ePerTutti
Appunti, Tesina di, appunto letteratura

Commento di Orlin Velinov

Scrivere la parola
Seleziona una categoria

Commento di Orlin Velinov

'Il nome della Rosa' è probabilmente una delle ultime opere letterarie che si possono definire classiche. Grazie all’incredibile complessità della storia, ai seri approfondimenti in ogni campo toccato dall’autore e soprattutto grazie all’efficace modo di collegare più materie contemporaneamente per dare vita ad un’unica grande opera, il celebre romanzo scritto nel 1980 è riuscito ad avere, oltre che un alto apprezzamento da parte della critica, anche un vastissimo consenso tra i lettori.

Non è facile capire che tipo di romanzo sia 'Il nome della Rosa': c’è chi lo definisce semplicemente un romanzo storico; atri lo vedono, in chiave più popolare, come un 'giallo'; filosofi ed intellettuali vanno oltre queste singole definizioni, pensando il romanzo come un trattato filosofico.

Ma, come scrive Umberto Eco in un suo commento d’appendice al romanzo, la storia è stata ideata senza alcun obiettivo prefissato. Ha semplicemente voluto '… raccontare il Medio Evo per mezzo della bocca di un cronista dell’epoca…'. L’idea iniziale si è progressivamente espansa, fino a saturare ogni campo narrativo possibile: descrizioni di ambientazione esasperatamente particolareggiate, scene d’azione che riescono a suscitare ansia nel lettore, dialoghi intelligenti con sottili dosi di umorismo, che spesso hanno un duplice effetto allusivo, e quasi mai portano un singolo messaggio.



Il romanzo in questo caso è un fatto cosmologico: 'Intendo che per raccontare bisogna anzitutto costruirsi un mondo, il più possibile ammobiliato sino agli ultimi particolari…': queste testuali parole di Eco spiegano definitivamente in quale modo è costruita tutta la narrazione. Nonostante gli ammonimenti degli editori di abbreviare il romanzo, soprattutto nelle prime 100 ine, Eco ha voluto calare, quasi forzatamente, il lettore nella particolare ambientazione del XII secolo, chiudendo così la narrazione dentro un universo concentrazionario.

Alla luce di quanto detto fino ad ora, è possibile vedere 'Il nome della Rosa' anche come un romanzo di ambiente e di carattere, nonostante l’epoca in cui è ambientato non sia assolutamente legata a tale genere di narrativa. Tuttavia il tessuto di base c’è: ogni personaggio, infatti, non agisce mai liberamente, ma sempre sotto strette regole provenienti dal mondo esterno.

Sicuramente possiamo pensare al romanzo come storico. Gli eventi interni della narrativa sono legati in modo indissolubile con i grandi eventi della Storia. A volte sono presenti approfondimenti fin troppo profondi, che potrebbero 'stancare' un lettore poco esperto.

Alla domanda 'Che tipo di romanzo e 'Il nome della Rosa'? ' qualcuno risponderà, senza esitare, 'è un giallo!' e senza accorgersi di essere caduto in una trappola tesa dall’autore… effettivamente parte come se fosse un giallo 'e continua a illudere il lettore ingenuo, sino alla fine, così che il lettore ingenuo può anche non accorgersi che si tratta di un giallo dove si scopre assai poco, e il detective viene sconfitto…'. Quindi romanzo investigativo sì, ma solo in una certa misura. Quello che, infatti, deve risaltare sono i casi di congettura della storia, ossia ragionamenti ed interrogazioni metafisiche da parte di chi indaga.




È il testo è in larga parte anche un grande ragionamento filosofico implicito sulla religione, l’ordine sociale del 1200, sul 'riso' (part. pass. verbo ridere) e sulla Storia di allora in generale. Ovviamente l’autore non si disperde mai in monologhi di ragionamento interiori; quello che esprime lo fa per mezzo dei dialoghi dei personaggi, dei loro racconti, dei ragionamenti che il protagonista fa.

Ecco quindi delineate una serie di 'facce' del romanzo. Scavando ancora se ne possono trovare altre, ma queste probabilmente sono le più rappresentative. Questa poliedrità del romanzo lo rende una sorta di pastiche (pasticcio) di tanti generi ed argomenti diversi, affermazione che non dev’essere interpretata assolutamente come un qualcosa di negativo: 'Il nome della Rosa' è una sperimentazione ben riuscita, che ha raccolto larghi consensi sia dalla critica sia dai lettori di tutto il mondo.






Privacy

© ePerTutti.com : tutti i diritti riservati
:::::
Condizioni Generali - Invia - Contatta