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La Toscana - Aspetto politico, APPROFONDIMENTI

La Toscana - Aspetto politico, APPROFONDIMENTI
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La Toscana


LA TOSCANA

Aspetto politico

Confini: situata nell’Italia centro-occidentale la Toscana è delimitata a nord-est in modo netto dalla dorsale appenninica verso l’Emilia Romagna e le Marche. A nord est e a sud la linea di confine con l’Umbria e il Lazio non segue, invece, elementi naturali ma storici, coincidendo con l’antico confine tra il Granducato di Toscana e lo Stato della Chiesa.

Ad Ovest la Toscana è bagnata dal Mar Tirreno e a nord ovest confina con la regione Liguria.

Estensione superficie: 22 997 Km2

Capoluogo di regione: Firenze (375 866 abitanti)

Province: Firenze (centro culturale d’Italia, ha il centro storico che risale al rinascimento. Nuovi quartieri sono sorti verso nord-ovest, lungo l’Arno, l’autostrada e la ferrovia. Firenze non ha più le mura che sono state abbattute nel 1865 per far posto a viali e vie), Arezzo (è una città industriale con specializzazioni nella meccanica e nell’oreficeria), Grosseto (un’area in passato spopolata e depressa, ha avuto uno sviluppo prevalentemente moderno), Livorno (città di mare con un attivo porto, è la seconda città della regione. Lo scalo è specializzato nel container e in traghetti per le isole), Lucca (città cinta da mura, conserva il fascino del passato storico) , Massa e Carrara (sono due città presso la costa del Tirreno, dove si ha la produzione dei marmi, industrie chimiche e turismo balneare), Pisa (antica Repubblica Marinara, è sede di un’importante università. Qui la Torre pendente recentemente restaurata), Pistoia (sorge tra Montecatini e Prato; ha nei dintorni colture di fiori, piante in serra e moderni vivai), Prato (è una città media poco distante da Firenze. ½ ha una grande sviluppo l’industria della lana praticata da tante piccole imprese), Siena (città d’impianto medioevale, sorge sulle sommità di tre colli seguendone gli avvallamenti)



N° abitanti: le aree meno popolate sono quelle centro-settentrionali, mentre il bacino dell’Arno costituisce la principale area urbana di antico popolamento. In quest’area, comunque, a parte il capoluogo la cui popolazione è meno di 400.000, nessuna città supera i 200.000 abitanti. Queste caratteristiche rendono la rete urbana toscana abbastanza equilibrata e priva di fenomeni gigantismo metropolitano.

Densità di popolazione per Kmq: solo la provincia di Prato supera di molto le altre densità con il valore di ben 601 abKmq; la ragione è la sua grande estensione associata alla sua forte capacità di attrazione, essendo localizzata sull’asse metropolitano di Firenze, insieme a Siena. Le province di Firenze, Lucca, Pistoia e Livorno superano i 200 abitanti per Kmq, quelle di Massa Carrara e Pisa i 100, e quelle di Arezzo, Grosseto, Siena sono le meno densamente popolate. Complessivamente la Toscana conta di 155 abitanti per Kmq.

Aspetto fisico

Tipo di territorio:  8,4% Pianura

                             24,9% Montagna

                             66,7%Collina    

Monti: montagne vere e proprie sono riconoscibili a nord-est lungo la catena dell’Appennino Tosco-Emiliano e nel nucleo centrale delle alpi Apuane, le cui cime frastagliate si avvicinano ai 2000 metri. Monti isolati che superano i 100 metri sono situati in vicinanza del Lazio. Tra di essi il più alto è l’Amiata di origine vulcanica. Alcune catene montuose sono: Alpi Apuane, M. Pisanino, Appennino Tosco-Emiliano, M. Prato, Corno delle Scale, Alpe di San Benedetto, M. Falterona, Pratomagno, Alpe della Luna, M. Amiata.

Valichi: numerosi valichi consentono la comunicazione tra la Toscana e le altre regioni; in particolare, il Passo della Cisa, collega Massa Carrara a La Spezia, il Passo dell’Abetone collega Pistoia a Modena, il Passo della Futa e di Faticosa collegano Firenze a Bologna, il passo dei Mandrioli collega la Toscana Orientale alla Romagna.Altri valichi sono: della Cisa, del Cerreto, dell’Abetone, della Porretta, della Futa, del Muraglione, di Mandrioli, di Verghereto.

Colline: il paesaggio collinare è molto vario: zone boscose si alternano a vigneti, a distese di cipressi e a oliveti. In alcuni tratti le colline si elevano per formare dei veri e propri rilievi montuosi come quelli del Monte Amiata e delle Colline Metallifere.

