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Appunti, Tesina di, appunto SOCIOLOGIA

La forma di etichettamento

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LEZIONE NUMERO 5

Del 05/11/05

APPUNTI DI SOCIOLOGIA GENERALE DEL PROFESSOR CARMELO CARABETTA

UNIVERSITA’ DI MESSINA SEDE STACCATA LOCRI

Abbiamo parlato della cultura,ed abbiamo affermato che è composta da un insieme di elementi e all’interno di questi elementi abbiamo parlato dei Valori,di come si affermano e di come vengono posti in oblio. Quindi i valori sono preferenze collettive, sociologicamente parlando; se voi parlate dal punto di vista della religione o della filosofia, il discorso cambia, perché lì si parla di valori assoluti.

In sociologia invece si parla di :

  • Valore primario (più importante)
  • Valore secondario ( meno importante)

Per esempio se noi parliamo della moda, è un valore secondario, se parliamo dell’uguaglianza o della vita è un valore primario.

Però non possiamo dire che la vita sia un Valore Assoluto, perché la vita è un valore assoluto, quando tutto procede in maniera più o meno armoniosa, quando siamo tutti in pace, ma se siamo in guerra è ovvio che il valore della vita diventa secondario, rispetto al valore della patria che è un valore primario e superiore.

Il valore quindi è relativo, non solo in riferimento alla nostra cultura, ma anche in riferimento alle diverse culture.

Per esempio, se noi andiamo in una comunità di cannibali, il valore della vita è minimo in riferimento al fatto che lì diventa più bravo chi mangia più bambini, in sintesi per quanto riguarda i valori assoluti, non possiamo dire che essi facciano parte dell’universo sociologico.

La sociologia afferma l’importanza dei valori, e c’è una piccola gerarchia all’interno di questa teoria, che è quella dei valori primari e dei valori secondari.

Quindi i valori sono delle preferenze collettive, cioè quello che all’interno di un certo periodo storico, è desiderato dalla maggioranza degli individui quello diventa valore.

Per citare un esempio minimo, rifacendoci alla moda come fenomeno sociale, noi individuiamo nell’abbigliamento delle persone di volta in volta, delle preferenze che appunto affermano il valore di un capo d’abbigliamento e portano in oblio gli altri capi di abbigliamento.

Però notate bene che la moda tutto sommato non è  un aspetto futile della vita degli individui, perché l’abbigliamento un po’ riproduce quelle che sono le ideologie dell’epoca del momento.

La minigonna di oggi è diversa da quella che si indossava a fine degli anni sessanta e inizi anni settanta, quella aveva una conformazione diversa.

Oggi per esempio si usa a tubo per osservare una integrazione , una conformazione ad un modello culturale dominante di connotazione a quella fascia d’età, mentre in passato era scampanata,m e dimostrava voglia di dissacrazione totale delle limitazioni precedenti.

I valori sono degli elementi, che sono espressione della maggioranza degli individui, per questo motivo debbono essere osservati e tutelati, il valore viene tutelato dai due sistemi normativi, la norma sociale e la norma giuridica.

Che cos’è la norma sociale?

Che cosa sono le norme giuridiche?

Per esempio vi parlo dell’omicidio dal punto di vista giuridico, il nostro codice penale afferma l’intoccabilità della persona, quindi uccidere diventa un reato, dal punto di vista sociale c’è una corrispondente mentalità e intenzione rispetto alla vita?

Le norme sociali ugualmente tutelano la vita degli individui, c’è per esempio la religione che ci dice non ammazzare, la religione appunto si iscrive all’interno di quel sistema complesso che è quello delle norme sociali, ma la norma sociale si esprime anche attraverso un comportamento più generale che viene affermato dal comportamento degli individui, ieri siete stati in piazza alla marcia della speranza, per riprovare, contestare un comportamento che ha rattristato, il comprensorio della Locride, per esprimere la vostra disapprovazione, riprovazione nei confronti di un omicidio, cioè nei confronti di una persona che è stata ammazzata, voi avete espresso  una sanzione, avete affermato una sanzione.Certo se l’omicida, sarà identificato, scatterà una seconda sanzione, che è connessa al sistema delle norme giuridiche.

Quindi accanto ai valori noi dobbiamo individuare le norme.


Immaginiamo una piramide con al vertice i valori e alla base la norma.

Il valore per esempio del codice stradale che ci dice che in presenza della doppia striscia non si deve sorpassare, abbiamo in questo caso il valore del “non sorpasso”, e per affermare un comportamento sociale c’è un sistema di norme che in questo caso sono espresse dal codice stradale.

E lì c’è il ritiro della patente con una multa, quindi se troviamo una pattuglia di carabinieri o di poliziotti, scatterà la sanzione che non sempre scatta perché non sempre veniamo sorpresi in questi atteggiamenti, ma in sintesi perché il comportamento sia corretto la società demanda ad altri la gestione dell’osservanza delle norme, poi alcuni ne fanno uno stile di vita, altri il contrario queste sono questioni che non ci possono al momento interessare.

Quindi abbiamo detto che le norme una volta violate, in riferimento ai valori che debbono tutelare, comportano una condizione di devianza.

L’individui che non osserva le norme è un soggetto deviante.

Il soggetto deviante non è soltanto colui che non osserva le norme, perché chi non osserva le norme è sicuramente un soggetto deviante; nell’ambito dell’analisi sociologica, noi vediamo come soggetti devianti anche altri individui, se io dovessi avere una gamba in meno, e venissi qua, con le stampelle, rispetto a voi sarei un soggetto deviante.

