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DUE DI DUE (Italo Calvino)

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DUE DI DUE

(Italo Calvino)

Questo libro, scritto da Andrea De Carlo, parla dell’amicizia che s’instaura fra due comni di scuola, di come il loro legame, perdura, nonostante le ripetute divisioni dei due e le evidenti differenze di carattere. Un’amicizia nata quasi per necessità, all’interno dell’ambiente scolastico, per il bisogno di qualcuno su cui poter contare ed a cui raccontare le proprie idee ed esperienze.

La storia, narra l’amicizia tra due ragazzi, che si sono incontrati in classe, un’amicizia che nasce lentamente, anche a causa della timidezza dei due. Entrambi sono costretti a vivere giorno per giorno con le stesse paure e preoccupazioni, con lo stesso desiderio di libertà ed indipendenza; per questo nasce il loro legame: un’amicizia maschile, fatta di poche parole, di critiche verso i professori, così lontani dai loro schemi di vita, ma anche di verso le loro comne, belle, ma esageratamente femminili e “controllate” nella loro educazione.

Guido e Mario, s’incontrano per caso, così come diventano amici per caso, in uno dei licei più coinvolti nelle proteste della contestazione studentesca. Lentamente quel loro legame diventa di vitale importanza per entrambi legandosi a vicenda indissolubilmente.



La classe che frequentano è una quinta ginnasio del Brechet, liceo in cui viene trasferito Guido per ragioni d’ordine scolastico: i due si ritrovano comni di banco e, col tempo, scoprono di avere molte cose in comune, anche se nei primi tempi si vedono solo a scuola. All’inizio, la loro amicizia, sembra nascere principalmente per il desiderio di conoscere e di far parte di quel mondo femminile così lontano ed attraente, si sostengono in silenzio nei loro tentativi di conquista, reciprocamente, fino a quando Guido decide di invitare la sua ragazza a casa propria e convince Mario a fare lo stesso. Guido, lio di portinaia, però, si vergogna delle sue umili origini e questo lo spingerà a portare l’amico e le relative comne, in un appartamento non suo, affidato alla madre, scoperto, perderà per sempre la ragazza a cui aspirava e sarà, inoltre, la causa della rottura tra Mario e l’altra loro comna di classe.

I due, cominciano ad incontrarsi anche fuori dall’ambiente scolastico, Mario, prova, inoltre, ad imitare Guido nel modo di vestire, in segno di emulazione. Quando però la scuola finisce, i due perdono i contatti, che riprenderanno solo alla sua ripresa, ad Ottobre.

Entrambi, a scuola, iniziano a seguire i loro comuni ideali di libertà, partecipando alle assemblee scolastiche e cominciando a costruire un’ideologia simile all’Anarchia.

Mario, come già visto, ammira molto l’amico, ascoltandolo attentamente quando parla nei comizi. Inoltre, Guido, ha anche più successo con le ragazze, dando così altri motivi d’ammirazione al suo comno di banco. Guido, presenta al comno due universitarie: Nina ed Antonella, quest’ultima, avrà una storia con guido stesso, che durerà una notte soltanto, mentre Mario, inizierà una difficile relazione con Nina, che andrà avanti per anni, nonostante le differenze sociali che dividono i due. Guido, raggiunta la maturità, decide di lasciare la scuola, si finge inoltre pazzo, così da evitare il servizio militare.

Nello stesso periodo, Mario, procede i suoi studi, incontrando Roberta, ragazza con la quale avrà poi una storia molto importante. Con lei farà un viaggio precedentemente programmato con Guido, passando molto tempo insieme.

Quando, però, si accorge che la loro relazione sta diventando troppo asfissiante per un ragazzo di diciannove anni, decide di ricontattare Guido.

L’amicizia tra i due si risalda, quasi come se non si fossero mai persi di vista, programmano poi, di partire insieme per la Grecia. Giunti nell’isoletta di Lesvos, per la prima volta, Mario, riesce a conquistare una bellissima ragazza francese, senza l’aiuto o il consiglio dell’amico, lei riesce a fargli dimenticare la storia con Roberta, che prima non riusciva a dare per terminata. Guido, però, probabilmente preso da una smania di conquista, decide di conquistare la ragazza dell’amico, che rimane, così, molto deluso. Guido, invita poi, Roberta, a raggiungerlo ad Atene, ma il loro rapporto non funziona e si lasciano, di comune accordo.

