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Sci alpino - Le regole, Sci fondo, Regole, Non solo una gara, Biathlon

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 Sci alpino

Le gare di Sci Alpino dei XX Giochi Olimpici Invernali si svolgeranno a Bardonecchia, San Sicario e Sestriere.


Bardonecchia ospiterà lo slalom maschile e femminile valido per la combinata, a San Sicario si effettueranno le prove veloci femminili (discesa libera, discesa libera valida per la combinata e SuperG), a Sestriere le prove veloci maschili, lo slalom e lo slalom gigante maschile e femminile.

Le specialità dello sci alpino sono:

  • DISCESA (DH)
  • SLALOM (SL)
  • GIGANTE (GS)
  • SUPER G (SG)
  • COMBINATA (K)



Le regole

Per ogni specialità, vince il concorrente che in gara, senza saltare alcuna porta, e usando materiale regolamentare, fa segnare il tempo più basso sul percorso di gara.

I tempi di ogni concorrente devono essere espressi in minuti primi, secondi e centesimi.

                            


La Discesa Libera è la più spettacolare fra le specialità dello sci alpino, poiché gli atleti raggiungono velocità a volte superiori ai 120 km/h. I discesisti sono definiti uomini-jet: si lanciano dalla partenza all'arrivo 'a uovo', ovvero in posizione raccolta, noncuranti di curve, salti, cambi di pendenza e rettilinei, e ricercano la massima aerodinamicità: individuano le traiettorie più brevi e lasciano scorrere gli sci per creare il minor attrito possibile. Il tracciato di gara è segnalato da porte rosse, disposte    perpendicolarmente alla linea di discesa, attraverso le quali il concorrente è tenuto a passare. Le zone in cui l'atleta raggiunge velocità più elevate devono essere protette adeguatamente, con ampi spazi per eventuali cadute: per questo motivo gli atleti devono indossare un casco di protezione.

I Giochi Olimpici Invernali di Oslo fecero registrare un grande successo italiano: l'abetonese Zeno Colò che nel 1950, ad Aspen, aveva già conquistato il titolo mondiale in ben due specialità, discesa e slalom gigante, si aggiudicò qui la medaglia d'oro di discesa.


Il Super-G appare per la prima volta come competizione olimpica ai XV Giochi di Calgary 1988. Si tratta di una via di mezzo tra una discesa libera ed uno slalom gigante.Il tracciato è segnalato con porte alternate blu e rosse che devono essere almeno 35 per gli uomini e 30 per le donne. E’ obbligatorio l'uso del casco.

Lo Slalom Gigante è la specialità che riassume tutte le caratteristiche dello sci alpino: non solo velocità e coraggio, ma anche tecnica e precisione. Le porte sono più ravvicinate rispetto a quelle delle prove

veloci, è quindi necessario un grande controllo degli sci e rapidità nell'eseguire i continui cambi di direzione senza compiere movimenti troppo bruschi che impedirebbero fluidità dei movimenti e rallenterebbero l'azione. La gara si disputa in due manche sulla stessa pista, ma con differenti tracciati: vince l'atleta che sommando i tempi ha ottenuto quello minore. Le porte, alternate blu e rosse, sono in numero compreso tra 56 e 70 per gli uomini e tra 46 e 58 per le donne. Gli atleti hanno a disposizione un'ora per ispezionare il tracciato prima dell'inizio della gara (ricognizione), ma non possono effettuare prove, pena l'immediata squalifica dalla competizione. L'ordine di partenza della seconda manche è fissato in base all'inversione dei primi 30 classificati nella prima.

 Il primo gigante Olimpico fu vinto dal norvegese Stein Eriksen

Lo Slalom Speciale si svolge in due manche sulla stessa pista ma con differenti tracciati, con le stesse modalità dello Slalom Gigante. Le porte del tracciato, alternate blu e rosse, sono dei singoli paletti snodabili e devono essere tra 55 e 75 per gli uomini e tra 40 e 60 per le donne. Molto strette tra loro, impegnano l'atleta in agilità e destrezza per evitare l'inforcata (quando entrambi gli sci non passano dallo stesso lato del palo). Teatro delle gare di slalom sono piste piuttosto ripide, con neve molto dura, spesso ghiacciata artificialmente. Gli atleti indossano delle particolari protezioni sulle gambe e sulle braccia e a volte anche un apposito casco per proteggersi dall'impatto con i paletti. . Il  primo slalom speciale fu vinto dall'austriaco Othmar Schneider.

La Combinata è formata da una discesa libera e uno slalom speciale. La classifica viene stilata in base alla somma dei tempi finali delle due prove. Questa specialità esalta le doti di polivalenza dell'atleta, doti oggi sempre più rare per via dell'estrema specializzazione necessaria per eccellere in questo sport.

Sci fondo

 

Le gare di sci di fondo di Torino 2006 si svolgeranno a Pragelato, sulla pista 'Alta Val Chisone', che deve essere ampliata e dotata di innevamento artificiale. Il percorso si svilupperà lungo il corso del fiume Chisone che influenza positivamente il microclima dell'ambiente e garantisce un'ottima resa della neve. L'area individuata si trova vicino al Parco Naturale della Val Troncea, uno dei 56 parchi naturali del Piemonte, la regione italiana con il maggior numero di aree protette.


