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TABELLA RIASSUNTIVA SULLA NARRATOLOGIA, SUL RIASSUNTO E SU ALCUNI RACCONTI TRATTI DA “I libri di Ulisse” - IL RIASSUNTO, IL TESTO NARRATIVO E LA NARRA

TABELLA RIASSUNTIVA SULLA NARRATOLOGIA, SUL RIASSUNTO E SU ALCUNI RACCONTI TRATTI DA “I libri di Ulisse” - IL RIASSUNTO, IL TESTO NARRATIVO E LA NARRA
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TABELLA RIASSUNTIVA SULLA NARRATOLOGIA, SUL RIASSUNTO E SU ALCUNI RACCONTI TRATTI DA “I libri di Ulisse

IL RIASSUNTO

Il riassunto ha lo scopo di riferire le parti essenziali e indispensabili di un testo di base, senza alterarne il significato. E’ la riformulazione in forma breve e con parole proprie di un testo; è una parafrasi sintetica che mantiene le informazioni principali del testo originale.

Le operazioni da svolgere per produrre un riassunto sono:

1.      Leggere il testo di base, comprenderne il significato e riconoscere la struttura del testo



2.      Smontare il testo e rimontarlo con una sequenza diversa

3.      Cogliere le informazioni FONDAMENTALI, riconoscibili grazie all’uso di cinque domande (Chi? Cosa? Dove? Quando? Perché?), IMPORTANTI, ovvero quelle arricchiscono il testo ma che non sono indispensabili, E QUELLE SECONDARIE, vale a dire quelle di cui si può fare a meno.

4.      Rielaborare e parafrasare le frasi per poi riscrivere il testo.

 

IL TESTO NARRATIVO E LA NARRATOLOGIA

Il testo narrativo si propone di raccontare dei testi “vero – simili”, e di mettere in evidenza ciò che è alla base della vita degli uomini.

Ha per oggetto gli eventi dei personaggi, organizzandoli tra loro in modo tale che da una situazione iniziale si passi ad una finale, avendo, oltre quello di divertire, anche uno scopo ideologico.

Da testo narrativo deriva la narratologia, ovvero quella parte dell’analisi testuale che si occupa dello smontaggio del testo. In ogni testo narrativo si distinguono in rapporto al contenuto due elementi:

1.      La FABULA: è l’insieme degli elementi narrativi nel testo nella loro connessione naturale, cioè in successione logica – temporale – casuale.

2.        L’INTRECCIO: è il montaggio che l’autore fa degli eventi della fabula nel suo racconto, cioè l’ordine in cui dispone gli eventi, organizzandoli secondo connessioni che rispondono alle sue esigenze narrative.

*.   La SEQUENZA: è la più piccola unità narrativa portatrice di significato proprio in cui può essere suddiviso un testo, e corrisponde al capoverso. Le sequenze si possono dividere:    

·        Descrittive: se descrivono un ambiente o una persona (statiche)

·        Narrative: se raccontano un fatto o un’azione (dinamiche)

·        Riflessive o introspettive: se presentano riflessioni se ciò che è stato detto.

IL TEMPO DELLA STORIA

Altro non è che l’epoca in cui si svolgono i fatti.

 

IL TEMPO DELLA NARRAZIONE

E’ il tempo interno del racconto:

-         L’ordine in cui l’autore sceglie di disporre e di narrare gli eventi.

-         La distanza intercorrente tra il momento in cui s’immagina che gli eventi si siano verificati e il momento in cui sono narrati; (coincidenze, massima lontananza, distanza esplicitata da una data, segnalata da uso di marche temporali, alternata da diversi piani temporali.)




-         Il rapporto tra la durata reale nel tempo degli eventi e la loro durata narrativa; (la scena dialogata è l’unica in cui il tempo del racconto coincide con il tempo della narrazione). Gli espedienti di cui l’autore si serve per operare il trasferire dei fatti del tempo reale al tempo narrativo sono quattro:       

1.        L’ellissi: il tralasciare di interi periodi di tempo.

2.        Il sommario: lunghi periodi di tempi riassunti in poche righe.

3.        A vari periodi di tempo può essere dedicato uno spazio più esteso, causando un rallentamento del ritmo della narrazione.

4.        La digressione: interruzione per introdurre una pausa e delle spiegazioni logiche al lettore.

LO SCHEMA LOGICO DEL TESTO NARRATIVO

 

1.      Situazione iniziale

2.      Rottura dell’equilibrio iniziale

3.      Evoluzione della vicenda attraverso processi di peggioramento e di miglioramento

4.      Ricomposizione di un equilibrio

5.      Situazione finale.

I PERSONAGGI

Presentati:

1.      da un narratore

2.      da un altro personaggio

3.      da se stessi

4.      contemporaneamente dal narratore, dal personaggio, da se stesso.






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