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IL PARLAMENTO - IL FUNZIONAMENTO del Parlamento

IL PARLAMENTO - IL FUNZIONAMENTO del Parlamento
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IL PARLAMENTO

Il Parlamento è un organo costituzionale complesso, in quanto costituito da due camere Camera dei Deputati e Senato della Repubblica e rappresentativo, perché rappresenta la volontà del popolo da cui è eletto nella quasi totalità dei suoi membri. È l’organo costituzionale titolare della funzione legislativa, cioè il potere di esprimere la volontà politica del Paese trasformandola in norme giuridiche.

La Costituzione prevede un bicameralismo perfetto, in quanto le due camere dal punto di vista delle funzioni sono poste su un piano di perfetta parità.

Ciascuna camera può deliberare per la concessione o il ritiro della fiducia al Governo mentre la formazione di una legge richiede che ciascuno dei due rami adotti una deliberazione avente ad oggetto il medesimo testo legislativo.

Vi sono delle differenze relative alla composizione dei due rami del Parlamento:

-Camera e Senato hanno una consistenza numerica differente ( 630 deputati la prima e 315 senatori la seconda )

-elettorato attivo: sono in grado di eleggere i loro rappresentanti alla Camera dei deputati coloro che hanno compiuto la maggiore età (18 anni) e, al Senato invece, sono elettori solo coloro che hanno compiuto 25 anni.

-elettorato passivo: possono essere eletti deputati tutti coloro che hanno compiuto 25 anni, mentre possono essere eletti membri del senato solo coloro che hanno compiuto 40 anni.



- la presenza di membri non elettivi nel senato: i senatori a vita di nomina presidenziale e i senatori a vita di diritto. Sono senatori a nomina presidenziale quei cittadini che abbiano dato lustro alla Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario, essi non possono essere più di 5. sono senatori a vita di diritto i Presidenti della Repubblica alla fine del loro mandato.

La legge ha stabilito una durata analoga per entrambi i rami del Parlamento che è pari a 5 anni ( il periodo in cui le camere durano in camera si chiama legislatura)

L’esistenza di due camere presenta alcuni vantaggi, così come degli inconvenienti: non vi è dubbio che la doppia approvazione di una legge comporta un lavoro accurato ed una maggiore ponderazione e valutazione nell’elaborazione legislativa. D’altra parte determina eccessive lungaggini e spesso inutili ripetizioni- poiché prima che la legge si perfezioni è necessario che le due camere approvino il medesimo testo e se una vi apporta qualche modifica dopo l’approvazione dell’altra , quest’ultima dovrà pronunciarsi una seconda volta- che hanno favorito una sorta di esproprio della funzione legislativa da parte del Governo, attraverso gli strumenti del decreto-legge e del decreto legislativo. Un processo decisionale lungo, con tante tappe aumenta la possibilità che i gruppi portatori di particolari interessi trovino accesso nel circuito parlamentare,per ottenere modifiche dei progetti di legge a loro vantaggio, anche a scapito della qualità della legislazionee della coerenza nell’indirizzo politico della maggioranza.

Il parlamento in seduta comune

La Costituzione ha previsto anche il Parlamento in seduta comune, che è un organo collegiale composto da tutti i parlamentari per lo svolgimento di alcune particolari funzioni.

È considerato però un collegio imperfetto, perché non è padrone del proprio ordine del giorno, viene riunito solo per specifiche funzioni che consistono in compiti elettorali e nella funzione accusatoria. Esso è presieduto dal Presidente della Camera dei deputati

a) L’elezione del presidente della Repubblica

b) l’elezione di 5 giudici costituzionali

c)l’elezione di un terzo dei componenti del Consiglio superiore della Magistratura

d)la votazione dell’elenco dei cittadini dal quale si sorteggiano i membri aggregati alla Corte costituzionale per giudicare sulle accuse costituzionali.

e)la messa in stato di accusa del Presidente della Repubblica

I regolamenti e il ruolo del Parlamento

L’attività svolta dalle Camere è molto complessa, per cui al fine di rendere più agevole il lavoro parlamentare si sono rese necessarie un’organizzazione interna e precise regole di funzionamento che trovano fondamento nel testo costituzionale e nei regolamenti parlamentari, regolamenti questi, adottati da ciascuna Camera a maggioranza assoluta dei suoi membri.

