ePerTutti

Categoria
Arte
Biologia
Chimica
Diritto
Economia
Elettronica
Fisica
Geografia
Informatica
Inglese
Italiano
Latino
Letteratura
Lingue
Management marketing
Matematica
Psicologia
Ricerche
Sociologia
Storia
Storia dell arte
Tecnica
Tecnologia meccanica
Tedesco
Varie
Appunti, Tesina di, appunto GEOGRAFIA

MINERALI E ROCCE

Scrivere la parola
Seleziona una categoria

MINERALI E ROCCE

MINERALI : sono corpi naturali, inorganici che presentano una composizione chimica definita e costante, possono essere costituiti da elementi semplici o da composti chimici, in tal caso la proporzione è espressa dalla formula mineralogica. Nel caso in cui uno ione possa essere sostituito da un altro senza modificare la struttura del minerale si parla di vicarianza . Quando uno stesso minerale può assumere una struttura cristallina o amorfa si parla di polimorfismo. Proprietà: peso specifico, durezza, sfaldabilità, frattura, tenacità, elasticità, plasticità, malleabilità, duttilità, proprietà termiche, suscettività magnetica, conducibilità elettrica, proprietà ottiche. Gli elementi più abbondanti sulla crosta terrestre sono: ossigeno, silicio, alluminio, ferro, calcio, sodio, potassio, magnesio. Gli atomi di ossigeno, interagendo con gli altri elementi, danno origine ai gruppi atomici (silicato (SiO4)4- , solfato (SO4 )2- carbonato (CO3)2- ). Abito cristallino: è la forma esterna poliedrica del minerale e deriva dalla disposizione ordinata nello spazio delle particelle che lo formano. Cella elementare è il più piccolo insieme di atomi, ioni o gruppi molecolari che si ripete costantemente nel cristallo, generando il reticolo cristallino.

ROCCE: aggregati naturali di minerali, possono essere eterogenee od omogenee.

Rocce magmatiche: hanno origine endogena e si formano per raffreddamento del magma che è una miscela di silicati associati a vapore d'acqua e gas (detti agenti mineralizzatori). Vengono classificate in tre categorie in base alla diversa genesi: rocce intrusive (struttura olocristallina, i primi che si formano sono cristalli idiomorfi, in seguito si formano quelli allotriomorfi); rocce effusive (struttura vetrosa = ossidiana o struttura porfirica in cui cristalli più grossi = fenocristalli sono immersi in una pasta microcristallina o vetrosa); Rocce ipoabissali (rocce che solidificano in prossimità della superficie formando filoni, possono avere una struttura aplitica = microcristalli omogenei, o pegmatitica = cristalli di notevoli dimensioni, talvolta preziosi. Le rocce magmatiche sono costituite da minerali essenziali, silicati come: quarzo, feldspati, feldspatoidi… ; minerali accessori e accidentali casualmente presenti: diamante… . la quantità di minerali sialici (ricche di silice e alluminio) in rapporto alla quantità di minerali femici (poveri di silice e ricchi di Fe e Mg) determina il grado di acidità della roccia. Secondo il grado di acidità si possono distinguere: rocce acide o sialiche (silice sup. al 66%), rocce intermedie ( 66% < silice <52%), rocce basiche o feniche ( 52% < sil. <45%), rocce ultrabasiche ( sil.<45%).  In base al grado di acidità e alla composizione mineralogica le rocce magmatiche vengono classificate in famiglie. Ogni famiglia comprende rocce effusive ed intrusive. Le principali famiglie sono: graniti (rocce intrusive con struttura olocristallina, composte da feldspatodi potassio e miche) i corrispondenti effusivi sono le rioliti. Dioriti. Gabbri (rocce intrusive ricche di minerali femici) i corr. effusivi sono i basalti. Peridotiti. Sieniti. Dualismo dei magmi : magma primario, composizione femica, di tipo basaltico; magma secondario, composizione sialica, di tipo granitico. Il magma basaltico si forma nel mantello la sua temperatura di fusione si riduce al diminuire della pressione, così è prevalentemente effusivo. Al contrario il magma granitico si forma nella crosta ed è normalmente intrusivo. Questi due tipi di magmi possono subire delle modificazioni nella loro composizione nella risalita e solidificazione.

