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“IL RITRATTO DI DORIAN GRAY”- Analisi libro

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“IL RITRATTO DI DORIAN GRAY”- Analisi libro

AUTORE: Oscar Fingal O’Flaherty Wills Wilde.

TITOLO: “Il ritratto di Dorian Gray (The picture of Dorian Gray) ”.

CASA EDITRICE: Arnoldo Mondatori Editore.

LUOGO E DATA DI EDIZIONE: Milano, agosto 1999 (21 ristampa).

PRIMA EDIZIONE: Londra 1981.

INE: 269 (20 moduli).

GENERE DI LIBRO: romanzo drammatico.

PRESENTAZIONE DELL’AUTORE: O.Wilde fu uno scrittore inglese di origini irlandesi (Dublino1854- Parigi 1900). Assimilò lo stile di molti autori, che ritradusse, si può dire, in termini di sottile estetismo: da Balzac a Sardou, da Hugo a Boudelaire, e ai decadenti francesi, dal Flaubert a Catulle Méndes, dal Poe al Maeterlink, dal Goutier al Verlaine. Come nella vita fu un eclettico elegante, aperto a tutte le avventure e a tutte le immoralità, così nell’arte colse il lato più sottile, o più perverso, o più levigato e soave, di molti e diversi autori, traendone uno stile proprio, senza dubbio originale, vivace, esteticamente raffinato. Fu dunque il rappresentante più noto e significativo del “dandismo” inglese di fine secolo, del periodo della “bohème” inglese. A parte la celebrità che gli venne dagli atteggiamenti della sua vita (che verranno poi imitati da diversi scrittori continentali, come il D’Annunzio), le ragioni del successo letterario di Wilde si trovano senza dubbio nel teatro, nel dialogo vivo e intelligente dei suoi personaggi, nello spirito giusto e mordace delle sue commedie.

RIASSUNTO DELLA VICENDA (+ descrizione personaggi): nella Londra del XIX secolo, si parla di Dorian Gray, un ragazzo dalla straordinaria bellezza, purezza, ingenuità, capace di trasmettere sensazioni uniche a chi lo circondava. La storia ha inizio nello studio del pittore Basil Hallward, uomo dotato di particolare sensibilità, e che prova forti sentimenti nei confronti di questo ragazzo, del quale sta eseguendo il ritratto. Insieme a lui c’è Lord Henry Walton, mentore cinico e dotato di particolare eleganza; Lord Henry ha un ruolo decisivo nella vita di Dorian, che conoscerà proprio presso Hallward: infatti con i suoi discorsi estremamente articolati cattura l’attenzione di questo ragazzo, rendendolo a poco a poco, quasi l’incarnazione del suo modo di pensare. Così Dorian, dopo un lungo discorso con Walton, comincia a guardare alla bellezza come ad un qualcosa di veramente raro e importante, tanto da provare invidia verso il suo ritratto, opera davvero superba, e stringere un “patto col demonio”, grazie al quale lui sarebbe restato eternamente giovane e il quadro sarebbe invecchiato al suo posto. Dopo una tormentata storia d’amore con l’attrice Sybil Vane, terminata col suicidio della ragazza. Dorian nasconde il quadro in soffitta e si dà a una vita sfrenatamente lussuosa, fa lunghi periodi di assenza per poi riire improvvisamente. Ogni tanto si reca segretamente presso la soffitta per controllare e schernire il ritratto, che invecchia sempre più, giorno dopo giorno, ma che gli crea anche tanti rimorsi. Finchè un giorno, tormentato dai uno dei suoi tanti sensi di colpa, lacera il quadro col coltello col quale aveva già ucciso il pittore Hallward. Alla fine, i suoi servi ritroveranno incontaminato ed un irriconoscibile, precocemente avvizzito, Dorian Gray, morto con un coltello conficcato nel cuore.

ORE PER LEGGERLO: 5 ore.

AMBIENTE: Londra.

TEMPO: alla fine dell’800.

PERSONAGGI: principali: Dorian Gray, Lord Henry Walton e Basil Hallward; altri: Sybil Vane, l’attrice, e il fratello James, Gladys, la cugina di Henry, Alain Campbell, l’amico di Dorian che si suicida, e Victor, il servo del protagonista.

TECNICHE NARRATIVE:l’autore del libro, O.Wilde, è colui che narra, quindi la narrazione è in 3 persona ed il punto di vista è esterno.

SCELTE LINGUISTICHE: il ritmo è lento, ma abbastanza scorrevole. I vocaboli sono semplice, e c’è anche uso di molte parolacce. I periodi sono lunghi e articolati.

COMMENTO CRITICO: il libro si legge tutto d’un fiato,e ci si siede come in un teatro a guardare vizi e virtù degli uomini che prendono vita incarnandosi in personaggi contorti, ma pur tanto vicini a noi e alla nostra realtà. Con questo testo, O.Wilde ci vuole dimostrare che la vita ci guasta e ci corrompe per il solo fatto di viverla e che non si può sfuggire dai rimorsi, che invece ci divorano. Bisogna sempre assumersi le proprie responsabilità, perché tutte le nostre cattiverie possono ritorcersi contro di noi. Il libro mi è piaciuto perché è scritto in modo semplice ed è ricco di descrizioni dettagliate dei personaggi principali e di discorsi diretti, è avvincente in tutte le sue parti perché sono numerosi i colpi di scena ed il finale è inaspettato e sorprendente; ma non sono d’accordo con l’autore per il suo modo di vedere le cose, abbastanza pessimistico, perché è giusto trovare sempre il lato migliore di quello che ci accade.



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