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Cognitivismo - Linguistica generativo-trasformazionale

Cognitivismo - Linguistica generativo-trasformazionale
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Cognitivismo: variegato movimento sorto in vari paesi tra la fine degli anni ’50 e la prima metà degli anni ’70.In genere per C. s’intende un approccio psicologico che ha come obiettivo principale la descrizione del funzionamento della mente umana (meccanismi, strutture e processi mentali).Fu Neissner (1928-…; nato in Germania ma attivo negli USA) ad assegnare il nome al movimento col suo libro <<Cognition and reality>> (1976)

New look on perception: (=Nuovo approccio alla percezione) Movimento fondato da Bruner (1915-…; USA), secondo il quale l’attività intellettuale, attraverso le sue categorie, dirige il processo percettivo e formula ipotesi sull’identità degli oggetti percepiti. Compito della p. è studiare tali meccanismi al fine di agevolare l’apprendimento umano.

Contributi “informatici”: Nel libro <<s and structure of behavior>> scritto da Miller, Pribram e Galanter nel parlare del “problem solving”, si afferma che il comportamento umano, nella risoluzione di problemi, si comporta come un elaboratore (approccio HIP-human information processing) = elabora le informazioni secondo l’unità TOTE.In pratica, l’atto finale (test) è il risultato di



       · Una verifica delle condizioni ambientali (test)

       · Operazioni intermedie (operate)

       · Nuove verifiche (test)

Nel caso in cui queste ultime risultassero insoddisfacenti si verificano processi di feedback.

Linguistica generativo-trasformazionale: padre della l.g.t. è Chomsky (1928-…; USA).E’ così detta perché mira ad individuare le regole attraverso cui le frasi sono generate, e attraverso cui sullo stesso nucleo di significato vengono operate delle trasformazioni (p.e. da attive a passive, ecc.)

Tracking: il comportamento t. fu studiato da Craick (1914-l945, nato in Scozia ma attivo in Inghilterra).In pratica si tratta di un compito in cui vi è un bersaglio mobile che si sposta sullo schermo, e al soggetto è chiesto di tenere allineato un segnale con il bersaglio.Durante i suoi esperimenti notò che le persone non erano in grado di operare più di una correzione ogni mezzo secondo.Dà qui la teoria del S.N. come di un meccanismo decisore di tipo computazionale con evidenti limiti di tempo.

Miller e i “7 pezzi”: Oltre Crack anche Miller (Psicologo americano attivo nella seconda metà del ‘900) notò un limite del S.N.. Secondo i suoi esperimenti le informazioni che si possono elaborare alla volta hanno un limite di 7 “pezzi”, più o meno due, a seconda del compito eseguito.

Sperling e memoria - I processi di memorizzazione dall’acquisizione al richiamo - Studi comparati" class="text">la memoria a brevissimo termine: Sperling (psicologo americano attivo nella seconda metà del ‘900) individuò oltre la memoria a breve e a lungo termine (primaria e secondaria a detta di Brown) anche una memoria a brevissimo termine che funziona in maniera analoga alle prime due.

Mentalismo: Il m. afferma che i processi psichici sono organizzati in modelli mentali che guidano il comportamento attraverso una rappresentazione interna del mondo esterno.

Teoria ecologica: Teoria elaborata da Gibson (1904-l979; USA).Gibson critica i laboratori e propone, per lo studio della percezione, metodi più “naturali”. In contrasto con le teorie correnti concepisce la percezione come un processo attivo (“percezione diretta”) d’interazione tra l’organismo e l’ambiente scevro d’implicazioni di tipo computazionali. Importanti le affordances, in altre parole le proprietà specifiche dell’ambiente di cui pone l’accento il loro valore evolutivo.

Costruttivismo: Secondo il c., i processi psichici operano attivamente sull’ambiente filtrando l’informazione esterna e reagiscono ad essa in funzione dei propri schemi di conoscenza e d’azione.

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Scienza cognitiva: Filiazione del Cognitivismo. Nasce nel 1977 grazie all’omonima rivista fondata da Shank, Collins e Charniak. Concetto cardine della s.c. è il connessionismo grazie al quale furono chiare le differenze di tipo logiche tra S.N. (lento ma con elementi massivamente interconnessi in parallelo) e l’elaboratore (veloce ma seriale). In conformità a tali precisazioni la modellistica si orientò –sia nella progettazione dei cosiddetti calcolatori di 5° generazione, sia nell’interpretazione del S.N.-verso il connessionismo, in altre parole nell’elaborazione di modelli di funzionamento a parallelismo massivo.

