MATERIA PRIMA INFATTI PER OTTENERE 1 kg DI ALLUMINIO DA BAUXITE SONO NECESSARI 14 KWh MENTRE PER 1 kg DI ALLUMINIO DA RICICLO BASTANO  0,7 KWh.

ATTTUALMENTE SI’ RICICLA IL 30% DELL’ALLUMINIO UTILIZZATO E ITALIA E GERMANIA SONO I MAGGIORI PRODUTTORI DI ALLUMINIO SECONDARIO CON UN NOTEVOLE RISPARMIO DI COSTI DATO CHE L’ITALIA NON HA MINIERE DI BAUXITE E L’ENERGIA UTILIZZATA PER LA PRODUZIONE è LA Più COSTOSA D’EUROPA

IN UN ANNO SI’ PRODUCONO 400000 t/anno DI Al SECONDARIO  220000 t/anno DI ALLUMINIO  PRIMARIO.

PER FAVORIRE IL RICICLAGGIO è STATO COSTITUITO IL CONSORZIO PER IL RECUPERO DI Al IN FORMA DI LATTINE (RAIL 1985) e poi nel 1990 il coala (consorzio nazionale alluminio ambiente). INFINE DAL 1997 IL CiAl

PER ESSERE RICICLABILE L’OGGETTO DEVE AVERE IMPRESSO IL SIMBOLO “Al”, ESSERE PRIVO DI FERRO, SOSTANZE SINTETICHE, SPORCIZIA. LE CONFEZIONI ACCOPPIATE Al/ CARTA O Al/ PLASTICA NON SI’ POSSONO RICICLARE. MENTRE SONO RICICLABILI CERCHIONI DI BICICLETTA, PADELLE, GUIDE DI Al PER TENDE, BARATTOLI, FOGLI DI Al PER ALIMENTI, BOMBOLETTE SPRAY. IL MATERIALE VIENE TRITURATO, SCALDATO A 500°C PER LIBERARLO DALLE VERNICI ED INFINE FUSO, QUINDI LAMINATO IN FOGLI PER OTTENERE NUOVI PRODOTTI.

FASI DEL RICICLAGGIO

§         MACINAZIONE/FRANTUMAZIONE:

i rottami di alluminio provenienti dai centri di raccolta differenziati vengono triturati per facilitare le operazioni successive

§         DELACCAGGIO:

i frammenti vengono riscaldati (combustione) per decomporre la laccatura di rivestimento presente sulla superficie. Ogni lattine presenta di solito 4 – 5 rivestimenti. Tipo e spessore dipendono dal fabbricante.

§         COMPATTAZIONE:



i frammenti delaccati vengono compattati in dischetti di diametro pari a 10 cm e massa circa 0,9 kg. Questa operazione è necessaria per favorire la fusione.

§         PRERISCALDAMENTO:

i dischetti di alluminio non vengono avviati direttamente al forno di fusione ma preriscaldati a 315 °C utilizzando il calore posseduto dai gas prodotti nel delaccaggio. In questo modo si attua un risparmio energetico e si favorisce l’eliminazione di eventuali sostanze organiche ancora presenti nei dischi.

§         FUSIONE:

Per la fusione si utilizza un forno con crogiolo in presenza di fondenti

§         COLATA:

il materiale fuso viene versato in “forme”

ALL’IMPIANTO è COLLEGATO UN SISTEMA (CAMERA FILTRI) DI TRATTAMENTO DEI GAS DI COMBUSTIONE (FUMI) CHE SI FORMANO NEL DELACCAGGIO E NEL FORNO DI FUSIONE QUESTO PER ELIMINARE O MEGLIO TRATTENERE E RACCOGLIERE LE PARTICELLE SOLIDE (PARTICOLATO CARBONIOSO). TUTTO IL PROCESSO È COIBENTATO E PREVEDE UN SISTEMA DI RECUPERO DEL CALORE PER AUMENTARE L’EFFICENZA ENERGETICA DELL’IMPIANTO. FORNO DI DELACCAGGGIO, FORNO DI PRERISCALDAMENTO E FUSIONE SONO “IN RETE” TRA LORO.

CON IL RICICLO

§         SI RISPARMIA IL 95% DI ENERGIA

§         SI RISPARMIA IL 100% DI MATERIALE

§         I COSTI LEGATI ALLA RACCOLTA E RICICLO SONO MINORI RISPETTO AL COSTO DEL MINERALE

USI DELL'ALLUMINIO RICICLATO

Mercato

Segmenti

Unità prodotte

Produzione t/anno

N. produttori

Quota % di utilizzo al primario e secondario

Trasporti

Auto

9.000.000

80.000

15

60

40

Cerchioni per auto e moto

3.500.000

10.500




7

       20

80

Pistoni e cilindri

11.000.000

16.000

6

70

30

Componenti e accessori vari

60.000.000

70.000

40

23

77

Beni durevoli

caffettiere

7.000.000

6.000

7

100

secondario

Edilizia

e costruzioni

radiatori

60.000.000

96.000

13

100

secondario

Porte

Finestre

Maniglie

altro

8.000

8

70

30

BATTERIE USATE

ESEMPIO DI RIFIUTO PERICOLOSO

L’EMILIA ROMAGNA URA AL TERZO POSTO IN ITALIA PER LA RACCOLTA DELLE BATTERIE AL PIOMBO ESAUSTE (NEL 2003 NE SONO STATE RECUPERATE 17.556 TONNELLATE)

I DATI SONO STATI FORNITI DA COBAT(consorzio obbligatorio batterie)ISTITUITO DAL PARLAMENTO PER ASSICURARE SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE LA RACCOLTA, IL MONITORAGGIO E IL CORRETTO RICICLAGGIO DEGLI ACCUMULATORI AL PIOMBO ESAUSTI E DEI RIFIUTI PIOMBOSI. LE BATTERIE CONTENGONO PIOMBO E ACIDO SOLFORICO, SOSTANZE INQUINANTI ED ALTAMENTE TOSSICHE CHE SE ABBANDONATE POSSONO CAUSARE NOTEVOLOI DANNI ALL’AMBIENTE E ALLA SALUTE COLLETTIVA. NEL 2002 IL COBAT HA RACCOLTO E AVVIATO AL RICICLAGGIO 183422 TONNELLATE (15000 PEZZI) DI BATTERIE ESAUSTE DA CUI SONO STATI RICAVATI 103000 t DI PIOMBO METALLICO, CON PROPRIETà E CARATTERISTICHE IDENTICHE A QUELLO OTTENUTO DAL MINERALE E  RICICLABILE ALL’INFINITO E 8600 t DI PROPILENE, MENTRE 30 MILIONI DI ACIDO SOLFORICO SONO STATI NEUTRALIZZATI. GRAZIE AL RICICLAGGIO L’ITALIA NEL 2002 HA RISPARMIATO QUASI 50 MILIONI DI EURO SULL’IMPORTAZIONE DI PIOMBO METALLICO

NEL 2003 (PRIMI 9 MESI) SONO STATI RACCOLTI CIRCA 140000 t DI BATTERIE  (+ 4%)

Teoria:  reazioni chimiche all’interno di un accumulatore, batterie di uso comune, reazione di neutralizzazione






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