Pianure: le pianure non sono molto vaste. Lungo la costa settentrionale si estende la Versilia, ricca di spiagge e pinete; più a sud si apre la Maremma Toscana, un tempo occupata da paludi e infestata dalla malaria. Il Valdarno è la pianura più fertile e più fittamente popolata.

Fiumi: i fiumi che percorrono la Toscana sfociano tutti nel mar Tirreno. Poiché la loro quantità d’acqua durante quasi tutto l’anno è piuttosto scarsa, si dice che hanno una ridotta portata. Non si sottraggono a questo nemmeno i fiumi principali, l’Arno, che nasce dal Falterona e bagna Pisa e Firenze, e l’Ombrone. Tuttavia sia l’Arno sia l’Ombrone, in annate eccezionalmente piovose, in genere nel tardo autunno, possono aumentare notevolmente e improvvisamente la loro portata, causando gravi inondazioni come quella di Firenze del novembre 1966. Il Serchio, che scorre nella Garfagnana e bagna Lucca è il più abbondante d’acqua perché la piovosità del suo bacino è elevata a causa dell’altitudine. Alcuni fiumi sono: Magra, Serchio, Sieve, Elsa, Cecina.

Laghi: In Toscana vi sono numerosi piccoli laghi utilizzati per l’approvvigionamento idrico. Due laghi sono il lago di Massacciuccoli e di Chiusi.

Isole: le principali isole sono: l’Elba, Capraia, il Giglio, Pianosa, Montecristo, Gorgonia e Giannuti.

Coste: Il primo tratto di costa toscana è costituito dalla Versiglia. Il susseguirsi di spiagge sabbiose e rettilinee è interrotto dai promontori di Piombino e del Monte Argentario che un tempo erano isole. L’antica condizione è ben visibile nel caso dell’Argentario che è congiunto alla terraferma da stretti cordoni di sabbia, i tomboli, che delimitano una laguna. In alcuni tratti, pinete e cespugli di rododendri orlano le spiagge.



La Toscana è fronteggiata dalle isole dell’Arcipelago Toscano la maggiore delle quali è l’Elba, Che è raggiungibile dal porto di Piombino.

Clima: L’estensione costiera della regione consente un clima abbastanza dolce con inverni piuttosto miti e piovosi ed estati calde e secche. Verso l’interno i caratteri del clima si fanno più continentali, anche se le differenze tra l’estate e l’inverno non sono molto marcate.

Aspetto economico- Attività politiche

Settore primario:In Toscana una radicale trasformazione agricola, a partire dagli anni ’50, ha comportato una notevole riduzione del numero di contadini. Molti di essi hanno trovato impiego nell’industria locale, generalmente di piccole e medie dimensioni, che ha fatto spesso ricorso al lavoro a domicilio e non ha alterato in modo vistoso. Questo tipo di industria ha diffuso benessere in alcune zone, ma non ha interessato tutta la regione.

Per quanto riguarda in particolare l’agricoltura, il paesaggio toscano è segnato in modo determinante dalla mezzadria, un contratto molto diffuso nella regione e che dal 1982 è stato abolito con una legge dello Stato. Il mezzadro coltivava il campo dividendone i proventi con il proprietario e tendeva ad un economia finalizzata all’autoconsumo; ulivo, vite, grano e ortaggi erano coltivati insieme. Il risultato fu un paesaggio vario e piacevole che si può incontrare ancora oggi. La mezzadria non garantiva sufficienti guadagni al contadino e ostacolava il rinnovamento dell’attività agricola, questa è stata superata dalla conduzione diretta o dall’impiego di salariati con la conseguente modifica del passaggio agricolo: l’uliveto tende a essere sostituito dal vigneto, da cultura meccanizzata.

Questa ristrutturazione ha provocato un’espulsione di manodopera dalle camne, ma ha consentito una maggiore produzione soprattutto sulle colline del Chianti, nel Valdarno tra Firenze e Arezzo, nell’area del Grossetano. A Pescia, a Viareggio e a Pistoia si producono fiori.

Le colture più diffuse sono la vite e l’ulivo. La prima dà ottime rese per i vini rossi, tra il quale il più conosciuto è il Chianti. L’olivo dà una produzione ridotta, ma pregiata, di olio extravergine (nome di legge per indicare un tipo di olio di oliva ottenuto per la sua maggior parte dalla spremuta delle olive, senza ulteriori trattamenti chimici).

Tra le altre produzioni si evidenziano i cereali e le piante industriali (girasoli, barbabietola da zucchero).

Settore secondario: Nel settore secondario le manifatture si dimostrano trainanti con l’emergere, in campo tessile, di prato, dove si producono tessuti di lana riutilizzando gli stracci. Tale produzione è però in una fase critica a causa della concorrenza dei Paesi del terzo Mondo. Tra le industrie manifatturiere ha rilievo anche quella della moda. Consistente è anche l’artigianato che alimenta una discreta esportazione.