I PRINCIPALI ORGANI attraverso i quali si svolge l’attività delle camere sono

1) Presidenti e uffici di presidenza. I due Presidenti dell’assemblea rappresentano rispettivamente la camera dei deputati e il senato della Repubblica ed hanno il compito di regolare l’attività di tutti loro organi facendo osservare il regolamento, dirigono la discussione e mantengono l’ordine, assicurano il buon funzionamento delle strutture amministrative di supporto all’attività parlamentare.

Le differenze più significative tra Presidente della Camera dei deputati e Presidente del senato della Repubblica sono:

-Il primo presiede il parlamento in seduta comune

-Il secondo supplisce il capo dello Stato nelle ipotesi di impedimento

Entrambi devono essere sentiti dal Presidente della Repubblica, prima di sciogliere anticipatamente le camere.

Successivamente all’elezione dei presidenti, le camere provvedono all’elezione dei membri che andranno a costituire l’ufficio di presidenza, il cui compito è quello di coadiuvare il Presidente nell’esercizio delle sue funzioni.

I regolamenti parlamentari stabiliscono che, nell’Ufficio di presidenza siano rappresentati tutti i gruppi parlamentari, a tal fine il Presidente, prima dell’elezione dei membri di detto ufficio, promuove le intese fra i gruppi parlamentari.

A seguito del rilievo che nel corso della XIII legislatura ha avuto il fenomeno delle migrazioni fi parlamentari da un gruppo parlamentare ad un altro, il regolamento del Senato ha stabilito che :

“i segretari che entrano a far parte di un gruppo parlamentare diverso da quello al quale appartenevano al momento dell’elezione, decadono dall’incarico”.

2) I gruppi parlamentari. Sono associazioni volontarie di deputati e senatori politicamente affini volte a promuovere una più efficace azione nell’ambito delle istituzioni parlamentari.

Tutti i senatori e tutti i deputati devono dichiarare entro due giorni dalla prima seduta successiva alla loro elezione( deputati ) entro tre giorni ( se senatori) a quale gruppo intendono iscriversi, in quanto l’elezione di un parlamentare nella lista di un partito non comporta l’automatica iscrizione nel medesimo gruppo parlamentare. Qualora non esercitino questa loro facoltà confluiscono  nel gruppo misto.

Ci sono delle previsioni regolamentari che attribuiscono poteri significativi ai Presidenti dei gruppi parlamentari:

- i presidenti dei gruppi parlamentari danno vita alla conferenza dei presidenti dei gruppo parlamentari che ha dei poteri determinati sull’organizzazione dei lavori dell’assemblea.

-alla camera possono azionare una serie di poteri procedurali( presentazione di emendamenti, mozioni ) che altrimenti richiederebbero la richiesta da parte di un certo numero di parlamentari

-al gruppo è attribuito il potere di designare i membri che faranno parte delle commissioni parlamentari.

I gruppi parlamentari più di ogni altro organo hanno rappresentano i partiti politici all’interno del Parlamento dove trasferiscono i relativi orientamenti di indirizzo politico, essendo infatti i partiti politici delle associazioni private non riconosciute non possono essere consultate da un’istituzione quale il presidente della repubblica nel procedimento di formazione del Governo. I gruppi parlamentari diventano così l’unica proiezione dei partiti sul piano delle istituzioni.

3) Commissioni Parlamentari e giunte. Le commissioni Parlamentari sono organi collegiali che possono essere permanenti o temporanee, monocamerali o bicamerali.

La costituzione delle giunte e delle commissioni deve avvenire in modo da rispecchiar la proporzione dei vari gruppi parlamentari.

- le commissioni parlamentari temporanee assolvono compiti specifici e durano i carica il tempo stabilito per l’adempimento delle loro funzioni ( sono costituite occasionalmente per risolvere questioni di pubblico interesse)

- le commissioni permanenti sono istituite permanentemente in seno a ciascuna camera, e ha competenza per una determinata materia.