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Piaget (1896-l980; Svizzera):

Embriologia dell’intelligenza: Nell’ambito della ricerca evolutiva le ricerche di P. si basano sul presupposto che la differenza tra il pensiero del bambino e quello dell’adulto sia di tipo qualitativa e non quantitativa.

Assimilazione: consiste nel processo d’incorporazione delle percezioni del mondo esterno che sono adattate a schemi mentali preesistenti.Grazie la sua alternazione ciclica con l’accomodamento, l’assimilazione assicura l’adattamento progressivo dell’individuo all’ambiente e, quindi, il raggiungimento di un equilibrio.

Accomodamento: A differenza dell’assimilazione, nell’accomodamento si attua un aggiustamento degli schemi mentali rispetto all’ambiente esterno assimilato.

L’a. si verificherebbe, quindi, quando l’ambiente resiste ad una completa assimilazione. Grazie la sua alternazione ciclica con l’assimilazione, l’a. assicura l’adattamento progressivo dell’individuo all’ambiente e, quindi, il raggiungimento di un equilibrio.

Stadio senso-motorio: (0-2 anni ca.) In tale periodo il bambino sviluppa man mano la capacità di interagire con l’ambiente.Passa dall’uso esclusivo dei riflessi (p.e. piangere) alle prime coordinazioni visuo-motorie.Inoltre comincia ad apprendere il concetto di permanenza, ovvero l’esistenza degli oggetti, ecc. anche quando questi sono al di fuori del proprio campo percettivo.

Stadio pre-concettuale: (2-4 anni ca.) In tale periodo il bambino sviluppa ulteriormente le rappresentazioni interne degli oggetti esterni. Importante è il gioco simbolico in cui l’oggetto perde il suo significato reale e acquista quel prodotto dalla mente del bambino. (p.e. gioca con una sedia come se fosse un cavallo)

Stadio del pensiero intuitivo: (4-7 anni ca.) In tale periodo il bambino sviluppa le operazioni mentali di classificazione e seriazione degli oggetti.Aumenta, inoltre la socializzazione e la partecipazione nella vita quotidiana (non dimentichiamo che inizia le materne).



Stadio delle operazioni concrete: (7-l1 anni ca.) In tale periodo il bambino sa compiere operazioni mentali sugli oggetti utilizzando i concetti di numero, peso, ecc. sempre però riferendosi ad oggetti o persone concrete.Fondamentale l’acquisizione in questo stadio del principio di conservazione (=la capacità di riconoscere che la quantità è conservata indipendentemente dalla forma assunta).

Stadio delle operazioni formali: (11-l4 anni) In tale periodo il pre-adolescente acquisisce la capacità del ragionamento astratto di tipo ipotetico-deduttivo.

Permanenza: la capacità di concepire l’esistenza degli oggetti, ecc. anche quando questi sono al di fuori del proprio campo percettivo.

Conservazione: la capacità di riconoscere che la quantità è conservata indipendentemente dalla forma assunta.

Costruttivismo: Teoria di P. secondo la quale le strutture dell’intelligenza sono il risultato di una costruzione che procede per gradi.Inoltre non è possibile passare ad un grado successivo se non si è prima completato il grado precedente.

Metodo clinico: metodo che consiste in un colloquio con l’interlocutore atto a falsificare o verificare alcune ipotesi di base.

Egocentrismo: l’incapacità, da parte del bambino, di capire che il proprio punto di vista è solo uno dei tanti possibili.Il pensiero egocentrico caratterizza in maniera più intensa i bambini più piccoli e si manifesta nel linguaggio attraverso un uso assai frequente del termine “io”.

Epistemologia genetica: l’e.g., fondata negli anni ’50 da P., consiste nello studio della formazione delle categorie scientifiche attraverso l’analisi dell’evoluzione delle strutture del pensiero dall’infanzia all’età evolutiva. 