Caratteristiche del percorso saranno la presenza di quattro anelli da 5 e 10 km con diversi gradi di difficoltà. La quota di partenza e di arrivo è prevista a 1.580 metri slm, l'altitudine massima a 1.629 metri, la minima a 1.533. I tracciati verranno utilizzati anche per le prove di fondo della combinata nordica.

Regole

Le tecniche di sciata sono due: la tecnica classica e la tecnica libera.

     

La tecnica classica è quella tradizionale: si gareggia con andatura a sci paralleli, senza mai abbandonare o deviare dagli appositi binari tracciati sulla pista. La tecnica libera è così definita perché consente allo sciatore di scegliere i movimenti da compiere e il tipo di andatura. Dal momento che la maggior parte degli sciatori opta per uno stile simile al pattinaggio, spingendo gli sci con entrambe le gambe, sinonimo di tecnica libera è diventata la tecnica skating. Le origini di questo tipo di sciata sono da ricercarsi nello sci alpinismo. Adottata esclusivamente nella maratona, fu introdotta per la prima volta in Coppa del Mondo da un americano, Bill Koch, che vinse il titolo nella stagione 1981-l982 e che disse: 'Mi sento quasi colpevole per questo, perché non posso credere che nessuno prima di me abbia sperimentato questa tecnica nel circuito di Coppa del Mondo'


Non solo una gara
Lo sci di fondo è la disciplina con il maggior numero di eventi inseriti nel programma olimpico. Si tratta infatti di 12 gare:

Maschili

Femminili

Tecnica

10 km individuale

5 km individuale

Classica

15 km inseguimento

10 km inseguimento

Libera

1,5 km sprint

1,5 km sprint

Libera

30 km

15 km

La FIS decide di volta in volta la tecnica in base alle precedenti edizioni dei Campionati Mondiali o dei Giochi (solitamente alternando le specialità)

50 km

30 km

staffetta 4x10 km

4x5 km

Le prime due frazioni sono a tecnica classica, le altre due a tecnica libera


La gara ad inseguimento fu introdotta nel programma olimpico ai Giochi di Albertville nel 1992. In base ai tempi ottenuti nella gara individuale a tecnica classica, gara valevole come qualifica, si decide l'ordine di partenza per la gara ad inseguimento che è invece a tecnica libera. Gli atleti partono ad intervalli di tempo corrispondenti al distacco dal vincitore della gara di qualifica e lo inseguono lungo il percorso. Il vincitore della competizione è colui che taglia per primo il traguardo della seconda prova.

Biathlon

 

Le gare dei XX Giochi Olimpici Invernali si disputeranno a San Sicario, località che fa parte del Comune di Cesana Torinese. Per l'occasione verranno costruiti il poligono e le tribune in un'area estremamente adatta ad ospitare gare di sci di fondo.

Il Biathlon è uno degli sport invernali più ricco di tradizioni. Nasce dall'unione di sci di fondo e tiro e richiede un mix di resistenza e forza fisica - fondamentali per lo sci di fondo - ma anche concentrazione e notevole abilità tecnica per le prove di tiro, per le quali è necessaria rapidità e precisione.

L'atleta deve mantenere la massima intensità agonistica durante il percorso di fondo (con una media di 150 / 180 battiti cardiaci al minuto), per ridurre la velocità in prossimità del poligono di tiro, in modo da avere respiro e battito cardiaco più stabili per poter sparare con lucidità. Il percorso di fondo, che si svolge su anelli di varia lunghezza situati attorno allo stadio dove si trova il poligono, si alterna con le serie di tiro. Gli atleti possono scegliere la tecnica sciistica (classica o libera), anche se in realtà tutti usano la libera, perché più veloce. L'unico vincolo è il divieto di usare la tecnica libera nei primi 50 metri delle gare di staffetta, sia maschili, sia femminili.

Le serie di tiro si svolgono alternativamente da posizione prona (a terra) e in piedi, i bersagli sono posti ad una distanza di 50 m e hanno un diametro di 45 mm se si spara da posizione prona, di 115 mm se si spara da posizione eretta. Il caricamento può essere solo manuale, non sono ammessi quello automatico o semiautomatico per motivi di sicurezza. Se si tratta di una competizione individuale la penalità per ogni bersaglio mancato consiste in una aggiunta di un minuto al tempo finale della gara. Nel caso di competizioni sprint e staffetta, la penalità è un prolungamento del percorso da compiere con gli sci (detto appunto giro di penalità).

Le gare inserite nel programma olimpico sono otto, 4 maschili e 4 femminili: la prova individuale, la prova sprint, la prova ad inseguimento e la staffetta.

Regole

tipo di gara

uomini

donne

Individuale

20 Km

15 Km

Sprint

10 Km

7,5 Km

Inseguimento

12,5 Km

10 Km

Staffetta

4x7,5 Km

4x7,5 Km

A fare la differenza tra le singole prove sono la lunghezza del percorso di fondo, il tipo di penalità e le modalità di tiro. Lo sviluppo della tecnologia ha modificato tecnicamente questo sport con l'inserimento di bersagli elettronici e di fucili sempre più precisi. Inoltre, l'introduzione della tecnica skating ha aumentato la velocità e naturalmente la spettacolarità delle gare.

 

 

Salto

 

Nel progetto Olimpico di Torino 2006, tutte le gare di salto si svolgeranno a Soucheres Hautes, località del Comune di Pragelato. L'impianto verrà costruito nelle immediate vicinanze della seggiovia di Clotes della Soma.
Dall'alto del trampolino gli atleti sfidano la legge di gravità: il salto è una disciplina che richiede doti di potenza, sensibilità, precisione, equilibrio e concentrazione.

