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TIPOLOGA B: REDAZIONE DI UN SAGGIO BREVE, AMBITO STODICO-POLITICO, ARGOMENTO: La memoria storica tra custodia del passato e progetto per il futuro

TIPOLOGA B: REDAZIONE DI UN SAGGIO BREVE, AMBITO STODICO-POLITICO, ARGOMENTO: La memoria storica tra custodia del passato e progetto per il futuro
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TIPOLOGA B: REDAZIONE DI UN SAGGIO BREVE

AMBITO STODICO-POLITICO

ARGOMENTO: La memoria storica tra custodia del passato e progetto per il futuro

  1. RAPPORTI TRA PRESENTE E PASSATO
  2. LA MEMORIA SECONDO NITZCHE
  3. I GIOVANI E IL PASSATO
  4. I GIGANTI SONO LA NOSTRA GUIDA
  5. IL RIFIUTO DEL PASSATO

  1. Da sempre l’uomo trae esperienze dal passato per comprendere meglio il presente. La storia recente, può darci la capacità di cogliere segni e somiglianze con eventi già accaduti. Lavorare sulla memoria significa estendere i confini e costruire sulla storia le basi del futuro.
  2. Secondo Nietzche i giovani di oggi sono come un gregge che non sa cosa sia ieri e nemmeno cos sia oggi. Nietzche arriva ad invidiare l’animale che vive solo nel presente mentre l’uomo non riusciva a dimenticare. L’oblio per Nietzche è necessario alla vita: per poter vivere nel presente bisogna poter dimenticare il passato che altrimenti ci paralizzerebbe. Questo non significa che la storia fondata sulla memoria del passato sia sempre pericolosa ma l’importante ricordare nel momento giusto e nella misura adeguata.
  3. La maggior parte dei giovani ormai vive nel presente perpetuo, nel quale “manca ogni rapporto con il passato storico del tempo in cui essi vivevano”. Il lavoro degli storici dunque in questo contesto, è molto difficile: non devono essere solo cronisti e compilatori di memorie ma devono riuscire a far capire, che cercare nel passato la spiegazione e le radici, le cause remote o vicine dell’evoluzione e degli eventi di oggi, è l’unico strumento che abbiamo, per tentare di orientarci e di comprendere quello che ci circonda.
  4. Solo così, non facendo cadere la memoria nel sonno perpetuo saremo come “nani che camminano sulle spalle di giganti”. I giganti sono le nostre storie passate , i nani siamo noi, che con la vista assai debole possiamo col loro aiuto andare al di là della memoria e dell’oblio.    
  5. È ben comprensibile che si voglia togliere i ponti con un passato rinnegato o rifiutato ma a mio avviso si tratta di un atteggiamento irrazionale. Infatti nulla si può costruire o ricostruire facendo finta di partire da una tabula rosa o illudendoci che la storia possa fare dei salti dimenticando che esso, invece, procede con una continuità che nessuno può ignorare. La memoria è il ricordo del passato e ci aiuta a capire quello che è accaduto per non sbagliare nel fuuro






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