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Psicologia della Gestalt: Scuola psicologica tedesca nata nel 1912 e tramontata, almeno nella sua forma originale, nel 1935 a causa delle persecuzione naziste nei confronti dei fondatori=Wertheimer (1880-l943), Kohler (1887-l967) e Koffka (1886-l941), tutti e tre d’origini ebraiche.Tra i diretti precursori ricordiamo Von Ehrenfels il quale affermo, anche se non precisamente in questi termini, un concetto cardine per la G.: il tutto è più, e diverso, della somma delle parti.In pratica si afferma una concezione olistica della p.

Movimento stroboscopio: Nel 1912, anno di nascita della “p. della forma”, Wertheimer pubblicò un articolo su tale argomento.In pratica si tratta di un movimento apparente, noto come fenomeno , simile a quello di uno stroboscopio o a delle luci che nelle insegne sembrano inseguirsi.Da ciò ricavò il principio generale secondo cui nel fenomeno c’è qualcosa di più rispetto a quanto avviene sul versante degli stimoli, ossia nel mondo fisico.

Processo “top-down”: processo “dal sopra al sotto”, in altre parole un particolare tipo di procedimento metodologico che anziché studiare la percezione partendo dai singoli dati sensoriali (come fanno i sostenitori delle “teorie del mosaico”) fa il contrario.

Teoria di campo: Secondo tale teoria gestaltista ciò che noi percepiamo non è la somma di tante piccole attività sensoriali, quanto piuttosto un sistema dinamico (una sorta di campo fisico) nel quale tutti gli elementi sensoriali, ad un certo punto, iniziano ad interagire tra loro al fine di raggiungere un equilibrio.

Principi d’organizzazione percettiva: Wertheimer elencò e studiò alcuni principi d’organizzazione delle forme percettive, tra cui ricordiamo la “somiglianza”, la “vicinanza”, la “chiusura”, la “buona continuazione” e il “destino comune”.

Isomorfismo: (dal greco= “Uguale forma”) secondo la Gestalt tra quello che noi percepiamo e ciò che, nel frattempo, avviene nel sistema nervoso, vi è un i., vale a dire un’identità di tipo strutturale. In pratica nel nostro cervello si forma una specie di “mappa simbolica” rafurante la nostra percezione in quel momento.

Insight: Kohler (1887-l967), attraverso i suoi studi sulle scimmie antropoidi, scoprì il concetto di i.(=intuizione), secondo il quale l’apprendimento è un meccanismo intuitivo che porta a scoprire, in modo apparentemente spontaneo, le relazioni tra i vari stimoli nel campo percettivo.

Pensiero produttivo: secondo Whertheimer (1880-l943) il pensiero è davvero produttivo non quando si limita a semplici associazioni per prove ed errori, bensì quando la soluzione del problema passa attraverso una ristrutturazione di tutti gli elementi in campo.

C=f (A, P): secondo Lewin (1890-l947; anch’esso d’origini ebraiche e attivo in USA) la psiche, con tutti i fattori, non solo cognitivi, ma anche emotivi, e gli oggetti dell’ambiente circostante costituiscono un <<campo totale>>.Il comportamento è determinato dallo <<spazio di vita>>, vale a dire una moltitudine di fattori quali gli scopi, i sogni, l’estrazione sociale, ecc. Lo <<spazio di vita>> è formato dalla <<persona>> e dall’<<ambiente psicologico>> (le attività, le persone, ecc. con cui s’interagisce in un determinato momento).Se si passa da un’a.p. all’altro si attua una <<locomozione>> da una regione all’altra.Per meglio spiegare tali concetti L. ricorre a schemi (p.topologica o vettoriale)

 Psicologia sociale: Il nome di Lewin è legato alla fondazione della p.s. Furono due le branche principali avviate da L.: la <<dinamica di gruppo>> (intendendo il gruppo come un qualcosa di più e diverso rispetto alla somma dei suoi membri) e <<la ricerca-azione>> (che mira allo studio della cura dei reali problemi sociali).Il legame tra le due branche si concretizzò nella fondazione del <<training groups>>, ovvero dei gruppi di formazione al fine di una democratica risoluzione dei concreti problemi sociali.

Scienza aristotelica: scienza di tipo classificatoria-descrittiva.

Scienza galileana: (nuova) scienza di tipo genetico-condizionale introdotta da Lewin in p.

Parallelismo psico-fisico: secondo Wundt (1832-l920; Germania) tra i processi mentali e quelli fisici dell’organismo umano vi è un parallelismo.