Alla camera dei deputati sono la commissione affari costituzionali, commissione di bilancio, tesoro e programmazione  e commissione politiche dell’Unione Europea. Le prime due hanno rilievo particolare nel procedimento legislativo visto che i regolamenti parlamentari prescrivono che esse debbano sempre esprimere il loro parere nell’iter dei progetti assegnati, nel merito, nelle commissioni competenti per materia.

- le commissioni bicamerali sono formati in parte uguale da rappresentanti delle due camere e anche la loro formazione deve rispecchiare la formazione dei vari gruppi parlamentari. La Costituzione prevede espressamente una sola commissione bicamerale quella per le questioni regionali, modificata dalla recente riforma del titolo V.

Con la legge sono state istituite commissioni bicamerali con poteri di controllo, di indirizzo e di vigilanza:

-Comitato per i servizi di sicurezza ( verificare che l’attività dei servizi di sicurezza e informazione si svolga nel  rispetto delle finalità indicate nella legge)

-Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi ( far si che l’informazione da parte del servizio pubblico si svolga in modo tale da garantire il corretto funzionamento del sistema democratico)

Le Giunte sono organi collegiali previsti dai regolamenti parlamentari per l’esercizio di funzioni diverse da quelle legislative e di controllo:

- garanzia della corretta osservanza del regolamento

-verifica dell’assenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità

- al Senato vi è una Giunta per gli affari delle Comunità europee con poteri consultivi

IL FUNZIONAMENTO del Parlamento

Durata in carica del parlamento.

La durata in carica delle due Camere è pari a 5 anni. La Costituzione prevede che le funzioni dell camera dei deputati e del senato possano essere esercitate anche al di là del termine di scadenza in caso di :

-prorogatio – istituto in virtù del quale l’organo scaduto non cessa di esercitare le sue funzioni fino a quando non si sia provveduto al suo rinnovo, quindi finché non si siano riunite le nuove camere

-la proroga con legge, che può essere disposta solo in caso di guerra.

Per quanto riguarda la validità delle sedute, le deliberazioni di ciascuna camera non sono valide se non è presente la maggioranza dei componenti ( numero legale) e se le deliberazioni stesso non sono adottate a maggioranza dei presenti ( quorum funzionale).

I regolamenti della Camera e Senato dettano disposizioni differenti circa il computo delle astensioni: astenuto è colui che al momento della votazione, non si esprime né in modo favorevole né contrario, ma appunto si astiene.

Alla camera i deputati che fanno questa scelta sono considerai come non presenti.

Al senato chi è intenzionato ad astenersi si allontana fisicamente dall’aula o dalla commissione, così da raggiungere un risultato analogo a quello della Camera ( cioè di non essere computati ai fini della determinazione della maggioranza richiesta per l’approvazione del provvedimento)

La regola generale è quella secondo cui si procede con voto palese, l’eccezione è il voto segreto.

Al voto segreto si fa ricorso tutte le volte nelle quali le deliberazioni riguardino persone , può essere richiesto da un certo numero di parlamentari il voto segreto per le leggi che riguardino principi e diritti di libertà costituzionali, i diritti della famiglia, della persona unana.

Il voto può essere espresso per alzata di mano , per appello nominale, mediante procedimento elettronico, per schede.

Per regola le sedute delle Camere sono pubbliche: il principio della pubblicità dei lavori parlamentari si concretizza attraverso resoconti sommari delle discussioni che si svolgono all’interno del Parlamento. Si possono fare consultazioni su internet di questi.

Come lavora il parlamento

Il tempo per le discussioni parlamentari è preventivamente stabilito.

Il metodo della programmazione serve a bilanciare le esigenze della maggioranza che ha il diritto di realizzare l’indirizzo su cui è stata accordata la fiducia al Governo, e la garanzia del ruolo delle opposizioni.