Un volo di 90 metri
In 'volo' il corpo è teso e leggermente piegato all'altezza delle anche, gli sci devono essere orizzontali: una posizione ad angelo che lascia, da sempre, senza fiato. L'atterraggio deve avvenire a sci paralleli con un piede più avanzato dell'altro facendo attenzione a non toccare gli sci o la neve con le mani (atterraggio in Telemark).



Le gare
L'ordine di partenza si decide in base ai risultati delle gare di Coppa del Mondo che precedono le Olimpiadi.



Salto individuale

trampolino k 90
trampolino k 120

Salto a squadre (4 atleti)

trampolino k 120


Per le gare individuali gli atleti sono divisi in quattro gruppi nei quali ciascuna nazione ha il diritto di inserire un proprio saltatore. Le squadre di solito preferiscono schierare i loro atleti migliori negli ultimi due gruppi: la pista, segnandosi al passaggio degli atleti precedenti, presenta infatti un attrito minore e risulta più veloce.
A differenza di quanto avviene nelle gare di Coppa del Mondo, in quelle olimpiche tutti i saltatori che gareggiano nel primo turno sono ammessi a partecipare anche al secondo.

Combinata nordica

 Un nome per due sport
La combinata nordica è composta da due discipline diverse: il salto e lo sci di fondo, ed è stata tra le prime ad essere inserita nel programma dei Giochi Olimpici Invernali. Al momento è una gara esclusivamente maschile.

Nel progetto olimpico di Torino 2006 la gara di combinata nordica si svolgerà a Pragelato.

Salto: le gare di salto si svolgeranno a Soucheres Hautes, località del Comune di Pragelato. Lo stadio sarà situato nelle immediate vicinanze della seggiovia di Clotes della Soma.

Sci di fondo: i quattro anelli da cinque e da dieci chilometri che formano il tracciato della prova di sci di fondo, si snodano lungo il corso del fiume Chisone e in parte all'interno del Parco della Val Troncea. Il percorso di gara a serpentina, ritmato da continui saliscendi, permette al pubblico di seguire la maggior parte delle competizioni.

Regole

Le prove della Combinata Nordica sono tre, due individuali e una a squadre:

Individuale

K 90 + 15 km
K 120 + 7,5 km sprint (Giochi Olimpici di Salt Lake City nel 2002)

Squadra

K 90 + 4x5 km staffetta

Si disputa prima la prova di salto, alla quale segue quella di fondo (nella prova sprint ci può essere inversione).
Le gare si svolgono secondo le regole delle due discipline.

Competizioni Olimpiche
La prova di salto si effettua da un trampolino standard, mentre la gara di sci di fondo prevede una gara di 15 km, nel caso delle gare individuali, e una 4x5 km per la staffetta.
Solo dalle Olimpiadi di Nagano del 1998, la formazione a squadre è composta da quattro atleti, perché precedentemente la formazione era a tre e la staffetta una 3x10 km.

Punteggi e Metodo Gundersen
Al termine della prova di salto (ogni atleta compie 3 salti dei quali i migliori 2 sono validi), i giudici assegnano un punteggio che dipende da:

  • lunghezza (valutata dal punto di stacco dal trampolino, al punto in cui entrambi i piedi dell'atleta toccano il terreno)
  • esecuzione tecnica
  • stile di entrambi i salti.

Il metodo Gundersen prende il nome dal suo ideatore, il norvegese Gunnar Gundersen e permette agli spettatori di seguire con più facilità i progressi della gara: vince chi taglia il traguardo per primo nella prova di sci di fondo.

Poiché il metodo di valutazione delle due discipline che compongono la combinata nordica è completamente differente (a punti per il salto e a tempo per la prova di sci di fondo), è stato necessario individuarne uno del tutto originale.
I salti sono valutati da cinque giudici, i cui voti variano da 0 a 20. Il voto più alto e quello più basso si annullano, permettendo allo sciatore di raggiungere un punteggio finale che può arrivare fino a 60 punti per salto.

  • L'ordine di partenza della prova di fondo è determinato dall'ordine di arrivo nel salto. Il vincitore partirà per primo, mentre agli altri atleti verrà dato il via secondo il Metodo Gundersen.
    Se l'atleta numero due ha un punto e mezzo in meno del primo, partirà 10 secondi dopo di lui nella gara di sci di fondo: ogni punto e mezzo nel salto equivale a 10 secondi per la gara di fondo.

Freestyle

Le gare di freestyle si svolgeranno sulla pista Clotes a Sauze d'Oulx.
La spettacolarità è l'elemento che accomuna disciplina e tracciato: gobbe e salti che si sviluppano su due piste diverse con un'unica zona d'arrivo.
La particolare conformazione del terreno permette infatti la realizzazione di due tracciati paralleli dove il pubblico potrà seguire le evoluzioni degli atleti.

Le specialità nel Freestyle sono:

  • BALLETTO (AC)
  • GOBBE (MO                                      
  • DOPPIO GOBBE (DM)
  • SALTI (AE)                                                           
  • COMBINATA (CO)

Competizioni olimpiche

  • Gobbe maschile e femminile
  • Salti maschile e femminile

Ad ogni gara vengono assegnati punti per classificare gli atleti. Spesso il punteggio varia per tipo di competizione (gare regionali, nazionali o coppe intercontinentali) e, per le gare nazionali di qualificazione, vige il Regolamento Tecnico Federale (RTF). Per i Giochi Olimpici e i Campionati Mondiali fa fede il regolamento internazionale (RIS).
I punteggi vengono assegnati secondo una speciale tabella valida per la Coppa del Mondo.