Rocce sedimentarie si formano per accumulo di materiali provenienti da rocce che hanno subito l'azione di agenti esogeni ed organismi, sono caratterizzate dalla stratificazione e dalla presenza di fossili. Il loro processo di formazione si divide in: degradazione meteorica di tipo fisico (disgregazione) o chimico (disfacimento con il quale i minerali instabili si trasformano in specie più stabili per l'ambiente in cui si trovano). I detriti in parte restano sul posto (depositi residuali) in parte vengono rimossi (trasporto), segue la sedimentazione che corrisponde all'accumulo dei detriti, infine vi è la diagenesi in cui detriti, compattandosi, si trasformano in rocce coerenti, per opera della pressione o agenti cementanti come il carbonato di calcio o la silice. Rocce detritiche o clastiche: che si suddividono in base alla forma e dimensione dei clasti: >2 à ghiaia à conglomerato (spigoli vivi = breccia, smussati = puddinga) ------- 2>x>1/16 à sabbia à arenaria ------ 1/16>x>1/256 à silt à siltiti ------ x<1/256à argilla à argilliti. Rocce di deposito chimico: derivano dalla precipitazione di sostanze presenti in soluzione, per sovrabbondanza di soluto o evaporazione del solvente. Le principali rocce di questo tipo sono le evaporiti (gesso, salgemma), i calcari inorganici (travertino, fenomeni carsici), rocce residuali (caolino e bauxite). Rocce organogene: contengono scheletri, gusci o resti vegetali. Perciò contengono carbonato di calcio, silice e fosfato di calcio. Possono essere suddivise in: rocce carbonatiche (ambiente marino da gusci, conchiglie e organismi unicellulari come i foraminiferi) le più importanti sono le dolomie. Rocce silicee   costituite da resti organici ricchi di silice (diatomee e radiolari) la più importante è la farina fossile del monte Amiata. Rocce  Fosfatiche (contengono fosfato di calcio) e derivano dall'accumulo di escrementi. Rocce combustibili.

Rocce metamorfiche: derivano da profonde trasformazioni quando si trovano in condizioni chimico-fisiche profondamente diverse da quelle in cui si sono originate e sono sottoposte a variazioni di temperatura e pressione, senza passare allo stato fuso. Metamorfismo di contatto: quando una roccia viene a contatto con un magma che risale verso la superficie, il calore del magma trasforma la composizione chimica delle rocce circostanti. Metamorfismo cataclastico : si verifica quando le masse rocciose vengono sottoposte  a variazioni di pressione nelle zone di tensione (faglie) e avvengono principalmente trasformazioni fisiche. Met. regionale: avviene quando le rocce vengono sepolte i profondità e subiscono contemporaneamente l'azione della pressione e della temperatura. Ultramorfismo: quando le rocce vengono parzialmente fuse e formano il migma (processo che si chiama anatessi). Le conseguenze più evidenti del metamorfismo sono: orientazione preferenziale (foliazione), aumento della grana e frantumazione della roccia. Un particolare tipo di foliazione è sistosità: capacità di sfaldarsi in lastre. Le rocce met. Si possono dividere in ortometamorfiti (derivanti dal metamorfismo di rocce magmatiche) e parametamorfiti (rocce sedimentarie). Si possono individuare alcune sequenze: sequnza delle argille, seq. quarzoso feldspatica, seq dei carbonati, seq dei basalti, delle rocce ultrabasiche. Ciclo  litogenetico.

 



© ePerTutti.com : tutti i diritti riservati ::::: Condizioni Generali - Invia - Contatta