L’ordine dei lavori si basa sulla predisposizione del programma (contiene l’elenco degli argomenti che la camera intende esaminare sulla base delle indicazioni del Governo e dei gruppi), del calendario (specifica il programma e indica quali materie saranno trattate nelle singole sedute previste) e dell’ordine del giorno (organizza i lavori di ogni singola seduta).

Vi è una corsia preferenziale per la manovra di bilancio e per la legge comunitaria.

A tutti i gruppi spetta una quota uguale di tempo e tutte le volte in cui la camera è chiamata a discutere su progetti di legge d’iniziativa governativa la Conferenza deve attribuire ai gruppi delle opposizioni una quota più ampia di quella riservata ai gruppi di maggioranza.

In questo modo il Governo ha uno spazio procedurale per attuare il suo programma e allo stesso tempo si da rilievo anche al ruolo delle opposizioni.

Le prerogative parlamentari

Con l’espressione prerogative parlamentari si fa riferimento agli istituti che mirano a salvaguardare il libero e ordinato esercizio delle funzioni parlamentari ponendole a riparo dai condizionamenti che altri poteri dello stato potrebbero esercitare.

Questi due istituti sono:

1)      insindacabilità : in qualsiasi sede ( penale civile disciplinare ) per le opinioni espresse ed i voti dati nell’esercizio delle funzioni parlamentari.

2)      Immunità penale: in virtù della quale il parlamentare non può essere posto a misture restrittive della libertà personale o domiciliare, né a limitazioni della libertà di corrispondenza e comunicazione previa autorizzazione della Camera di appartenenza. Salvo che sia in sentenza irrevocabile di condanna ovvero se sia colto nell’atto di commetter un delitto per il quale è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza. È lasciata all’autorità giudiziaria la possibilità di sollevare il conflitto di attribuzione ove ritenga che il potere parlamentare sia stato illegittimamente esercitato.

Le due prerogative hanno un’efficacia temporale differente: la prima copre l’attività del parlamentare anche dopo la scadenza del mandato, la seconda ha come presupposto il fatto che il parlamentare sia ancora in carica, ed è quindi limitata alla durata della legislatura.

Gli interna corporis

Ogni camera è dotata di un’autonomia normativa, per quanto riguarda la disciplina delle loro attività e della propria organizzazione e di autonomia contabile per le gestione del proprio bilancio e di autodichia ossia la capacità degli organi costituzionali di risolvere, all'interno della propria amministrazione, le controversie concernenti personale dipendente, senza adire tribunali esterni.

La stessa esigenza sta alla base dell’interna corporis acta che consiste nella sottrazione a qualsiasi controllo esterno degli atti e dei procedimenti che si svolgono all’interno delle assemblee parlamentari, insindacabilità questa, che serve a garantire l’indipendenza del parlamento rispetto ad altri poteri. Ma la situazione cambia in presenza di una Costituzione rigida che determina l’ambito di azione di ciascun potere e così una parte della dottrina ah sostenuto che gli interna corporis potessero essere oggetto del controllo della Corte costituzionale. Secondo questo ordinamento la Corte costituzionale avrebbe potuto a) sindacare l’osservanza delle norme costituzionali sul procedimento legislativo b)controllare l’osservanza delle norme contenute nei regolamenti parlamentari  c) verificare la conformità a Costituzione dei regolamenti parlamentari.



Questi problemi non hanno avuto seguito nella giurisprudenza costituzionale, tuttavia l’attività interna delle camere non è completamente sfuggita al controllo della Corte costituzionale che in materia di deliberazioni parlamentari sull’insindacabilità effettua un controllo attraverso lo strumento del conflitto di attribuzione teso ad accertare l’eventuale arbitrarietà dell’esercizio del potere.

Le funzioni del Parlamento

La funzione legislativa. È svolta collettivamente dalle Camere ed è l’attività volta alla formazione delle leggi e costituisce la funzione prevalente e tipica del Parlamento.

La disciplina che regola il procedimento legislativo costituisce uno dei campi in cui si manifestano le diverse modalità di funzionamento della forma di governo.