Caratteristiche tecniche

Gara di gobbe
La gara di gobbe si svolge in due manche: i primi 16 atleti classificati della prima prova di qualifica accedono alla fase finale della gara.

La pista
La pista si sviluppa lungo un pendio ripido e appositamente preparato con molte gobbe. Il tracciato lungo 250 m presenta anche due trampolini.

I giudici
Gli atleti vengono giudicati da sette giudici in base alla velocità, alla compostezza con cui compiono le ure aeree e al modo di condurre le curve fra le gobbe.
I concorrenti possono scegliere tra un repertorio di circa 50 ure.

 Gara di salto
La gara di salto si svolge in due manche. Una prima prova di qualifica con due salti che consente l'accesso alla fase finale dei primi 12 atleti classificati. Il trampolino ha un'inclinazione di 25° alla partenza e di 37° all'atterraggio. I sette giudici valutano il salto in base allo stacco dal trampolino, all'altezza, al tempo di permanenza in aria, alla precisione stilistica dell'esecuzione e all'atterraggio.

Snowboard

Le gare di snowboard si svolgeranno a Bardonecchia sulla pista 23 e 24 del Melezet.

Alto livello tecnico e spettacolarità, sono gli ingredienti necessari per praticare lo snowboard. Le due piste di Bardonecchia presentano muri di neve lunghi trecento metri e pendenze vertiginose.

La pista 24 del Melezet ospiterà lo stadio dell'Half Pipe (una delle specialità dello snowboard):la pista, che consiste in un 'mezzo tubo' scavato direttamente nel terreno, è lunga 120 metri e ha un dislivello di 33 metri.

10.000 posti per gli spettatori tra la zona d'arrivo e lungo il percorso, permetteranno di seguire le evoluzioni degli atleti.

Le specialità dello Snowboard si dividono in:

Alpine
Slalom (SL)
Slalom parallelo(PSL)
Slalom gigante(GS)
Slalom gigante parallelo (PGS)
Super gigante (SG)

Acrobatiche
Cross
Half Pipe

Atipiche
Snow Park

Nel 1998 di tutte queste specialità, solo Slalom Gigante e Half Pipe sono sono diventate gare olimpiche.

Competizioni olimpiche

Slalom gigante
Nello slalom gigante si utilizza un'attrezzatura 'hard', scarponi in plastica dura e attacchi a piastra. Il numero delle porte varia in rapporto al dislivello della pista. Le porte triangolari, le stubbies, sono a circa 20 m l'una dall'altra. I concorrenti escono dal cancelletto di partenza spingendosi con entrambe le braccia. La gara si svolge su due manche e vince l'atleta che in base alla somma dei tempi, risulta il migliore.

Halfpipe
Nell'Halfpipe si usa un'attrezzatura 'soft', cioè uno stivaletto morbido con attacco a guscio. Il tracciato è un mezzo tubo di neve, un toboga innevato a forma di mezzo cilindro, half pipe appunto, lungo circa 120 m. Due i muri laterali e rettilineo che li unisce. Il divertimento è dato dall'uscire dai muri laterali e rientrarvi facendo in aria 6-7 evoluzioni, chiamate uscite. I surfer sfruttano la pendenza per compiere acrobazie, salti e ure. Surfando da muro a muro, gli atleti acquistano velocità
L'Halfpipe è l'unica specialità olimpica in cui uomini e donne gareggiano sulla stessa pista alternandosi in due manche.

Cinque giudici assegnano dei punteggi in base allo standard tecnico, alle varie evoluzioni, all'altezza e all'atterraggio dei salti, e le prime 8 donne e 16 uomini che ottengono il punteggio più alto, accedono alla finale.
La finale è costituita da due manche e chi ottiene il punteggio più alto vince la competizione.

Pattinaggio artistico

 Le gare di pattinaggio artistico in occasione delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006 si svolgeranno al Palavela, una struttura costruita in occasione del centenario dell'Unità d'Italia nel 1961 e che, opportunamente restaurata, ospiterà anche le gare di short-track.
Le specialità del pattinaggio artistico, che si svolge su una pista di 60x30 metri, sono quattro: l'individuale maschile e femminile, quello a coppie e la danza.

Le gare individuali e quelle a coppie sono divise in due fasi: un programma corto, in cui è necessario esibirsi nelle ure richieste dalla Federazione, e un programma libero.

Nella gara di danza invece ci sono tre fasi:
1.obbligatoria: un minuto e mezzo con sequenze fisse e brani di musica prestabiliti
2.originale: tre minuti con sequenza di passi
3.finale: danza libera di quattro minuti in cui i pattinatori possono scegliere ritmi a loro consoni.