Esperienza immediata: ai suoi albori la p. è stata considerata come la scienza che studia l’e.i. del soggetto esperiente (cioè la coscienza,la somma di tutti i processi mentali che avvengono in un determinato momento nella vita di un uomo) a differenza della fisica che studia invece l’esperienza mediata.Di quest’opinione sono W. E i suoi diretti successori.




Introspezione: (=auto-osservazione) metodo che consiste nel chiedere all’individuo stesso un resoconto su ciò che pensa, prova, in una parola sui suoi stati soggettivi.Tra i precursori dell’i. ricordiamo Locke (1632-l704;Inghilterra) con l’introduzione dei concetti d’esperienza interne e riflessione, Thomas Brown (filosofo scozzese attivo nella prima metà dell’‘800), ma soprattutto Herbart (1776-l841;Germania).Wundt fu il primo a praticarla, ma la sua esposizione più accurata fu fatta dal suo allievo Titchener (d’origini tedesche ma attivo in America nella seconda metà dell’‘800).Di contro autori come Comte (1798-l857;Francia) e in particolar modo Watson la criticarono aspramente per i suoi criteri di non scientificità.

Metodo analitico: metodo che consiste nello scomporre in elementi i processi coscienti e nel determinare le leggi che regolano le loro connessioni.Tale metodo è insufficiente per la spiegazione dei processi superiori, per i quali si confà l’osservazione ata dei fenomeni sociali.                                                                                                  

Tempi di reazione: metodo ideato da Donders che consiste nel misurare il tempo che passa tra uno stimolo sensoriale (p.e. la luce) e una reazione motoria (p.e. l’atto di stringere una pinza).Complicando progressivamente il compito e sottraendo dal tempo di reazione complesso il tempo di reazione semplice corrispondente, si poté sperare di conoscere il tempo necessario per il nuovo processo (la “discriminazione dei colori” nel nostro esempio), richiesto dalla complicazione dell’esperimento.

Volontarismo: secondo il v. wundtiano tutti i processi psichici passano attraverso quattro fasi:§La sensazione, semplice stimolazione di un organo sensoriale; la percezione, che consiste nel processo che porta alla conoscenza di oggetti o avvenimenti esterni; l’appercezione, in cui l’esperienza cosciente è identificata, qualificata e sintetizzata dalla mente; l’atto di volontà, che suscita la reazione psichica e che è connotato dal libero arbitrio.

Gli elementi semplici della coscienza: Secondo Titchener (di origine tedesche ma attivo nell’America di fine ‘800) la coscienza è divisa in elementi semplici: § le sensazioni, che formano le percezioni, le quali corrispondono ad un atto di coscienza concomitante alla stimolazione di un organo sensoriale periferico; le immagini, che formano le idee, le quali corrispondono a processi mentali relativi ad esperienze non attuali (p.e. i ricordi) gli stati affettivi, che formano le emozioni e i sentimenti, che come le sensazioni si “stemperano” qualora sono ripetuti. Tali elementi hanno anche degli attributi comuni:la qualità, l’intensità, la durata e la chiarezza.Quest’ultima manca agli stati affettivi che, per contro, sono gli unici a poter essere piacevoli o spiacevoli.

Errore dello stimolo: secondo Titchener, consiste nel comune errore di molti psicologi alle prese con i loro esperimenti, di attribuire valori o significati ai dati dell’esperienza cosciente, i quali devono invece essere riportati nella loro nuda e cruda esistenzialità.

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Funzionalismo: alcuni studiosi americani, tra i quali si segnalava il filosofo William James (1842-l910; USA), anziché considerare la mente come un ricettacolo di contenuti, preferirono prendere in esame le interazioni tra la realtà mentale e l’ambiente esterno in cui essa opera e con cui spesso entra in rapporto conflittuale. Secondo quest’indirizzo, noto come funzionalismo, la psicologia, memore dell’insegnamento della biologia e, in particolare, di Darwin, deve studiare i processi d’adattamento della mente nei confronti dell’ambiente. I principi fondamentale del funzionalismo saranno accolti qualche decennio più tardi anche da importanti scuole europee, in primo luogo quella cui fanno capo Claparède e Piaget.