Importante è anche l’uso che il Governo può fare della questione di fiducia che è differente dalla mozione di sfiducia e fiducia che sono presentate dai parlamentari, invece la questione di fiducia è posta dal Governo tutte le volte in cui esso temendo colpi di mano da parte di una maggioranza divenuta incerta e malsicura, voglia assicurarsene l’appoggio quando si tratta di una votazione su un atto ( articolo di un progetto di legge, emendamento) il cui risultato negativo o positivo ritenga essenziale per il proseguimento della sua azione politica.

Esso in questo modo implicitamente avverte le camere che in caso di esito negativo del voto ( contrario da quello da esso voluto) si dimetterà e aprirà la crisi.

Nell’ipotesi nella quale il Governo ponga la questione di fiducia su un articolo di un progetto di legge, se la camera si esprime favorevolmente l’articolo è approvato e tutti gli emendamenti vengono respinti. Perciò la questione di fiducia diventa uno strumento per rendere più veloce il procedimento parlamentare.

La funzione parlamentare di controllo.  Si concretizza in singoli istituti di diritto parlamentare il cui comune denominatore è quello di far valere la responsabilità politica del Governo nei confronti del Parlamento. Questi istituti sono le interrogazioni e le interpellanze.

·        Interrogazione: è una domanda che un parlamentare rivolge , per iscritto al Governo avente ad oggetto la veridicità o meno di un determinato fatto ( in questo caso i regolamenti parlamentari dispongono che il Governo possa dichiarare di non poter rispondere esponendone i motivi, o rinviare ad un’altra data –lo svolgimento delle interrogazioni può avvenire in aula o in commissione) Ci sono anche le interrogazioni a risposta immediata aventi per oggetto una domanda di particolare rilevanza generale urgenza e attualità, esse si svolgono secondo un preciso contraddittorio tra Parlamentare e Governo che dedicano a questo contraddittorio un preciso spazio ( question time ) lo svolgimento di queste avviene di solito ogni mercoledì pomeriggio e il Presidente della Camera dispone la trasmissione televisiva dell’attività parlamentare.

·        Interpellanza: in essa l’interpellante chiede per iscritto di conoscere quale sia l’intenzione politica del Governo in riferimento a un fatto o a una determinata situazione.( è previsto anche lo svolgimento di interpellanze urgenti le quali affiancano le tradizionali interpellanze. Possono essere presentate dal presidente del gruppo parlamentare a nome del rispettivo gruppo oppure da un certo numero di deputati.

Atti parlamentari di indirizzo.

I regolamenti parlamentari prevedono alcuni atti che mirano a indirizzare l’attività del governo: la mozione, la risoluzione, l’ordine del giorno.

1)      La mozione è diretta a promuovere una deliberazione della Camera e consiste nella richiesta, fatta dai singoli membri del Parlamento alla Camera cui appartengono, di procedere alla discussione e alla votazione su un determinato oggetto.

2)      La risoluzione al contrario della mozione può essere proposta anche in commissione e ha come fine quello di manifestare un orientamento o definire un indirizzo, accentuando il ruolo di controllo e indirizzo delle commissioni delle materie di competenza

 

Le inchieste parlamentari

La Costituzione attribuisce a ciascuna camera la facoltà di istituire commissioni d’inchiesta su materie di pubblico interesse, con i poteri e i limiti dell’autorità giudiziaria. Si tratta, peraltro, di un potere monocamerale anche se in genere si istituiscono Commissioni bicamerali di inchiesta che vengono deliberate da entrambe le camere, specialmente nel caso in cui c’è un’indagine complessa con una spiccata connotazione politica.

L’oggetto dell’inchiesta deve riguardare materie di pubblico interesse ( es. inchieste sul fenomeno della mafia).

Il problema delle inchieste parlamentari che si svolgono parallelamente a indagini giudiziarie sugli stessi fatti storici, anche se con finalità diverse: solo il procedimento penale mira all’individuazioni di responsabilità giuridiche individuali, l’inchiesta parlamentare può far valere la responsabilità politica e i dati acquisiti dalla commissione non possono essere utilizzati come prova nel processo penale. La commissione ha il potere di opporre il segreto sulle risultanze acquisite nel corso delle indagini, e così il segreto funzionale espressione dell’autonomia costituzionale delle camere. Nella XII legislatura è stato rimosso il segreto funzionale.