Pattinaggio singolo maschile e femminile
Nel programma corto ogni pattinatore deve eseguire otto ure obbligatorie in un tempo che non può mai essere superiore ai 2 minuti e 40 secondi.
Liberi di scegliere la propria base musicale, l'ordine delle ure e la connessione tra queste, i pattinatori vedranno scendere il loro punteggio nel caso aggiungano ure non concordate in precedenza.
Nel programma libero il pattinatore ha piena facoltà di scegliere le ure che desidera proporre e la base musicale che più corrisponde ai suoi gusti. Ovviamente il programma dovrà essere bilanciato e contenere salti, avvitamenti, passi e altri movimenti che diano prova di abilità tecnica e di armonia e dovrà essere terminato entro 4 minuti per le donne e 4 minuti e 30 per gli uomini.

Pattinaggio a coppie
Il pattinaggio a coppie è definito dalle regole dell'ISU come 'il pattinare di due persone all'unisono'.
Nel programma corto, a ciascuna coppia viene richiesto di esibirsi in otto ure durante lo svolgimento della gara. Gara che non può mai superare i 2 minuti e 30 secondi.
Le coppie sono libere di scegliere la base musicale e il modo di connettere tra loro le ure richieste.
Nel programma corto, in caso di elementi mancanti, errata esecuzione, ripetizioni o ure inserite ex novo nel programma, il punteggio subirà delle penalità.
Il programma libero invece, non prevede ure fisse da eseguire e i pattinatori vengono giudicati in base alla qualità della propria performance e della difficoltà presentata.

Pattinaggio di velocità

 Le gare di pattinaggio di velocità, (long-track speed skating) su pista da 400 metri indoor, si disputeranno a Torino in un impianto che dovrà essere costruito. Si tratta di una struttura imponente, il cui uso dopo i Giochi deve essere definito con certezza prima della progettazione, in base alle caratteristiche dell'area su cui verrà fabbricata.
Sembra ormai certo, comunque, che il grande anello del ghiaccio non sorgerà accanto allo Stadio delle Alpi, come previsto in fase di candidatura, ma in un'altra zona della città.
Come dei proiettili, tuta aderente ad aumentarne l'aerodinamicità, mani dietro la schiena: i messaggeri del ghiaccio sfrecciano, senza tangersi, lungo il doppio anello ghiacciato della pista gareggiando contro il tempo.




La pista
Il percorso standard indoor è su doppio anello di 400 metri ed è su ghiaccio prodotto artificialmente. L'anello deve avere due estremità incurvate ciascuna di 180°. Il raggio della curva interna non deve misurare meno di 25 metri e non più di 26. L'area di attraversamento deve essere pari all'intera lunghezza del tratto rettilineo, a partire dall'estremità delle curva, mentre la larghezza di ciascuna corsia deve essere di almeno 4 metri ed entrambe le corsie devono avere la medesima larghezza.

Le prove
Le gare di pattinaggio di velocità consistono in 10 prove, 5 per le donne e 5 per gli uomini.
Uomini

 

Giri

Partenza

Arrivo

500m

1 1/4

Tutti

Al termine del rettilineo finale

1000m

2 1/2

Scaglioni

A metà del rettilineo finale

1,500m

3 3/4

Scaglioni

Al termine del rettilineo finale

5,000m

12 1/2

Scaglioni

Al termine del rettilineo finale

10,000m

 

Scaglioni

Al termine del rettilineo finale


Donne

 

Giri

Partenza

Arrivo

500m

1 1/4

Tutti

Al termine del rettilineo finale

1000m

2 1/2

Scaglioni

A metà del rettilineo finale

1,500m

3 3/4

Scaglioni

Al termine del rettilineo finale

3,000m

12 1/2

Scaglioni

Al termine del rettilineo finale

5,000m

 

Scaglioni

Al termine del rettilineo finale

Gareggiano due concorrenti alla volta che, ad ogni giro, debbono cambiare corsia, poiché l'anello interno è più breve di quello esterno.
Il cambio di corsia avviene quando i pattinatori raggiungono il rettilineo di scambio, che si trova nella zona opposta a quella d'arrivo, e il diritto di precedenza è dato al pattinatore che passa dall'anello più esterno a quello più interno.
È il pattinatore che si trova all'interno a essere considerato responsabile di un'eventuale collisione, a meno che l'avversario non faccia ostruzione in modo evidente.
Il pattinatore deve inoltre rimanere cinque metri dietro l'avversario quando entrambi si trovano nell'area di incrocio.

Short –track

Le gare di short track in occasione delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006 si svolgeranno al Palavela, una struttura costruita in occasione del centenario dell'Unità d'Italia nel 1961 che, opportunamente restaurata, ospiterà anche le gare di pattinaggio artistico.

Mano a terra a toccare il ghiaccio, ottimo scatto in fase di partenza e avversari da scartare evitando collisioni rovinose. Le gare di short track si presentano così: rapide e spettacolari.


Una gara tutti contro tutti
Le gare di short track si disputano su pista breve e con almeno quattro pattinatori che gareggiano contemporaneamente, mentre quelle di pattinaggio di velocità su pista lunga vedono gli atleti affrontare la gara a coppie.

Ma non è l'unica differenza: mentre la gara di pattinaggio di velocità è al cronometro, quella di short track viene disputata a eliminazione: il primo pattinatore che supera la linea d'arrivo risulta il vincitore della gara.

Le gare, divise in competizioni individuali e staffetta, sono maschili e femminili.

Regole

La pista ovale
La competizione di short track si svolge su una pista ovale coperta che misura 60 x 30 metri.
Il percorso standard è di 11,12 metri e ha due estremità in curva ciascuna di 180°, nelle quali il raggio deve misurare 8 metri. I tratti rettilinei devono misurare 28,25 metri ciascuno.