Infatti la devianza può essere volontaria o non volontaria.

Perché non è solo in base alla norma che si diventa devianti, ma anche in base alla statistica.

Se io vado al mare in questo periodo  in costume, da bagno risulterei un soggetto deviante, perché in questo periodo non ci si va in costume.

Ma se nel mese di agosto io vado al mare, vestito in giacca e cravatta , sarei allo stesso modo considerato un soggetto deviante.

Sono cioè non conformato in riferimento alla media statistica.

Se vengo qua con le stampelle, sarei un soggetto deviante rispetto al gruppo, quindi la devianza si ha anche in riferimento alla media statistica.

Poi c’è un altro tipo di devianza.

Ed è quella per stigmate o etichettamento.

Per esempio una di voi vede un amico che arrotola una sigaretta con la cartina, è tabacco, ma noi in maniera acritica, diciamo ad un’amica che tizio fuma gli spinelli, nel giro di mezza giornata, si è creata una forma di etichettamento, che crea una forma di devianza verso quel tizio.

La forma di etichettamento può essere anche estrema, per esempio immaginate Mia martini, il suo suicidio.

Come voi vedete il gruppo è depositario di comportamenti, che sono lesivi, dell’integrità degli individui, allora per esempio diciamo che una di voi tocca i maschi, si etichetta la persona, e viene automaticamente marginalizzata rispetto al contesto, rispetto al gruppo, si crea un margine di copia dell’individuo.

L’etichettamento può avvenire sia in positivo che in negativo, in maniera ipocritica,per esempio, andiamo dal nostro medico che ci prescrive dei farmaci, ci scrive una ricetta medica, noi uscendo dal medico diciamo ai nostri amici che quel dottore è bravissimo, anche se in realtà sa scrivere solo ricette mediche, noi abbiamo creato un etichettamento positivo.

In riferimento ad alcune funzioni irrazionali( negative), quando a volte creiamo ideiamo in modo fantasioso un elemento di etichettamento che porta all’offesa alla depressione, del povero destinatario del nostro etichettamento.

Quindi riepilogando la devianza può essere volontaria O INVOLONTARIA.

La massa le persone conoscono solo quella di un tipo, che è quella di non osservanza delle norme, questa è quella che comunemente è accettata e diffusa all’interno di tutte le persone mediamente, per cui quando si parla con un prete o con un poliziotto, o col giudice, l’individuo è deviante perché non ha rispettato le norme della società.

Noi sappiamo che non esiste solo questa forma di devianza, sotto il profilo sociale, ma ci sono altre forme di devianza,:

la devianza per etichettamento , la devianza per stigmate e la devianza per le norme, legata alla sua non osservanza.

Se voi ricordate abbiamo fatto riferimento ai fatti sociali ed abbiamo detto che i fatti sociali sono alla base della sociologia, però questo solo per alcuni studiosi, per altri studiosi alla base della sociologia c’è l’azione sociale o l’agire sociale.

Nella prima “FATTO SOCIALE” è il fondamento della sociologia questo per Durkhein, il quale non analizza gli individui la società è l’insieme di individui;

Noi abbiamo due schieramenti di studiosi :

una parte di questi studiosi vede come grande maestro fondatore Durkhein il quale è l’ispiratore dell’olismo sociologico, che rappresenta la società come un elemento che trascende gli individui.

La società non è un insieme di individui, la società è qualcosa di astratto, perché preesiste agli individui.

Quando io nasco, la società è gia lì, con gli usi, i costumi con i suoi comportamenti, mi portano in chiesa a fare il battesimo, mi mandano all’asilo, alla scuola materna, alle elementari, e io mi trovo nella società e mi hanno già insinuato, quei comportamenti fondamentali per vivere in quel tipo di società.

Questa è la teoria di Durkhein, e di altri studiosi, ma non è generale, nel senso che ci sono altri studiosi, che ritengono che è l’individuo  alla base della società, si esclude il fatto sociale, e si inserisce l’azione sociale, l’agire sociale, e qui abbiamo l’individualismo sociologico, che si basa sull’agire sociale.

Che cos’è l’agire sociale?

Allora per esempio io esco dal portone di casa, e vedo tanta gente che sta osservando un incidente, e vado anche io , ma questo non è  un agire sociale

Esco fuori piove ed apro l’ombrello.

Noi dobbiamo distinguere l’agire individuale dall’agire sociale.

L’agire sociale deve avere un valore sociale, per cui io esco, c’è la manifestazione, e da sola o con gli amici vado alla manifestazione, quello è un agire sociale . quindi l’agire sociale è in riferimento a quelli che sono i comportamenti funzionali al mantenimento dell’armonia sociale.

Progresso sociale umano

Aiutare una signora che è caduta è un agire sociale, partecipare a una manifestazione è un agire sociale, vado in posta quello è un agire individuale.

Il fondatore di questa teoria è Max weber.

Dovete approfondire questi due autori insieme ad altri che vi dirò man mano.

Di Durkhein fatevi il suicidio, e il concetto di solidarietà che viene espresso in sociale e meccanica.

Per quanto riguarda Weber, concetto di capitalismo e protestantesimo, poi altri elementi che compongono la cultura concettuale ve li darò io.

 

 



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