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Confronto tra Nausicaa e altri personaggi femminili

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Confronto tra Nausicaa e altri personaggi femminili



Mentre Ulisse, scampato al naufragio, riposava nel suo giaciglio di foglie, Nausicaa, lia di Alcinoo, dormiva ancora, ai primi raggi del sole. Sotto l'aspetto della sua più cara amica le apparve in sogno Minerva, che le parlò delle nozze ormai imminenti; le fece quindi presente la necessità di tenere vesti e corredo in buon ordine. Svegliatasi con questo segreto nel cuore, Nausicaa corse dal padre a chiedergli se poteva andare al fiume per lavare le sue vesti e quelle dei suoi fratelli. Preparati carro, vesti e cibo per la colazione, Nausicaa e alcune ancelle si recarono al fiume e, dopo aver lavato le vesti, le misero al sole ad asciugare. Intanto decisero di giocare a palla la quale, ad un tratto, sviata da Minerva, andò a cadere in mare suscitando un alto grido che svegliò Ulisse. All'improvviso apparire di lui, sporco di salsedine com'era e mezzo nudo, le ragazze fuggirono spaventate. Solo Nausicaa rimase a guardarlo immaginando che quello avrebbe potuto essere suo marito. Allora richiamò le ancelle e rifornì Ulisse di cibo e vesti. Ma prima l'eroe volle lavarsi: quando riapparve agli occhi di Nausicaa, questa restò stupita e ammirata. Successivamente gl'indicò la dimora del padre, consigliandolo di rivolgersi prima alla madre, che gli sarebbe stata benigna e gli avrebbe donato i mezzi necessari per tornare ad Itaca.

I personaggi femminili dell'Odissea sono quattro: Penelope, Circe, Calipso e Nausicaa.

Penelope è una donna triste che per venti anni aspetta suo marito Ulisse e, decisa a non trovarsi un altro marito, prendeva tempo col pretesto di dover tessere una tela per Laerte. Ogni notte disfaceva il lavoro del giorno, finché fu tradita da una serva e costretta a completare la sua opera.



Circe trasformava gli uomini in animali con pozioni e incantesimi. Durante il suo viaggio di ritorno ad Itaca l'eroe greco Odisseo capitò sull'isola con i suoi comni, che furono trasformati in porci. Andando in cerca di aiuto per i suoi uomini, Odisseo incontrò il dio Ermes, dal quale ricevette un'erba che lo rese immune dagli incantesimi della maga. La costrinse dunque a restituire sembianze umane ai suoi comni, e Circe, sorpresa dal fatto che qualcuno potesse resistere alle sue formule magiche, si innamorò di lui e lo tenne con se per un anno.

Calipso era una ninfa marina che si innamorò dell'eroe greco Odisseo e lo trattenne presso di sé per sette anni. Benché gli avesse promesso l'immortalità e l'eterna giovinezza se fosse rimasto con lei, non poté vincere il suo desiderio di tornare a casa. Per ordine di Zeus, alla fine Calipso aiutò Odisseo a costruirsi una zattera con cui lasciare l'isola, ma morì di dolore subito dopo la sua partenza.

Nausicaa, al contrario delle altre tre, è giovane, bella e spensierata tanto che Ulisse la paragona ad una palma posta vicino all'altare di Apollo a Delo, in quanto tra le due ure c'è un'analogia: lo sbocciare della vita sia in Nausicaa che nel germoglio.





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