Le gare

uomini

500 m

4 giri e mezzo

1000 m

9 giri

1500 m

13 giri e mezzo

5000 m staffetta

45 giri

donne

500 m

4 giri e mezzo

1000 m

9 giri

1500 m

13 giri e mezzo

3000 m staffetta

27 giri



Hockey su ghiaccio

 I tornei di hockey, maschile e femminile, si svolgeranno in tre impianti diversi: due a Torino e uno a Pinerolo.
Le finali e le partite principali si disputeranno in un impianto che potrà accogliere almeno 12.000 spettatori: sarà costruito a Torino, in un'area che deve ancora essere definita.
Le altre due arene avranno una capacità rispettivamente di 6.000 e 5.000 posti: la prima sarà una struttura provvisoria, allestita all'interno del Padiglione Giovanni Agnelli di Torino Esposizioni: un'opera dell'architetto Pier Luigi Nervi, che da decenni ospita importanti manifestazioni fieristiche e che dopo le Olimpiadi tornerà al suo uso abituale. L'arena più piccola è quella, esistente, di Pinerolo.
Le squadre di hockey avranno a disposizione anche alcune strutture per gli allenamenti: a Torino e a Torre Pellice.

L'Hockey è il più veloce tra gli sport di squadra (oltre che uno dei più spettacolari), infatti i giocatori migliori possono raggiungere la velocità di 50 km orari, indispensabili per inseguire un disco che può toccare i 120 km/h.

Regole

 Una partita di hockey si disputa in tre tempi da 20 minuti ciascuno, con intervalli di circa 15 minuti,  due squadre si confrontano su una superficie ghiacciata: cinque giocatori e un portiere devono realizzare dei punti tirando il disco con il bastone ricurvo nella porta avversaria sotto la supervisione di tre arbitri Gli atleti indossano guanti, casco e una serie di imbottiture per i gomiti, le spalle, gli stinchi; il portiere ha una protezione supplementare per il torace e una maschera a coprire il viso.

Competizioni Olimpiche

Torneo maschile

(14 squadre)

Torneo femminile

(8 squadre)

La pista
La pista è coperta e ha una superficie ghiacciata di 30 x 60 metri
Vengono tracciate
:

  • una linea di centrocampo (di colore rosso che serve a giudicare la 'liberazione vietata': non si può inviare il disco dalla propria metà campo oltre la linea di porta avversaria, né in una zona dove nessun avversario può impossessarsene).
  • il cerchio di centrocampo
  • i cerchi di ingaggio (sono 4 e servono per gli ingaggi: rimesse in gioco dopo un'infrazione; tutti i giocatori, tranne i due contendenti, devono restarne fuori).
  • il semicerchio dell'area di porta (delimita la zona entro la quale il portiere non può essere toccato. Al suo interno i giocatori non possono fermarsi, ma solo transitare)
  • le linee blu del fuorigioco (dividono il campo in tre terzi, in attacco nessun giocatore può superarla prima del disco).

Curling

 Nato in Scozia nella prima metà del 1500 il curling è un gioco a squadre che si pratica su un campo ghiacciato ed è prevalentemente diffuso nel Regno Unito, in Svizzera e in Canada. Consiste nel lanciare dei blocchi di pietra dotati di manico in modo che scivolino con estrema precisione fino ad arrestarsi sul bersaglio disegnato sul ghiaccio.



Nel 2006 il torneo di curling si svolgerà nel nuovo palazzo del ghiaccio di Torino che verrà costruito in Corso Tazzoli, nell'area attualmente occupata dalla pista di pattinaggio. Il nuovo impianto potrà ospitare 3.500 spettatori.

La definizione che più spesso si usa per descrivere in poche parole il curling è 'la versione su ghiaccio del gioco delle bocce'. Una descrizione adeguata per quanto riguarda la finalità del gioco (lanciare un attrezzo in modo che raggiunga un bersaglio facendolo scorrere su una superficie piana in un campo di gara rettangolare e piuttosto allungato), per il gesto atletico (il lancio di precisione dell'attrezzo) e il modo di calcolare il punteggio. Per tutto il resto, il curling ha delle caratteristiche che ben lo differenziano dal gioco delle bocce: i giocatori sono 4 per squadra (anziché due) e hanno ruoli definiti, uno stabilisce la tattica, uno esegue il lancio e i rimanenti due possono facilitare il tragitto dell'attrezzo lisciando il terreno di gioco; inoltre per giocare servono una serie d’attrezzi decisamente particolari.

In sintesi il curling è un gioco di destrezza: ogni giocatore deve far scivolare sul ghiaccio una grossa pietra tonda, dotata di manico, mentre due suoi comni possono, con una sorta di spazzolone, lisciare il ghiaccio sulla traiettoria della pietra. In tal modo si dovrebbe facilitarne l'arrivo nella zona punti, rappresentata da 4 grossi cerchi concentrici di diverso colore. Ogni pietra piazzata sopra uno degli anelli colorati è un possibile punto. I quattro componenti di ciascuna squadra tirano due pietre a testa per manche; gli avversari si alternano al tiro e una partita è composta generalmente da 8-l0 manche. Vince chi, nel complesso, ha piazzato più pietre sul bersaglio.