All’università, Mario, conosce un certo Aurelio, i due diventano amici e decidono di partire per un viaggio alla volta della Jugoslavia, dell’Afghanistan e del Pakistan, a bordo, di una decisamente fatiscente WolksWagen. Il loro viaggio, però, si concluderà anticipatamente, in Turchia, dove i due, arrivano senza un soldo e dopo interminabili discussioni.

Poco dopo, il secondo marito della madre di Mario, muore, lasciando al liastro, una discreta somma di denaro, con l’indicazione di “farne qualcosa di convincente”.

A quel punto, Mario, decide di lasciare l’università e di partire per un posto allegro e pieno di vita, lontano dalla città, dove andare a vivere con il denaro ricevuto in eredità.

Scopre così, il suo “angolo di paradiso”, nei pressi di Gubbio: un vecchio cascinale semidistrutto. Lo ristruttura, con l’aiuto di alcuni operai, lavorando di giorno e di notte, rinunciando alle tecnologie, ma scegliendo attrezzi elementari e materiali naturali. I lavori sulla casa, procedono molto lentamente, così, quando arriva l’inverno, licenzia gli operai, si trasferisce nell’unica zona della casa agibile e continua i lavori, da solo, coltivando un orto, per il quale si procura dei libri sulla natura, che va a prendere a Perugia. Nel frattempo, però, Mario, era diventato un uomo trascurato, con la barba incolta, aveva poi mantenuto contatti solo con la proprietaria di un piccolo negozio di generi alimentari e con un contadino, suo vicino, quindi, giunto in città, si sente a disagio, nonostante la felicità di avere contatti con altre persone.



Entrato in una libreria, viene servito da una ragazza molto dolce, alla quale confida i motivi per cui ha quasi lasciato la civiltà, essa lo ascolta con interesse e per questo, lui, desidera rivederla. Durante il loro secondo incontro, Mario, scopre di avere molte affinità con lei e le chiede di andare a vivere da lui, per costruire insieme una porzione del mondo che avevano sempre sognato.

Dopo alcuni mesi, la ragazza, di nome Martina, lascia la libreria e raggiunge Mario. I due vivono dedicandosi alla camna e, vivendo molto semplicemente, passano le loro giornate a lavorare nei campi, a piantare alberi e a coglierne poi i frutti, cercando di raggiungere l’autosufficienza alimentare.

Circa un anno dopo, Martina, scopre di essere incinta, e, attraverso questo felice evento, i due innamorati iniziano a riavvicinarsi alle persone care del loro passato: la prima che si reca a trovarli è la mamma di Mario, che, nonostante inizialmente rimane sconcertata dallo stile di vita del lio, a suo parere troppo umile e povero, dopo alcuni giorni trascorsi con loro ai loro ritmi, scopre il piacere di vivere a stretto contatto con la natura.

All’improvviso, in questa situazione d’equilibrio, arriva un telegramma di Guido, che annuncia il suo arrivo, Mario lo accoglie con grande affetto. Anche Martina, che spesso aveva sentito parlare di quel “comno d’avventure” tanto importante nella vita di Mario, cerca subito di scoprirne la personalità ed il carattere. Qui, per la prima volta, Mario, non teme la concorrenza di Guido, poiché riconosce nella sua comna un interesse puro, non dettato dal desiderio di fare colpo sull’ospite.

Guido, passa con loro cinque giorni, nei quali compie un preciso resoconto dei suoi ultimi anni, ma poi decide di partire, nonostante Mario e Martina, gli promettano che il giorno in cui vorrà, per lui, ci sarà sempre disponibile la casa accanto alla loro. Ma Guido rifiuta ugualmente e decide di partire per l’Australia, il posto più aperto e lontano che gli veniva in mente.

Il parto di Martina si avvicina, e, per tranquillizzarla, Mario, invita a casa loro, la sorella di lei. La donna da alla luce due gemelli, un maschio ed una femmina, aiutata e seguita dalla madre di lui, da sua sorella e da  una levatrice, il maschio viene chiamato Guido, mentre la femmina Chiara.

