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La ragazza con l’orecchino di perla

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La ragazza con l’orecchino di perla

1.Indicazioni bibliografiche

-Tracy Chavalier

-La ragazza con l’orecchino di perla

-Girl with a pearl earring

-eri Pozza editore, Vicenza, ottobre 2000

2.Le soglie del testo

 

-La copertina rafura una ragazzina, vestita con abiti umili, dal volto innocente, con occhi grandi e marroni che trasmettono uno sguardo enigmatico, le labbra leggermente socchiuse, con un evidente e sfarzoso orecchino di perla. Ha una posizione molto naturale, voltata di spalle ma con il viso rivolto all’osservatore  dalla parte della spalla sinistra, un po’ come se si fosse voltata all’improvviso.

Dell’opera mi suggerisce l’ambientamento in tempi lontani e della trama, grazie anche alla lettura del titolo, mi anticipa che la protagonista è una ragazzina di circa sedici anni che lavora come domestica in una casa di nobili dai quali ha potuto prendere un orecchino così importante.



-Le ine complessive sono 236

-Si, il libro è suddiviso in 4 moduli, contrassegnati da delle date, rispettivamente:1664, 1665, 1666, 1676.

3.La costruzione del testo

 

-Una ragazzina di nome Griet di appena sedici anni viene mandata dalla sua famiglia, protestante, a causa di problemi finanziari, a servizio della famiglia Vermeer, benestante e cattolica,  dall’altra parte della città di Delf. Griet, inizialmente contrariata, si decide a lasciare madre, padre cieco a causa di un infortunio nella fabbriche di mattonelle dove lavorava, la sorellina piccola Agnes di appena cinque anni ed il fratello che era in prova nella fabbrica dove avrebbe “ereditato” lo stesso mestiere del padre e s’incammina non solo verso una nuova casa ma anche verso una nuova vita.

Appena arrivata incontra tutti i li della famiglia Vermeer davanti al portone di casa, Cornelia, Aleydis, Maertge, Lisbeth e Johannes il più piccolo insieme alla domestica Tanneke. Successivamente incontra anche la signora Maria Thins nonna materna dei bambini, sincera ed affabile, e la sua padrona, la lia Catharina che si mostra subito vanitosa, molto scortese ed incinta, le spiega il suo compito quello, cioè, di pulire l’atelier di suo marito, Johannes Vermeer unico lavoratore in casa, un famoso pittore e si raccomanda di non spostare gli oggetti neanche di un millimetro durante le pulizie, ciò avrebbe comportato la modificazione del suo ambiente di lavoro e consecutivamente la non riuscita del quadro che stava dipingendo. Griet, ormai ambientata nella nuova casa e divenuta amica dell’altra domestica, è colpita da una orribile perdita familiare, muore infatti la sua sorellina Agnes a causa della peste, la ragazza si fa forza e non permette che la sua vita influenzi il suo lavoro. Escogita un buon sistema per pulire e rimettere le cose nell’esatto punto di prima e contento del suo scrupoloso lavoro e stupito dalla buona predisposizione della ragazza all’arte, il pittore Vermeer all’insaputa della moglie, le assegna il compito di sua assistente.

La ragazza è molto stanca a causa del doppio lavoro che è tenuta a fare, unico momento per lei per uscire, oltre alla domenica  che ha libera, è la mattina al il mercato dove , acquista  della care per la famiglia; è proprio qui che Griet incontra Pieter, il lio del macellaio, che si innamora di lei  la quale però è molto timida e impacciata.

Il rapporti con questo pretendente si fanno sempre più intimi tanto che Pieter va ormai ogni domenica a pranzo da lei, questo rapporto rasserenava particolarmente la madre di Griet felice del fatto che non avrebbe più sofferto la fame.