In Toscana esiste anche la grande impresa nei settori metallurgico, meccanico, del vetro, chimico e petrolifero, ma sono sicuramente le piccole e le medie aziende che operano in vari settori, da quello alimentare a quello dei mobili, a caratterizzare positivamente la regione.

Settore terziario: Il terziario in Toscana ha molti occupati nel turismo. La Versilia risalta per il turismo balneare insieme all’isola d’ Elba e ai centri dell’Argentario. Per il turismo culturale Firenze, Pisa e Siena sono tra le principali mete dei turisti stranieri. Centri di turismo termale sono invece Montecatini Terme e Cianciano. Nelle camne, in molti centri minori e nelle valli più tranquille, si sono diffuse nuove forme di attività, ad esempio l’agriturismo (forma di turismo in camna, con alloggio e ristorazione in edifici adattati e con attività di sport, hobby ed escursioni nel verde), le scuole di Equitazione, i centri fitness (centri di cura e vacanza specializzati in programmi per riacquistare il peso forma o per migliorare la bellezza del corpo), le sedi per i congressi. Non bisogna dimenticare però che i Toscani svilupparono fin dal Medioevo importanti attività bancarie che sono ancor oggi fiorenti e finanziano i piani di sviluppo della regione. L’impiego dei capitali ha un ambito prevalentemente locale, e manca al settore il carattere internazionale che possiedono Borse come quella di Milano.




APPROFONDIMENTI

Turismo, cultura e antichi mestieri in Toscana

La Toscana e le altre regioni dell’Italia centrale hanno adottato o stanno progettando leggi e incentivi per lo sviluppo di nuove forme di turismo rispettose dell’ambiente e della cultura tradizionale. Un’attenzione particolare è rivolta alle zone rurali dove le trasformazioni moderne rischiavano di cancellare ogni tipo di attività artigiana e i metodi o i prodotti agricoli locali.

Le iniziative di regioni, province e consumi sono ormai molteplici e consolidate. L’agriturismo si è affermato in Toscana, con molti piccoli alberghi o pensioni in tutte le zone della regione, ottenuti dal restauro di vecchi cascinali. Spesso gli ospiti partecipano a lavori agricoli e ad attività tradizionali come la vendemmia. Per ampliare le attrattive e l’interesse verso l’agriturismo sono stati ripresi anche antichi mestieri o piccole industrie che ottengono prodotti artigianali e naturali lavorazioni fedeli alle tradizioni, ma aggiornate alle norme moderne di igiene e di controllo sanitario.

I soffioni Boraciferi di Larderello

Il paesaggio di Larderello, piccolo centro delle Colline Metallifere nel centro della Toscana è avvolto nei vapori; grandi costruzioni di cemento di forma cilindrica, i refrigeratori, spiccano in lontananza, e poi si notano tubazioni che sbucano direttamente da sottoterra e grandi capannoni da cui si sente il ronzio di macchine elettriche. A Larderello vi sono infatti centrali che producono energia elettrica geotermica utilizzando i “soffioni”.

I soffioni sono getti di vapore acqueo provenienti dal sottosuolo e provocati dal calore interno della terra. In questa zona furono ottenuti attraverso le perforazioni artificiali effettuate alla fine dell’800.

Già nel 1777 un chimico tedesco aveva scoperto in uno stagno della zona la presenza di acque calde contenenti acido borico, una sostanza utile per la chimica. In seguito si iniziò a sfruttare i soffioni per ottenere tale prodotto .

Oggi la produzione chimica non c’è più e tutta la risorsa del calore sotterraneo è destinata alle centrali elettriche.

Un po’ di storia:

In Toscana prosperò una delle più antiche civiltà: quella degli Etruschi o Tusci, da cui la regione deriva il nome. Gli Etruschi dominarono la regione tra l’Arno e il Tevere con una federazione di popoli o città stato, tra le quali Arezzo e Tarquinia; iniziarono anche l’estrazione del ferro dell’isola d’Elba e costruirono città cinte da mura in pietra squadrata. Essendo grandi commercianti e artigiani, influenzarono il primo sviluppo della civiltà di Roma che poi li assorbì.

A partire dal IV secolo a.C. si sviluppò il dominio dei Romani che fondarono numerose nuove colonie, ampliarono le città etrusche e tracciarono importanti strade come la via Cassia (da Roma verso Siena) e la via Aurelia (da Roma verso Pisa e la costa tirrenica).

Nel Medioevo la Toscana era divisa in molti piccoli stati spesso in lotta tra loro; Pisa divenne un’importante repubblica marinara in lotta anche con Firenze per primeggiare nella regione.