La famiglia, trascorre un lungo periodo felice, confermato, poi, dalla decisione di Chiara di restare a vivere con loro e dall’arrivo di Werner, un tedesco che aveva deciso di abbandonare la città e vivere in camna, che diventerà poi il suo comno.

Guido, scrive delle lettere, per tenerli informati sulla sua vita in Australia, iniziando anche a parlare di una donna di nome Laurie, a cui si lega affettivamente, ma con la quale ha grossi problemi, da una di queste lettere, poi, Mario, intuisce che il suo amico fa uso di droghe pesanti, insieme alla sua ragazza.

Un giorno, inaspettatamente, i due si presentano a casa di Mario, passano solo pochi giorni dall’amico, ma quel poco tempo, basta loro per trasmettere un disagio ed un’infelicità profonda. Alla partenza, Guido, lascia a Mario un suo manoscritto, che suscita nell’amico, gran felicità.




Dopo poco tempo, però, Guido ritorna a Due Case, la dimora di Mario e Martina, così chiamata, appunto per la presenza di due costruzioni, accetta l’ospitalità del comno ed inizia a scrivere un libro, per questo, tutti si adoperano per farlo rilassare e per consentirgli di non avere distrazione esterne. Le cose, però, si complicano, quando Guido, inizia a rivolgere le sue attenzioni su Chiara, per questo Werner se ne va e Mario, riprova quel senso di disagio di una volta.

La fine del romanzo, porta un po’ di tranquillità, Guido riesce a far pubblicare il popolo libro, tramite aiuto di Mario, questo, però, verrà male interpretato dal pubblico di lettori, che, infatti, pensa che Guido, viva in una comune con bambini nudi e animali liberi.

Il suo rapporto con Chiara si fa sempre più complicato, a causa delle sue insicurezze, ma in ogni modo, decidono di lasciare la camna insieme, per ritornare in città.

Mario e Martina, ritrovandosi di nuovo soli, cercano l’aiuto di due persone: Paolo e Livia, che si riveleranno soggetti completamente differenti, rispetto a Guido e Chiara.

In poco tempo, fondano una cooperativa agricola, nel frattempo Chiara e Guido si sposano e vanno a vivere a Lerici, Il matrimonio non funzionerà, nonostante la nascita di un bambino. Martina e Mario, assistono così al divorzio dei due e all’alcolismo di Guido, partito per Roma, per la sceneggiatura del suo romanzo.

Quando, finalmente, Mario, è riuscito a raggiungere una qualità e una sicurezza di vita, impensabile ai tempi del liceo, Guido muore, al volante della sua auto, mentre cerca di raggiungere Milano, forse, per tornare da Chiara o per riabbracciare il lio.

Distrutto dal dolore e accecato dalla disperazione, Mario, fa un rogo della seconda casa che era stata costruita accanto alla sua per ospitare, in modo definitivo, Guido, e dove egli non aveva avuto la forza di raggiungerlo.

COMMENTO:

Questo libro, secondo me, è molto indicato, per essere letto da un pubblico giovane, poiché i ragazzi, essendo più o meno della stessa età dei protagonisti all’inizio del libro, riescono ad immedesimarsi perfettamente con i personaggi, mentre un adulto, dovrebbe far ricorso alla memoria. In ogni caso, risulta evidente che, l’amicizia dei due, sia riuscita a superare le diversità che correvano fra i ragazzi, uno tradizionalista, alla ricerca della serenità interiore, attraverso le cose semplici, mentre l’altro, alla ricerca della stessa serenità, si comporta, provando a raggiungerla, sperimentando sempre esperienze nuove.

Questa, è una lezione molto importante, soprattutto in questo periodo di tensione e di discriminazioni razziali, poiché dimostra, sia che due persone diverse possono essere amiche in maniera profonda, a prescindere dalle loro caratteristiche, sia che nonostante non sia evidente, tutti cercano di raggiungere gli stessi scopi, sottolineando così, l’assenza di vere differenze fra gli uomini, se non apparenti e di secondaria importanza.






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