L’inchiesta è formata in modo da rispecchiare la proporzione dei gruppi parlamentari, infatti tutti i gruppi sono rappresentati in seno alla commissione.

Parlamento e comunità europea

L’appartenenza dell’Italia alla comunità europea pone al parlamento due fondamentali esigenze:

- recepire le direttive comunitarie in tempi ragionevoli evitando che si accumulino determinando la responsabilità dello stato italiano

-avere cognizione degli indirizzi comunitari su grandi temi e dei progetti di atto normativo prima che essi siano attuati dagli organi competenti della Comunità, se il Parlamento vuole farsi sentire deve pronunciarsi tempestivamente.

La legge pergola è stata sostituita da una legge che disciplina sia la fase ascendente di formazione degli atti normativi comunitari e dell’unione europea( la fase che precede l’azione formale di tali atti dai competenti organi europei, ha come obiettivo quello di consentire la partecipazione del Parlamento alla definizione dei contenuti degli atti comunitari e dell’unione europea ) sia la fase discendente in cui si tratta di dare attuazione nell’ordinamento italiano agli atti europei.

Alla fase ascendente non partecipa solo il Parlamento ma anche le regioni e gli enti locali.

La fase discendente riguarda l’adeguamento degli ordini italiani agli obblighi comunitari e l’attuazione delle direttive comunitarie . Lo strumento utilizzato è la legge comunitaria che viene esaminata dal Parlamento in un’apposita sessione comunitaria, per consentire di affrontare contestualmente i problemi dell’adeguamento dell’ordine italiano al diritto europeo.

La finanza pubblica nella Costituzione

L’esercizio dei compiti dello stato richiede l’uso di risorse finanziarie assai ingenti, come i servizi che sono diretti a promuovere l’eguaglianza dei cittadini indipendentemente dai loro redditi ( sanità previdenza istruzione) oppure per are gli stipendi della burocrazia e gestire i mezzi con cui erogare i suddetti servizi.

Lo Stato da una parte deve imporre tributi con cui ottenere risorse finanziarie necessarie per il suo funzionamento e poi deve erogare la spesa pubblica grazie alla quale i suoi compiti possono essere esercitati.

La disciplina delle entrate e quella della spesa pubblica costituiscono i due aspetti della finanza pubblica. Tutti devono are le imposte il cui ammontare è determinato in funzione del reddito di ciascuno, l’imposizione fiscale è ispirata al principio di progressività: la percentuale del reddito prelevata dal fisco cresce con il crescere del livello del reddito.

La spesa pubblica

In materia di spesa la Costituzione pone alcuni fondamentali principi.

1)      Stabilisce che ogni anno il governo deve redigere un bilancio preventivo che il parlamento deve approvare con legge. Il bilancio preventivo è un documento contabile nel quale vengono rappresentate le entrate e le uscite che nel corso dell’anno finanziario successivo lo Stato prevede rispettivamente di incassare e di spendere sulla base della legislazione vigente. Secondo la Costituzione la legge del parlamento con cui è approvato il bilancio non può stabilire nuovi tributi o nuove spese.