Intanto nella famiglia Vermeer si prevede una nuova nascita e il pittore è costretto a mettersi subito a lavoro impegnandosi, questa volta, con un quadro con più personaggi che gli necessiterà sì di più tempo ma gli frutterà molto più soldi. Tra le persone modelle nel quadro c’è anche il committente, il signor  Van Rujiven cliente abituale del pittore, che si invaghì di Griet la quale cercava in ogni modo di sfuggire alle sue molestie, ma che Van Ruijver ne volle, a tutti i costi un quadro. Il pittore soddisfece il volere del suo cliente ritraendola con l’orecchino di perla che aveva rubato alla moglie maturando furtivamente, anche lui, un sentimento per Griet che si sentiva sorpresa ma anche apata delle considerazione che lui le rivolgeva e intimorita dalla moglie che la disprezzava sempre più, invidiosa del rapporto che aveva con suo marito.

Griet perde poi i contatti con suo fratello che si dice sia a Rotterdam e rifiuta la proposta di matrimonio che le aveva fatto Pieter, si concentra solo sul suo lavoro ma è confusa e smarrita, sente di essere arrivata al momento della scelta definitiva quando Catharina(la moglie del pittore)scopre il  quadro nel quale sfoggia il suo orecchino e la sgrida davanti a tutta la famiglia; Griet fa la sua scelta: fugge e va al mercato dove accetta la proposta di matrimonio di Pieter.

La ritroviamo poi, dieci anni dopo, a lavorare al banco di carne di quello che è ormai diventato suo marito con due li Frans e Jan  le fanno visita Tanneke e Maertge che le raccontano ciò che era cambiato dal giorno in cui lei se n’era andata: la famiglia Vermeer(che aveva ancora un debito a quel banco di quindici guldn)era caduta in rovina, aveva in tutto undici li, il signor Van Ruijven e il pittore Johannes erano morti e Catharina voleva vederla. Griet si decide a farle visita e scopre che il pittore Vermeer le aveva lasciato in eredità quegli stessi orecchini che aveva indossato per il quadro,  li accetta e decide di portarli da un rigattiere che li osserva attentamente e ne valuta il prezzo di venti golden. Griet, soddisfatta del suo operato ne rese quindici a suo marito come saldo del debito delle famiglia Vermeer  e le altre cinque monete le conservò in un posto segreto come in memoria di quella esperienza che le aveva davvero cambiato la vita.



-La storia si svolge  nel XVII secolo,in un arco di tempo che va dal 1664 al 1676 e procede in ordine cronologico ad eccezione dell’ultimo modulo, nel quale si fanno riferimenti ai dieci anni trascorsi tra questo ed il modulo precedente.

-La vicenda si svolge unicamente a Delft, un paese in Inghilterra. Lo spazio è descritto in maniera molto particolareggiata, la descrizione è molto realistica.

Il narratore è interno, la storia è sviluppata “dagli occhi” della ragazza.

-Focalizzazione interna

PERSONAGGI PRICIPALI

-Griet:la protagonista, timida e povera di forti rapporti interpersonali, è timida, insicura, molto umile e responsabile. Ha dei capelli mori, ondulati che si vergogna a mostrare, occhi grandi, rotondi e marroni, il viso ovale e tenero, le labbra sottili ed un fisico  non troppo debole. Si concede ai desideri del giovane Pieter pur conservando, in cuor suo un pudico sentimento verso il suo padrone, il pittore Vermeer. Riesce a costruirsi un semplice ma instabile rapporto amichevole con Tanneke, l’altra domestica, e con la madre della padrona, la signora Maria Thins, ma con Chatarina(la padrona nonché moglie del pittore)i rapporti rimangono sempre di scontro.

-Il pittore Vermeer: sposato con Catharina che gli da undici li, sceglie Griet come aiutante nel suo atelier per la sua maniacale precisione e senso dell’ordine. Matura, nei suoi confronti, un sentimento che neanche lui ha il coraggio di ammettere a se stesso, alternando momenti di evidente interesse ad altri di totale indifferenza. E’ alto con capelli di un colore rosso scuro, occhi grigi che Griet definisce penetranti e molto espressivi, i suoi modi sono garbati, fini segno di un uomo d’animo nobile.

