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SCHEDA DI LETTURA Andrea Vitali, Un amore di zitella

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SCHEDA DI LETTURA

 

Autore: Andrea Vitali

Titolo: Un amore di zitella

Anno di prima pubblicazione: 2004

Riassunto del romanzo: Iole Vergara è la zitella del paese. Lavora come dattilografa presso il Comune, abita in un condominio affacciato sul lago e la sera cena con una tazza di caffelatte. È un’esistenza fatta di abitudini, grigia e monotona, se non fosse per le chiacchiere con la collega Iride sulla prostata del segretario, o per i mille pettegolezzi del paese, mentre in sottofondo si sentono i commenti degli uomini presi con la Gazzetta dello sport e le note di Quando quando quando. Ma persino la timida Iole ha un segreto, che verrà scoperto la Iride tramite il suo regalo di nozze: Dante, l’amore immaginario della dattilografa, che ci accomnerà durante il corso del racconto. Il romanzo termina con la zia di Iole, Ortensia, che una volta arrivata a casa della nipote, morirà. Allora Iole racconterà al segretario l’inesistenza di Dante e la sostituzione di esso con l’anziana zia.

1.      Tra i personaggi secondari, quale ti ha colpito di più? Perché?

Tra i personaggi secondari mi ha colpito molto il segretario Restelli. Un uomo che cerca di assumere un atteggiamento autoritario ma che spesso si trova ad essere in imbarazzo a causa della sua prostata non curata che lo costringe a recarsi ogni 10 minuti ai servizi. Proprio la sua malattia è  il frutto dei pettegolezzi in ufficio di Iole e Iride, le quali commentano spesso l’impazienza del segretario nell’attesa di correre al bagno. Mi ha molto colpito questo personaggio secondario poiché malgrado tenti di essere una persona così detta “di polso” alla fine si commuove pure lui davanti alle difficoltà di Iole.

2.      Quale momento del racconto hai ritenuto più interessante? Perché?

A me è piaciuta molto la parte in cui Iole decide di andare in libreria per comprare il regalo per le nozze di Iride: la divina commedia. Mi è piaciuto in questa parte soprattutto la sua brillante idea di firmare il bigliettino di auguri sia con il suo nome che con quello dell’autore del libro: Dante appunto. Questa idea geniale ha lasciato anche un po’ perplessa la collega di lavoro che, come ogni pettegola che si rispetti, inizia subito ad indagare sul conto di Dante, senza neanche accorgersi che Dante è proprio l’autore del libro regalatogli.

3.      Consiglieresti questo libro ad un tuo amico? Se hai risposto di sì indica almeno un motivo.

Questo libro, secondo me, è particolarmente indicato per persone della zona di Lecco o comunque della Lombardia, perché sono in grado di cogliere i comportamenti e gli atteggiamenti dei personaggi in maniera più approfondita, soprattutto perché si tratta di “compaesani” e dunque ne sappiamo i vari atteggiamenti che possono assumere. Consiglierei dunque questo libro ad un amico che però sia della zona. Non è oltretutto un libro molto complicato, è abbastanza corto e scorrevole, piacevole da leggere perché costernato da situazioni che spesso fanno sorridere e incuriosiscono il lettore.






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