2)      La Costituzione disciplina la legislazione che prevede nuove spese: il cosiddetto obbligo di copertura delle leggi di spesa in virtù del quale ogni legge che introduce una spesa prima non prevista dovrà indicare le risorse finanziarie con cui coprire la spesa.Il problema della copertura delle leggi di spesa è uno dei più importanti dello Stato di democrazia pluralista in cui numerosi gruppi chiedono leggi per realizzare gli interessi di cui sono portatori, innescando una crescita della spesa pubblica e i parlamenti tendono ad assecondare con lo scopo di ottenere il consenso necessario per la loro rielezione. Per far fronte a queste spese lo stato deve ricorrere a nuove entrate per esempio con un aumento della pressione fiscale suscitando la reazione negativa di altri cittadini. Per far fronte a tutto ciò si può ricorrere all’indebitamento del Tesoro dello Stato che copre una parte delle spese emettendo obbligazioni che vengono sottoscritte dai privati: in sostanza il tesoro prende in prestito del denaro e perciò deve restituirlo ando in più gli interessi. Ciò significa che l’indebitamento del Tesoro fa fronte a spese immediate ma a medio termine crea un aumento della spesa pubblica. La possibilità dell’indebitamento per coprire le spese è stata notevolmente ridotta dall’effetto della partecipazione dell’Italia all’Unione monetaria europea che impone vincoli alle politiche di bilancio dei Paesi membri: il rispetto di finanze pubbliche sane e il trattato prevede che due volte l’anno gli Stati membri sottopongano i loro bilanci ad una procedura d’esame. L’obiettivo è quello evitare disavanzi eccessivi.     Un disavanzo si ritiene eccessivo quando :

·        Il disavanzo supera la soglia del 3% del Prodotto Interno Lordo (PIL)

·        Il debito pubblico supera il 60% del PIL, in quanto nella prospettiva del Trattato la politica del bilancio deve essere diretta ad assicurare stabilità ai prezzi ed ha un ruolo fondamentale rispetto alla politica monetaria.

Decisione di bilancio tra crisi fiscale e tentativi di razionalizzazione

Nel dibattito sulla programmazione degli anni 60 e 70 è emersa l’esigenza di uno strumento di politica economica e fiscale che consentisse il riesame delle decisioni di spesa: la legge finanziaria con la riconsiderazione globale dei flussi finanziari di cui poteva essere corretto l’andamento. L’obiettivo è: una legge finanziare onnicomprensiva con il compito di distribuire risorse nuove per il futuro e di razionalizzare scelte passate, libera di produrre qualsiasi effetto finanziario.

Il contenuto tipico della legge finanziaria

La preoccupazione sempre più diffusa per i limiti della crescita per l’incertezza sulle risorse future disponibili a sostenere lo stato sociale e la necessità di contenere l’espansione della spesa pubblica porta all’abbandono della legge finanziaria onnicomprensiva. Una nuova articolazione al ciclo di bilancio:

- prima che il Governo presenti il disegno di legge di bilancio di previsione e di disegno di legge finanziaria viene trasmesso alle camere entro il 30  giugno il documento di programmazione economica e finanziaria che delinea preventivamente i contenuti esenziali della legge finanziaria

- in autunno inizia la sessione di bilancio con la discussione della legge finanziaria e dei disegni di legge collegati.

-a completare la manovra c’è un bilancio pluriennale approvato con apposito articolo della legge di bilancio che espone: andamento delle entrate e delle spese in base alla legislazione vigente e la previsione sull’andamento delle entrate e delle spese tenendo conto degli interventi del documento di programmazione economica e finanziaria.

Esso consente di avere un quadro complessivo dell’evoluzione della finanza pubblica per un periodo pluriennale che non può essere inferiore a 3 anni.

Il processori bilancio: intreccio fra legge e regolamento parlamentare

Nella disciplina delle procedure finanziarie in Parlamento si verifica un incastro tra le norme èpste dalle legge e quelle dei regolamenti parlamentari.

Il corpus della normativa regolamentare è segnato da:

-concentrazione procedurale: legge di bilancio e legge finanziaria debbono essere approvati entro la fine dell’anno

-la commissione di bilancio ha un ruolo preminente rispetto alle altre commissioni di merito, che vengono comunque investite in sede consultiva per le parti di competenza.

La verifica della copertura finanziaria dei disegni di legge: il mantenimento dell’equilibrio finanziario

La Costituzione stabilisce che ogni legge che importi nuove o maggiori spese deve individuare i mezzi finanziari per farvi fronte( obbligo di coperture delle leggi di spesa)

Vi è un’asimmetria tra le regole che sono state poste per scandire la sessione di bilancio e i meccanismi di riscontro sulla copertura delle leggi di spesa.                                                                       





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