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I riflessi celebrali: Secondo Secenov (1829-l905), padre della riflessiologia russa, alla base dei comportamenti complessi vi è l’intervento di centri nervosi superiori, localizzati nel cervello.Lo studio dell’acquisizione dei contenuti e delle conoscenze basate sui riflessi sono oggetto di ricerca fisiologico.Compito della p. è lo studio dei contenuti dell’attività psichica.Tali contenuti (la lingua, i ricordi, ecc.) sono acquisiti durante lo sviluppo ontogenetico e sono quindi legati all’ambiente in cui l’individuo cresce.

Riflesso condizionato: studiando la fisiologia della digestione nel cane, Pavlov (1849-l936;Germania) osservò che, se a uno stimolo S, che normalmente provoca la risposta R, si associa ripetutamente un altro stimolo S2, che normalmente non produrrebbe la risposta R, allora, a seguito della ripetuta associazione, basta che si verifichi S2 affinché segua la risposta R. Questo è, in generale, lo schema del condizionamento rispondente. Così, per esempio, posto che normalmente il cane emette saliva quando gli viene somministrata carne in polvere, il rumore dei passi dell’inserviente da cui abitualmente gli è somministrato il cibo, potrà bastare, per effetto del condizionamento, a suscitare la salivazione (secrezione psichica).Il condizionamento fu anche studiato dai comportamentismi sebbene in un’ottica diversa.

Lev Vygotskij: (1896-l934). Questi studiò in particolare la psicologia dello sviluppo e ritenne fondamentale 1’interazione dell’individuo con l’ambiente storico e culturale in cui vive. Il veicolo principale di questa interazione è il linguaggio.Secondo V. prima abbiamo un “linguaggio esteriore o realistico” (parliamo, cioè ad alta voce), poi un “linguaggio egocentrico” (pensiamo ad alta voce), ed infine un linguaggio “interiore o artistico” (siamo cioè in grado di pensare tra noi, senza bisogno di parlare).Famosa, a tal riguardo, la sua diatriba con Piaget.

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Comportamentismo: scuola psicologica nata nell’America del 1913 e tramontata, almeno nella sua forma originaria, intorno agli anni ’50.Per il C., l’oggetto di studio della p. non è la mente, bersi, appunto, il comportamento visto in un’ottica “molecolaristica” e studiato con metodi quali l’osservazione, i test, resoconti verbali, ecc.Suo fondatore è Watson (1878-l958; USA), ma importanti anche i contributi di Tolman (1886-l959; USA), Hull (1884-l952; USA) e Skinner (1904-l990; USA).Contribuirono alla nascita del C. il funzionalismo e lo “Zeitgeist” scientifico (lo spirito dei tempi) di allora.



Ambientalismo: tipica posizione comportamentista che nega valore ai fattori ereditari a favore dei fattori ambientali esperiti.Esemplificativa, a tal proposito, la frase di Watson:<<Datemi una dozzina di bambini sani e vi garantisco che farò di loro uno specialista – un dottore, un avvocato o un ladro- a prescindere dal suo talento, dalla sua vocazione, ecc.>>

Legge dell’effetto: Thorndike () afferma che una qualsiasi connessione tra stimolo e risposta risulta consolidata se la risposta è accomnata da qualche soddisfazione per il soggetto che l’ha fornita.

Il neocomportamentista Tolman: questi ha introdotto in maniera significativa nell’interazione tra individuo e ambiente le aspettative, le condizioni psicologiche, la cosiddetta mappa cognitiva, in altre parole il quadro delle possibili relazioni tra le componenti dell’ambiente. Tutti questi fattori s’inseriscono nella relazione S-R tra lo stimolo e la risposta e sono perciò detti variabili intervenienti.

Condizionamento operante: Skinner (1904-l990; USA) ha introdotto, accanto al condizionamento classico o rispondente, studiato da Pavlov, il condizionamento operante. Questo si verifica anche in assenza di stimoli esterni al soggetto e consiste nel fatto che un comportamento diretto da stimoli interni viene trasformato a seguito di particolari eventi gratificanti. Per esempio in un animale un comportamento che in maniera casuale abbia condotto alla scoperta del cibo viene, come si dice, rinforzato e tende a consolidarsi, rendendo più agevole la scoperta del cibo nelle occasioni successive analoghe. Lo psicologo americano ideò un dispositivo per studiare il condizionamento operante negli animali chiamato 'gabbia di Skinner' (Skinner box).

