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Karol Wojtyla

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" Karol Wojtyla



Riflettendo molto accuratamente su chi, a parer mio si sia nel corso del secolo scorso distinto, certo non  potrei che avere di sicuro l'imbarazzo della scelta, però se mi soffermo a pensare un po' più accuratamente l'uomo o la donna che, realmente a suscitato in me una gran stima allora, non posso far altro che pensare al grande "Papa Wojtyla".

Ebbene si, Giovanni Paolo II, un nome così semplice per descrivere una persona così unica che, ormai non è più in grado di condividere con noi quello splendido dono del Signore quale, la vita.

Tutto il mondo porterà sempre con se questo infimo lutto.

Quest'uomo che, è divenuto nel 26 novembre 1981 Papa, ci ha lasciato il 12 aprile 2005 dopo, quasi 27 anni di pontificato.

Ma la domande che maggiormente assalgono i miei pensieri sono la seguenti: < realmente morto? possibile che non ci sia più, ancora non mi sembra vero>. Ovviamente queste domande potrebbero quanto mai ridicole, agli occhi di una persona che le legge soprattutto , se ho dapprima affermato la data del suo decesso è, semplicemente che in realtà penso che questo Papa vivrà in eterno perché, a parer mio una persona non muore quando il suo corpo non è più in grado do muoversi ma, bensì ritengo che una persona la si fa morire veramente quando la si dimentica, ed è proprio per questo che sono in grado di affermare vivamente l'immortalità di questo Papa. Egli che,viene da me definito non come un papa ma, semmai come "Il Papa" in particolar modo per quella , moltitudine di opere benefiche che hanno trovato il "giusto compimento" grazie, alla sua elezione, come ad esempio la significativa importantissima caduta del muro di Berlino che, divideva la Germania in due parti; la promozione dell'G.M.G., Giornata Mondiale dei Giovani facendo si, che essi si avvicinassero ancora di più alla chiesa ed è stato, il primo anche a dare inizio alla lotta contro il totalitarismo diviso in fascismo e comunismo.



Già queste ardue prove passate brillantemente da questo Papa dovrebbero farci comprendere l'incredibile bontà mista ad un insolito coraggio grazie al quale egli CI difendeva dal male e contro tutto ciò che gli andava contro.

Sembrerà impossibile però, mi vengono ancora in mente quelle orride e tremendi immagini di quando lui, affiancato alla finestra di piazza S.Pietro, non potendo parlare battè ripetitivamente la mani sul leggio , come a dire :<Devo fare qualcosa per fortificare il loro rapporto con il mio Dio.. non posso farmi fermare da qualche malattia!>, come soffriva.

Egoisticamente, piango per la sua ssa però, capisco purtroppo anche perché il nostro Signore se lo è voluto stringere a se ponendo, così fine alle sue atroci sofferenze, (più morali che fisiche temo) annullando, così tutti i suoi doveri, e realizzando il suo sogno ossia, stare con il suo amatissimo Dio.

Sinceramente non mi è mai capitato ma, più scrivo è più mi accorgo di quanto chissà, magari stesso la emozioni, non mi facciano trovare la giuste parole per descrivere il mio "Grande Papa" , di conseguenza dettatomi da cuore scrivo semplicemente "non ti dimenticherò mai".





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