-Catharina:la moglie del pittore, ha un grande senso di maternità e un forte desiderio di far parte della ristretta elittè nobiliare che le donerebbe quel rispetto, quella visibilità e sicurezza economica che non ha. Molto scontrosa con Griet, verso la quale nutre, dall’inizio alla fine del romanzo, un profondo senso d’ invidia perché non riesce ad accettare che suo marito riserbi una parte della sua vita solo per sé non permettendo a nessuno, fuorché Griet, di farne parte. E’ alta, di corporatura esile ma irrobustita dalle numerose gravidanze,  riccia e bionda, con occhi marroni e con il volto spigoloso e sempre molto stanco a causa del rilevante “lavoro” di mamma che faceva  di giorno e anche di notte, fa sempre movimenti impazienti(così sono definiti nel libro).

-Tanneke:l’altra domestica da molti, quasi venti, anni a servizio della famiglia Veremeer, si dimostra comprensiva nei confronti della giovane Griet, rivedendo in lei  ciò che era vent’anni prima. E’ allo stesso tempo molto protettiva per quanto riguarda i rapporti che è riuscita a costruire in tutti questi anni con i componenti della famiglia, soprattutto con la sig, Maria Thins. Non sopporta , infatti, le attenzioni che le rivolge. E’ di corporatura robusta, con i capelli sempre nascosti dalla cuffia che li raccoglie, le mani sempre molto screpolate e arrossate(questi particolari sono sottolineati da Griet perché si rende conto la vita che dovrà fare).

-Pieter:il pretendente inizialmente rifiutato da Griet è alto biondo riccioluto con i capelli non troppo lunghi, occhi marroni di corporatura normale con grandi e tozze mani sempre sporche del sangue delle carni con le quali lavora. Si dimostra fondamentalmente rispettoso di Griet, non la obbliga negli atti privati ed aspetta che Griet compia diciotto anni prima di chiederle di sposarlo. Lavora ad un banco al mercato delle carni insieme a suo padre al quale si aggiungerà anche Griet dopo il matrimonio. Costruisce insieme a lei un rapporto di fiducia reciproca, rispetto, insomma basi solide per un buon matrimonio che li porterà ad avere due li.

PERSONAGGI SECONDARI

-Aleydis:la minore delle sorelle della famiglia Vermeer ha all’incirca cinque anni, ha occhi grigi come il padre e i capelli ricci e biondi come la madre, paffutella e molto giocherellona come tutte le bambine della sua età.

-Cornelia:la più dispettosa delle sorelle ha i capelli di un rosso molto sgargiante. Griet la schiaffeggia il primo giorno di servizio in quella casa e da allora lei tenta, in ogni modo, di far ricadere ogni colpa dei suoi disastri su Griet che non ha il coraggio di tenere tono alla discussione e subisce ogni volta. E’ proprio lei, infatti, a raccontare a Cornelia, sua madre, che Griet le aveva preso gli orecchini di perla.

-Maerteg:è la sorella maggiore, con i capelli rosso scuro identici a quelli del padre. Tra tutte le sorelle è quella che riesce a stabilire un minimo contatto con Griet, a volte vanno insieme anche al marcato la mattina, oppure le fa comnia durante i lavori domestici.

-Lisbeth:ha i capelli ricci e biondi come la madre, è colei che si occupava maggiormente del fratellini più piccolo, è molto timida, vergognosa ma disposta al dialogo con la nuova giovane domestica, le si propone in modo molto amichevole.

-Johannes:il neonato, molto irrequieto ma curioso e divertito nel giocare con le sorelle che, a volte, lo considerano più come un bambolotto che come un fratello.




-Maria Thins:la madre di Catharina e padrona della casa, è una persona molto pacata e bonaria, considera Tanneke molto più che una domestica, bensì una sorta di dama di comnia con la quale ha, nel corso degli anni, instaurato un ottimo rapporto. Con Griet è molto buona e mantiene segreto il suo lavoro di assistente nell’atelier del genero anche davanti alla lia. E’ una signora vedova, abbastanza anziana ma molto intraprendente e perspicace, impegna tutte le sue energie al fine di trovare un committente che dia lavoro, e quindi anche guadagno, al pittore Vermeer.

-Peter padre:il padre di Peter che non è citato con un nome specifico, è il macellaio della famiglia Vermeer, simpatico e molto estroverso, non perde occasione per avvicinare Griet e suo lio in modo da combinare gli incontri dei due.