Drive e rinforzo: Secondo Hull (1884-l952; USA) scopo del comportamento è soddisfare lo stato di necessità dell’organismo al fine della sopravvivenza. Tale stato di necessità genera un’impulso o drive il quale serve a provocare o attivare il comportamento.In tale chiave H. concepisce l’apprendimento come basato sul principio di rinforzo, che rappresenta in sostanza una ripresa del principio dell’effetto formulata da Thorndike.

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Psicoanalisi: scuola psicologica, di origine medico-psichiatrica, fondata da S. Freud (1856-l939) il cui oggetto di studio prevalente è il comportamento anormale, che attraverso il metodo dell'osservazione clinica si prege come scopo la guarigione dei malati mentali

Conscio: a seconda della conoscenza che l'individuo ha dei propri dati psichici essi possono essere distinti in consci, preconsci od inconsci. Un dato psichico è conscio quando esso è conosciuto da parte dell'individuo. Oppure: è ritenuta conscia la parte del dato psichico di cui il soggetto è consapevole (cioè conosce). A differenza di quanto a volte si ritiene a livello divulgativo, non esiste perciò una 'parte', un 'posto' chiamato 'conscio', ma solo un’eventuale 'qualità' del dato psichico in riferimento al fatto che esso o parte di esso sia conosciuto o meno. (Vedi preconscio ed inconscio)

Anale, fase: stadio evolutivo (dai 12-l8 ai 24-30 mesi di vita) in cui le sensazioni di piacere-dispiacere di natura libidica sono legate alla ritenzione ed alla espulsione delle feci.

Difesa, meccanismi di: meccanismi attraverso i quali l'Io media tra l'Es, il Super-Io e la realtà, tra i quali i fondamentali sono stati descritti da A.Freud.

Edipico complesso: conflitto caratterizzato da sentimenti libidici molto intensi verso il genitore del sesso opposto e da un atteggiamento ambivalente verso il genitore dello stesso sesso

Es: parte più primitiva, irrazionale ed istintiva della psiche. Una delle tre istanze della psiche secondo Freud (assieme a me e Super-Io). Più raro l'uso del sinonimo Id

Fallica, fase:periodo evolutivo in cui l'interesse sessuale è centrato sui genitali in genere e su quelli maschili in particolare (dopo il 3° anno di vita)

Inconscio: ciò che è latente nella vita mentale, di cui si deve ammettere l'esistenza giacché si deduce dai suoi effetti

Io: struttura organizzata della psiche, che svolge funzioni di sintesi dei processi psichici, 'mediando' tra le pulsioni dell'Es, gli imperativi del Super-Io e le esigenze della realtà. Attraverso i suoi 'meccanismi di difesa' rappresenta il polo difensivo nei conflitti dell'individuo

latenza, fase di:periodo successivo a quello edipico, nel quale l'energia libidica è deviata, almeno parzialmente, dall'impiego sessuale ed utilizzata per il raggiungimento d’altri fini

Libido:espressione dinamica dell'istinto sessuale, concepito come un'energia, che può essere rivolta all'Io (narcisistica), ad oggetti esterni o persone (oggettuale) e anche essere trasferita dall'uno all'altro ambito.

orale, fase:fase evolutiva riguardante circa ai primi 12-l8 mesi di vita, in cui le gratificazioni sessuali sono ottenute attraverso la bocca.

Preconscio: ciò che è latente nella vita mentale, ma può facilmente essere rievocato ed essere oggetto di consapevolezza.

Rimozione: meccanismo di difesa consistente nel trasformare i dati psichici consci in inconsci o mantenere tali i dati psichici inconsci. 'Consiste in un’attività dell'Io la quale sbarra la via della coscienza all'impulso indesiderato proveniente dall'Es, o a qualsiasi suo derivato, siano essi ricordi, emozioni, desideri o fantasie di realizzazione dei desideri'

Super-Io: una delle tre istanze della personalità, assieme ad Es e Io, vale a dire quella che tende ad indirizzare il comportamento con riferimento a norme, divieti, proibizioni, principi morali. Secondo Freud esso è soprattutto il prodotto della risoluzione del complesso edipico, mentre secondo la Klein esso è presente fin dal primo anno di vita. (Vedi Io)






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