La squadra
Ogni squadra, che si chiama anche rink, è composta da 4 giocatori, ciascuno con un nome e un ruolo preciso. Il lead è colui che fa sempre il primo tiro, in genere è molto preciso, ma è anche il meno esperto della squadra. Anche il second, che tira per secondo, è un buon puntista, ma anche un buon bocciatore per eliminare subito le stone avversarie più scomode. Dopodiché lancia il third, cui toccano le giocate più spinose, mentre il quarto giocatore si chiama skip ed è il capitano. Egli è anche il giocatore con più esperienza, stabilisce la tattica, consiglia i comni su ogni lancio e, ovviamente, tira per ultimo.
Quando lo skip è al tiro, è il third che lo sostituisce per aiutarlo nello stabilire il tipo di lancio da effettuare. Poiché tutti i 4 giocatori sono sempre coinvolti a ogni lancio, la bravura individuale serve a poco se non c'è coesione all'interno della squadra, nonché fiducia e stima dei comni. Ognuno deve assolvere il proprio ruolo con scrupolosità, seguendo le istruzioni del suo skip e senza tentare di salire da solo alla ribalta. In questo senso il curling è veramente uno sport che incarna lo spirito olimpico.

Regole

Obiettivo di ogni lancio è raggiungere l’house ovvero una zona della sheet contrassegnata da quattro grossi cerchi concentrici di diverso colore (dall'esterno verso l'interno: rosso, bianco, blu e bianco) dipinti sul ghiaccio. Piazzare la propria stone all'interno della house significa guadagnare un possibile punto.
Ovviamente la certezza del punto si ottiene solo con la stone piazzata esattamente nel centro della house, perché ogni stone superata da una stone avversaria diventa inutile ai fini del punteggio. Una stone fuori dalla house non serve a nulla, se non a 'proteggere' le stone dei comni ostacolando la traiettoria delle stone avversarie (questo tiro in gergo si chiama guard).
 Il programma olimpico prevede sia il torneo maschile che quello femminile, cui possono partecipare fino a 10 squadre; ogni incontro è suddiviso in 10 end.

Skeleton

 

Sarà il Comune di Oulx ad ospitare le gare di skeleton durante i Giochi Olimpici Invernali del 2006.
La pista deve essere costruita su un terreno che verrà individuato nelle prossime settimane. Dopo aver messo da parte l'ipotesi presentata nel dossier di candidatura, il Comune di Oulx ha identificato tre aree adatte a questo scopo.
Saranno le valutazioni degli esperti delle Federazioni Internazionali a scegliere su quale realizzare l'impianto.

A faccia in giù
È questa la posizione che assumono gli atleti dello skeleton, la disciplina che, dopo una lunga assenza, tornerà ai Giochi Olimpici a Salt Lake City nel 2002.
Proni, faccia a valle, braccia lungo il corpo e una velocità media di 80 chilometri l'ora: gli skeletisti sono pronti a lanciarsi dalla pista, la stessa usata dagli atleti del bob e dello slittino.
A detta degli atleti, lo skeleton è uno degli sport più appassionanti tra quelli del ghiaccio perché unisce alla spinta del bob, l'esposizione del corpo e la velocità propria dello slittino. L'ossatura della slitta è quella del bob ma senza la protezione a conchiglia tipica di quello sport e viene manovrata dai movimenti dell'atleta che la governa portandola a flettersi.

Regole

La slitta

La slitta, la cui lunghezza deve essere compresa tra gli 80 e i 120 cm e l'altezza tra gli 8 e i 20, alla partenza è spinta dal guidatore.
Deve avere delle solide maniglie ricoperte di un materiale morbido e ci deve essere un'imbottitura di supporto per il viso dell'atleta, mentre l'intelaiatura è in acciaio.
 Casco, tuta e chiodi
Gli atleti indossano un casco con una protezione per il viso, visto che questo si trova a poca distanza dalla pista. La tuta è in gomma sottilissima, per aumentare l'aerodinamicità degli atleti, mentre le calzature possono avere un massimo di otto chiodi.
La partenza
Prima della partenza è permesso stare ai blocchi ma al segnale di via, in un tempo massimo di 30 secondi, l'atleta deve accelerare la slitta spingendola senza utilizzare altri tipi di aiuti.

Slittino

Sarà il Comune di Oulx a ospitare le gare di slittino durante i Giochi Olimpici Invernali del 2006.
La pista deve essere costruita su un terreno che verrà individuato nelle prossime settimane. Dopo aver accantonato l'ipotesi presentata nel dossier di candidatura, il Comune di Oulx ha identificato tre aree adatte a questo scopo.

Saranno le valutazioni degli esperti delle Federazioni Internazionali a scegliere su quale di queste realizzare l'impianto.
La gara consiste nella discesa lungo una pista ghiacciata (naturale o artificiale): l'atleta si trova sullo slittino in posizione supina e con i piedi rivolti a valle.

Le prove, maschili e femminili, possono essere individuali e a coppie e la vittoria va a chi fa registrare il tempo più basso.

Regole

Singolo (Maschile e Femminile)
Gli atleti partono da una posizione seduta in cima ad una rampa, dalla quale si spingono aiutandosi con due maniglie fisse e il tempo di gara è determinato da un cronometro che scatta non appena lo slittino supera il fondo della rampa di partenza.