-I genitori di Griet:la madre è molto apprensiva, preoccupata del futuro della lia che è decisa a sistemare con Peter, il padre, cieco a causa di un incidente nella fabbrica di mattonelle dove lavorava , sviluppa molto gli altri sensi tanto da far rimanere di stucco anche Griet, la considera sempre come la sua bambina sconvolto dalla perdita di quella più piccola.

-Agnes:la sorellina, di appena cinque anni, di Griet che muore di peste nel 1664, era molto gioiosa, socievole e attaccata alla sorella con la quale aveva uno splendido rapporto. Rimane come delusa al momento dell’assunzione di Griet alla casa dei Vermeer, lo percepisce come un abbandono da parte sua confermato da un’indifferenza forzata che Griet aveva nei suoi confronti quando la incontrava al mercato accomnata da Tanneke o altri componenti della nuova casa.

-Frans:il fratello di Griet, assunto in prova da una fabbrica di mattonelle, se misteriosamente non lasciando tracce a nessuno, l’ipotesi di Griet è che si fosse trasferito a Rotterdam, stanco del lavoro massacrante che svolgeva a Delft.

-Van Ruijen:il principale committente del pittore che si è fatto fare un quadro che rafurava Tanneke, un altro che ritraeva sua moglie che si allacciava un vezzo di perle al collo specchiandosi vanitosamente, un altro con la lia del fornaio, l’altro con una sua serva che ha poi messo in cinta, uno che lo ritraeva insieme ad altri soggetti durante un piccolo concerto musicale e anche quello con rafurata Griet. Si approfitta della giovane domestica molestandola, ma il suo interesse per lei trova freno al momento in cui il pittore stesso Vermeer lo intima di farlo.

4.Le scielte stilistico-espressive

 

-L’andamento è prevalentemente paratattico.

-Il registro linguistico è essenzialmente colloquiale, anche se, a volte, sono presenti termini specifici del mondo artistico, non incomprensibili.

5.I temi

 

-Quest’opera si propone essenzialmente di fornire uno spaccato delle vita del XVII secolo, facendo della vita tormentata di un’adolescente che deriva da un ceto medio-basso un romanzo che ricostruisca però anche la vita di un noto pittore: Vermeer.

-Si, l’opera è ambientata in un’epoca passata. Senza contare le date espresse dalla narrazione, posso rendermene conto dalla descrizione degli abbigliamenti  delle persone, sono ricorrenti i riferimenti a cuffie che devono nascondere i capelli peccaminosi per una ragazza non troppo borghese, corpetti in raso, larghe gonne orlate li merletti e pizzi. Ma anche dalla descrizione degli ambienti: nelle case non c’è l’acqua corrente in cucina, ma fuori in cortile, non è calda e per renderla tale si accende il caminetto indice di mancanza di gas e fornelli.

6.Sintesi interpretativa e valutativa

 

-In quest’opera ho scoperto un lato a me sconosciuto della vita seicentesca, ho constatato, infatti, le difficoltà che un’adolescente doveva affrontare, benché così giovane, per cercare di tenere a galla la sua famiglia per niente benestante. Griet ha infatti alla sola età di sedici anni ha conosciuto il mondo del lavoro al quale, al giorno d’oggi ci si avvicina solo dopo una lunga carriera scolastica e non certo caricati di responsabilità come lo è stata lei. La forza caratteriale era senza dubbio fondamentale alla sopravvivenza soprattutto se parliamo di persone povere, l’umiltà e il sentimento di inferiorità li accomnava in tutta la loro vita. Con le ali tarpate non potevano però emergere personalità con animo artistico come per esempio Griet la cui passione per la pittura è stata stroncata suo nascere solo perché donna  e proveniente da una famiglia disagiata.

-Il romanzo è molto valido, la sua scrittura scorrevole e fluida invogliano sempre più il lettore a proseguire la lettura. Inoltre, come ho già detto, fornisce un interessante spaccato della vita seicentesca non trascurando la vita di un noto pittore narrata per mezzo di quella di un umile serva.






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