Dopo il 1200 migliorò l’agricoltura, si svilupparono le manifatture (stoffe, armi), i commerci, le prime banche e fiorirono la vita culturale e artistica. Le città principali si organizzarono in liberi comuni.

Nel XV secolo dopo lunghe lotte tra città avvenne la trasformazione dei comuni in Signorie (forma di governo istauratasi in molte città italiane dalla seconda metà del sec. XIII con l’accentramento dei poteri comunali in una sola persona), e poi, nel periodo del Rinascimento, si formò il Granducato (stato che ha come sovrano un granduca. In Toscana il titolo di granducato fu dato per la prima volta dal Papa Pio V ai Medici nel 1569) di Toscana ad opera della dinastia dei Medici. Questo rimase per anni uno degli stati più importanti dell’Italia fino alla sua annessione al regno d’Italia nel 1859. Durante il periodo granducale la Toscana sviluppò la sua economia con i commerci internazionale e gli investimenti delle potenti banche di Siena e Firenze. Un notevole sviluppo culturale fu raggiunto attraverso gli studiosi delle Accademie (associazione tra uomini di cultura per lo sviluppo delle scienze e delle arti o della letteratura) di Firenze nel campo della lingua italiana e delle arti. Firenze fu anche capitale d’Italia dal 1865 al 1870.    

La capitale:

Firenze è una delle più celebri città del mondo, patria di famosi poeti e artisti, di pontefici, di santi, di condottieri e uomini politici.La città sorge in magnifica posizione, tra il Valdarno Superiore e il Valdarno Inferiore, in un’ampia conca ad anfiteatro circondata da tre lati da colline argillose coperte da uliveti e ha il clima salubre, di solito mite, che tuttavia può registrare forti escursioni termiche stagionali. La situazione geografica, i ricordi storici, la bellezza dei monumenti e l’ineguagliabile patrimonio artistico delle sue gallerie e dei suoi musei, le numerose accademie, gli istituti e le iniziative culturali, tutto concorre a darle un’impronta particolare che richiama perennemente studiosi, artisti e turistica tutta Europa e da tutto il mondo. Tra le città italiane Firenze è quella che ospita il maggior numero di residenti stranieri.



Fu soprattutto nel periodo delle guerre mondiali che si svilupparono i quartieri industriali della Firenze moderna. Firenze è un centro commerciale, nodo ferroviario, stradale e autostradale, essa è sede d’attive industrie metallurgiche, chimiche-farmaceutiche, meccaniche, concerie, calzaturifici, guantifici, importanti industrie tipografico- editoriale, stabilimenti tessili. Fabbricazione di cappelli di lia.

D’antica tradizione e assai vario è l’artigianato fiorentino, che si avvale di maestranze altamente specializzate, dedite alla lavorazione di merletti, lia, ferro, metallo, cuoio, legno, vetro e ceramica, oreficerie e bigiotterie. Notevole esportazione di articoli d’abbigliamento, biancheria e tovaglioli. Importanti manifestazioni commerciali sono annualmente dedicate alla moda, all’artigianato, all’antiquariato, all’arredamento, agli impermeabili, al cuoio e ai pellami, alla caccia. Risorsa notevole dell’economia fiorentina è infine il turismo.

La città di Firenze fu fondata da Cesare con il nome di Florentia, alla confluenza del Mugnone con l’Arno. La pianta a scacchiera, tipica romana, rimase invariata anche per tutto il periodo medioevale, fino alla costruzione della seconda cinta di mura, nel 1172, a seguito della quale Firenze si estese anche sulla riva sinistra dell’Arno, collegata alla parte vecchia da numerosi ponti tra cui il famoso Ponte Vecchio, con caratteristici negozi orafi. Nel XV secolo Firenze passò sotto la Signoria dei Medici, ricchissimi banchieri, che divennero Granduchi di Toscana. Firenze e tutta la regione rimasero sotto il dominio dei Medici per tre secoli durante i quali la città raggiunse il suo massimo splendore dal punto di visto artistico, culturale, politico ed economico. Al Granducato dei Medici successe, nel XVIII secolo, quello dei Lorena, fino al 1860, anno in cui la Toscana entrò a far parte del regno d’Italia, di cui Firenze fu capitale dal1865 al 1871. La città è la patria di personaggi illustri come Dante, Machiavelli, Boccaccia, e Galileo Galilei e conserva le opere di grandi artisti come Michelangelo, Donatello, Brunelleschi, Botticelli e Giotto. 

Nel centro storico ritrova il patrimonio artistico e culturale di Firenze, tra i maggiori del mondo.

Il cuore della città è Piazza del Duomo, dove si trovano il Campanile progettato da Giotto, il Battistero e Santa Maria del Fiore, il Duomo di Firenze, alla cui costruzione hanno contribuito vari artisti tra i quali Arnolfo di Cambio e Filippo Brunelleschi.

 






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