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Origine delle precipitazioni - I fattori del clima, I VENTI

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Origine delle precipitazioni

processo di Bergeron: l’acqua pura, sospesa in aria congela solo a -40°C, prima congela solo se viene a contatto con particelle solide: germi di ghiaccio (minuscoli cristalli di ghiaccio): formazione di cristalli di ghiaccio più grandi che aumentano umidità relativa, ingrandendosi grazie a quest’ umidità in più. I cristalli si accrescono cadendo e venendo a contatto con goccioline d’acqua surraffreddata: cristallo di neve che poi si scioglie se la Terra al suolo è maggiore di 4°C = pioggia.

processo di collisione-fusione: in nubi calde, goccioline più grosse delle altre (nuclei di condensazione giganti o particelle igroscopiche di sale) che cadono più rapidamente fondendosi con le gocce più lente: avviene in nubi a forte sviluppo verticale.



I fattori del clima

Si chiamano fattori climatici le condizioni che producono variazioni sugli elementi del clima; si distinguono fattori zonali che agiscono con regolarità dall'equatore ai poli e fattori geografici che agiscono in modo diverso per ogni località.

Sono fattori zonali:

1.       la latitudine, per cui dall'equatore ai poli diminuisce la temperatura poiché l'energia solare che la superficie terrestre riceve decresce;

2.      la circolazione generale atmosferica, che influisce attraverso gli scambi di calore tra le regioni calde intertropicali e le regioni più fredde delle medie e alte latitudini.

Sono fattori geografici:

1.       l'altitudine

2.       la distribuzione delle terre e dei mari

3.      le correnti marine

4.      la vegetazione

5.      l'attività umana.

1.       L'altitudine ha grande influenza sul clima poiché con l'altezza diminuiscono la temperatura, la pressione e l'umidità, mentre aumentano l'irraggiamento solare e, fino a una certa quota, la piovosità. Molto importante è anche la disposizione dei rilievi (ricerca n°3 i filtri naturali dei venti): una catena montuosa trasversale alla direzione prevalente dei venti può provocare forte piovosità nel versante sopravvento e siccità nel versante opposto. Per questi motivi è stato definito un particolare clima, detto clima montano, caratterizzato da forti escursioni termiche, diurne e stagionali, da notevoli variazioni locali e da instabilità atmosferica.

2.      La distribuzione delle terre e dei mari provoca notevoli modificazioni dei valori della temperatura alle diverse latitudini. Il suolo ha scarsa capacità termica e si riscalda velocemente, ma altrettanto rapidamente cede il calore agli strati atmosferici; i continenti sono quindi soggetti a sbalzi termici notevoli sia giornalmente sia durante l'anno; al contrario il mare, potendo trasmettere il calore attraverso moti convettivi, ha una notevole capacità termica e può quindi cedere lentamente il calore ricevuto attenuando le oscillazioni di temperatura.



3.      Le correnti marine agiscono sul clima delle regioni costiere interessate: le correnti calde lo rendono costantemente caldo-umido, mentre quelle fredde lo rendono freddo-umido.

4.      La vegetazione, quando è molto abbondante, provoca una diminuzione di temperatura e un aumento di umidità soprattutto in corrispondenza dei mesi più caldi.

5.      L'attività umana agisce sul clima in quanto capace di modificare l'ambiente naturale e gli equilibri degli ecosistemi. In particolare, l'inquinamento atmosferico, l'urbanizzazione, la modifica dell'uso del suolo, l'agricoltura intensiva, l'industrializzazione spinta di certe zone, ecc., sono tutti fattori in grado di modificare le caratteristiche climatiche di aree territoriali più o meno estese. L'emissione e l'accumulo in atmosfera di certi composti chimici capaci di assorbire la radiazione infrarossa terrestre (effetto serra), come l'anidride carbonica, il metano, gli idrocarburi ecc.

I VENTI

In meteorologia il termine “vento” è di solito applicato ai movimenti orizzontali naturali dell'atmosfera; i movimenti verticali o quasi verticali, invece, vengono detti correnti. I venti sono prodotti da differenze di pressione atmosferica, le quali a loro volta sono da ricondurre a variazioni di temperatura causate per lo più da un diseguale riscaldamento da parte della radiazione solare, nonché da differenze di proprietà termiche tra la superficie dei continenti e quella degli oceani. I venti che si originano in questo modo sono fortemente influenzati dalla rotazione terrestre.

 





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