La gara termina non appena l'atleta, a contatto con lo slittino, supera il led luminoso che indica la fine della pista. Arrivare senza lo slittino comporta l'immediata squalifica, ma gli atleti non vengono squalificati qualora si fermino durante la discesa. In questo caso possono riprendere la gara riposizionando lo slittino sulla pista e dandosi una spinta per continuare la corsa.
A differenza di quel che accade nelle gare di Coppa del Mondo, dove si svolgono solo due discese, durante i Giochi Olimpici le discese per le gare individuali sono quattro: due al giorno, per due giorni consecutivi.

Teste di serie e ordine di partenza
L'ordine di partenza si decide in base ai risultati delle gare di Coppa del Mondo che precedono le Olimpiadi.

Gli atleti vengono divisi in tre gruppi: del primo fanno parte quelli classificati dal primo al dodicesimo posto, del secondo quelli compresi tra il tredicesimo e il ventiquattresimo, del terzo, i rimanenti.

Nel caso gli atleti siano meno di 30 gareggeranno in un solo gruppo.

1. Prima corsa: l'ordine di partenza viene stabilito estraendo a sorte i pettorali degli atleti che compongono i tre gruppi di merito.
2. Seconda corsa: gli atleti dei tre gruppi partono in ordine inverso rispetto alla gara precedente
3. Terza corsa: questa volta si premia il più veloce e l'ordine di partenza rispetta la classifica dopo le prime due gare.
4. Quarta corsa: nella discesa decisiva, l'ordine di partenza è invertito, come nelle gare di sci alpino, e a partire per primo sarà il quindicesimo in classifica. Dal sedicesimo posto in avanti, invece, l'ordine di partenza rispetta l'ordine di classifica.

Doppio (maschile)
L'atleta che si trova in cima alla rampa di partenza si spinge da due maniglie fisse mentre il secondo atleta infila le mani in cinghie che lo collegano all'atleta alle sue spalle.

Il cronometro parte non appena viene superato l'occhio elettronico posto alla fine della rampa e ciascun equigio ha 45 secondi per iniziare la sua corsa quando viene dato il segnale di partenza.
La corsa termina quando la coppia ha oltrepassato il led luminoso posto alla fine della pista e l'equigio deve concludere la gara a contatto con lo slittino.

Per le gare di doppio, ai Giochi Olimpici valgono le regole della Coppa del Mondo: due discese, una al giorno.
L'ordine di partenza viene deciso secondo gli stessi parametri delle prime due discese delle gare individuali.

Bob

 

Sarà il Comune di Oulx ad ospitare le gare di bob durante i Giochi Olimpici Invernali del 2006.
La pista deve essere costruita su un terreno che sarà individuato nelle prossime settimane. Dopo aver messo da parte l'ipotesi presentata nel dossier di candidatura, il Comune di Oulx ha identificato tre aree adatte a questo scopo. Saranno le valutazioni degli esperti delle Federazioni Internazionali a scegliere su quale realizzare l'impianto.


Le specialità:

  • bob a due (pilota e frenatore)
  • bob a quattro (pilota, frenatore e due pusher)

Dalla partenza, tutto l'equigio spinge il bob all'unisono per 50 metri: una distanza che solitamente viene coperta in meno di sei secondi e a una velocità di oltre 40 km/h, prima che l'equigio entri nell'abitacolo.

È la velocità iniziale a fare la differenza e a determinare l'esito della gara.

Oltre che dall'avvio, il risultato è condizionato anche dall'ordine di partenza. Conviene essere tra i primi a partire, perché il passaggio dei bob rende il ghiaccio ruvido, aumentando l'attrito e rendendo la discesa più impegnativa. L'ordine di partenza, però, dipende dai tempi ottenuti nelle gare di Coppa del Mondo.

Durante i Giochi Olimpici la gara consiste in quattro prove, mentre in Coppa del Mondo in ogni gara le discese sono due.

In entrambi i casi, vince l'equigio che ottiene il tempo più basso al termine delle discese. In caso di parità di tempo, si assegna la vittoria ex aequo come è successo alle Olimpiadi di Nagano, nel 1998, quando - al termine di quattro combattutissime prove - l'Italia ha conquistato l'oro nel bob a due con Guenther Huber e Antonio Tartaglia insieme ai canadesi Lueders e Maceachern.

Regole
Gli atleti testa di serie delle gare di bob a due e di bob a quattro, si decidono in base alle regole della Coppa del Mondo.
Vengono creati quattro gruppi, in modo tale che le prime 15 teste di serie siano nel primo, che nel secondo si trovino quelli tra la 16ma e la 25ma posizione, nel terzo dalla 26ma alla 35ma e i rimanenti nel quarto gruppo. All'interno dei gruppi l'ordine è casuale, mentre l'ordine di partenza si determina in base a parametri predefiniti.
Non appena viene dato il via, attraverso un segnale sonoro e visivo, ogni squadra ha 60 secondi per iniziare la corsa.

                         

Caratteristiche tecniche
L'equigio del Bob a due è composto dal pilota e dal frenatore, cui si aggiungono due pusher nel bob a quattro. L'equigio spinge la slitta per i primi 50 m di percorso e questa fase di spinta dura circa sei secondi.
La velocità raggiunta (prima che gli atleti salgano sul bob) è intorno ai 40 km/h mentre la velocità massima in una discesa è di circa 135 chilometri l’ora.

 Dati tecnici

Bob a due

Bob a quattro

lunghezza massima

2,70 m

3,80 m

larghezza massima

0,67 m

0,67 m

peso massimo
comprensivo dell'equigio

390 kg

630 kg

 






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