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GLI ELEMENTI DEL MARKETING MIX

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GLI ELEMENTI DEL MARKETING MIX.

A)IL PRODOTTO.

Bisogna premettere che per fare un buon marketing devo raggiungere io mio bersaglio cioe’ il mio target che non e’ altro che un segmento di mercato verso cui ci riferiamo e rispetto al quale ci posizioniamo verso la concorrenza.

Ilo bersaglio del marketing puo’ essere colpito da vari elementi che sono appunto detti ELEMENTI DEL MARKETING MIX e che sono rappresentati dalle famose 4 P+ 3P(se si tratta di servizi).

Le 4P del marketing mix sono:

1:PRODOTTO

2:PREZZO

3:PROMOZIONE

4:DISTRIBUZIONE



+ LE EVENTUALI ALTRE 3P CHE SONO:

1:AMBIENTE FISICO

2:RISORSE UMANE CLIENTE

3:PROCESSO PRODUTTIVO

1:IL PRODOTTO:

A)CHE COSA S’INTENDE PER PRODOTTO E PER SERVIZIO?

Sia il prodotto che il servizio hanno un NUCLEO CENTRALE (core product)che rappresenta i benefici che il prod.o serv. Danno al potenziale compratore.

Accanto al nucle del prodotto vi sono gli ELEMENTI ACCESSORI i quali sono:

1:DESIGN:e’ importante per i prodotto che hanno forti contenuti di materialita’(il bello piace).

2:MATERIALI:i materiali migliori sono quelli preferiti dal cliente(sempre nell’ambito del target selezionato).

3:QUALITA’:rappresenta il grado di soddisfazione che un prodotto ci da ed e’ sempre riferito alle esigenze,alle attese,del compratore(e’ soggettiva).

4:SICUREZZA:non a tutti i prodotti si richiede di essere sicuri ma ad esempio se lo richiede ai giocattoli per bambini,…In genere vi e’ una crescente esigenza di sicurezza,ad esempio anche per i prodotti alimentari.

5:VARIETA’:si preferisce un fornitore che ha una varieta’ di prodotti,perche’ essa ci da la soddisfazione di poter scegliere.

6:SERVIZI AI CLIENTI:possono essere prevendita, come ad esempio informazioni sul prodotto …ed anche postvendita, come ad esempio l’assistenza postvendita e le varie forme di garanzie

N.B:IL NUCLEO CENTRALE DEL PRODOTTO E’ FACILMENTE IMITABILE DA PARTE DELLA CONCORRENZA E QUINDI QUANDO LA CONCORRENZA SI FA SENTIRE AD ESEMPIO IMMETTENDO SUL MERCATO UN PRODOTTO SIMILE ED ABASSANDONE IL PREZZO DI QUELLO ORIGINARIO,LA COMPETIZIONE SI SPOSTA SUGLI ELEMENTI ACCESSORI SOPRADESCRITTI.

B):CLASSIFICAZIONE DEI PRODOTTI E DEI SERVIZI

Una macroclassificazione e’ quella che contiene i BENI DI CONSUMO che e’ formata da :beni di consumo durevoli,non durevoli, di largo consumo,.

Una seconda classificazione e’ quella riferita ai BENI DI LUSSO:cioe’ beni per i quali la sensibilita’ per il compratore alle variazioni di prezzo e’ bassa.

Una terza classificazione include le SPECIALITA’:………………………………………………….

Infine abbiamo i BENI INDUSTRIALI,gia’ visti  che sono:a)materia preime; parti componenti; attrezzature e macchinari; costruzioni; materiali di fornitura; servizi.

C):IL CICLO DI VITA DEL PRODOTTO:

Il ciclo di vita di un prodotto non e’ altro che un modello cioe’ una semplificazione della realta’ per far si che questa possa venire meglio analizzata.

A fasi del ciclo di vita di un prodotto differenti corrispondono strategie di merketing differenti.

Le fasi del ciclo di vita di un prodotto sono 6 e piu’ precisamente:

1:PROGETTAZIONE ED IDEAZIONE

2:INTRODUZIONE:in questa fase i costi sono molto maggiori dei ricavi visto le uscite monetarie per la promozione(pubblicita’ ,catelloni, ecc…),

3:SVILUPPO:in questa fase si inizia a guadagnare ma i costi sono ancora superiori ai ricavi.

4:TURBOLENZA:e’ la fase in cui arrivano i concorrenti che attaccano con prezzi piu’ bassi.

5:MATURITA’:i ricavi superano i costi; in questa fase bisogna compiere delle scelte strategiche importanti.

6:DECLINO:il prodotto e’ sempr meno attraente.

GRAFICO DEL CICLO DI VITA DI UN PRODOTTO:


                                                             VENDITE





 0 PROFITTI

N.B:LA SITUAZIONE IDEALE PER UN IMPRESA SAREBBE QUELLA DELL’AUTOFINANZIAMENTO DEI PRODOTTI SUCCESSIVI GRAZIE AI RICAVI DERIVANTI DA QUELLI IMMESSI SUL MERCATO PRECEDENTEMENTE.

ESEMPIO GRAFICO:

                  

   

 

D:LA MARCA:

La marca e’ un nome ma puo’ anche essere un simbolo o un suono.

Si adotta una marca quando voglio differenziarmi dalla concorrenza.

Possiamo avere una sola marca o una famiglia di marche.

La famiglia di marca assicura il compratore.

Esistono varie tipologie di marche tra le quali:

1:MARCA DEL PRODUTTORE

2:MARCA DEL VENDITORE

3:MARCA DEL DESIGNER

4:MARCA DI QUALITA’

N.B:in base agli obiettivi che voglio raggiungere il venditore adotta strategie o meglio investimenti e preferenze differenti.

Ad esempio se il compratore cerca decisamente una marca e non vuole,non accetta di sostituirla con un’altra il venditore dovra’ effettuare grandi investimneti.

O ancora vi saranno minori investim. Da parte del venditore se il compratore accetta la sostituzione di una marca con quella di un ‘altra cioe’ a un’altra preferenza.

E):PACKAGING:

Il packaging svolge + funzioni, e’ di crescente importanza, perche’ comunica, distingue, (es.un contenitore).Inoltre deve rispettare l’ambiente.

La politica del packaging e’ simile a quella della marca.

Nel packaging e’ molto importante la grafica, in quanto crea distinzione e richiamo

F):L’ORGANIZZAZIONE PER LA GESTIONE DEL PRODOTTO:

Questa dipende dalle strategie globali dell’impresa e puo’ essere:

1:PRODUCT MANAGER:e’ colui che prende il contatto con tutta l’impresa e che controlla tutto cio’ che interessa il prodotto.

2:FUNZIONALE:vi e’ quando l’organizzazione o impresa e’ organizzata per funzioni.

3:MERCATO, SEGMENTAZIONE DEI COMPRATORI:si vendono sempre gli stessi prodotti, ma da persone differenti.






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