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LA CAMERA DA LETTO DELLA REGINA - IL SALONE DEI NOBILI, IL SALONE DEGLI UFFICIALI, LA SALA DELLA MUSICA

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LA CAMERA DA LETTO DELLA REGINA

In onore della consorte, Luigi XV aveva fatto notevolmente abbellire la camera decorata in origine da Le Brun. Sulle pareti ornate di fiori e d’oro su fondo bianco furono collocati i ritratti del re e del padre della regina, lo sfortunato re di Polonia Stanislao Leczinski.

Accondiscendendo a tutti i desideri della regina che gli aveva dato numerose lie ed infine, nel 1729, un erede al trono, il re dispone per la consorte un lussuoso tenore di vita, andole i debiti di gioco e rinnovandole completamente il corredo ogni tre anni, con lenzuola e copriletto ornati di trine… per una spesa di 30.000 lire francesi, una cifra spropositata per allora!. E si può dire che i quarantatre anni di permanenza della regina Maria Leczinska sono stati un continuo avvicendarsi di mobili, di tappezzerie di seta e di abbellimenti.

La camera era sempre invasa da un numerosissimo seguito. Una volta il duca di Luynes aveva contato ben 65 dame dinanzi alla balaustra che nessuno, ad eccezione della regina e del re, poteva oltrepassare..

La regina poteva trovare un po’ di quiete nei salotti sistemati dietro al grande appartamento, di cui non resta più niente dopo le trasformazioni imposte dalla regina successiva.



Divenuta regina di Francia, Maria Antonietta si insediò in questa camera alla quale poté apportare solo qualche modifica che riuscì ad ottenere dall’ostinato architetto Gabriel. La decorazione, opera di Robert de Cotte, Verberckt, Jules Dugoulon e Le Goupil, fu portata a termine dai Gabriel padre e lio.

Nel 1770 Antoine Rousseau aggiunse agli stemmi reali di Francia e di Navarra le aquile imperiali austriache. I ritratti della madre della regina, l’imperatrice Maria Teresa, del fratello Giuseppe II e del consorte Luigi XVI furono sistemati qui nel 1773.

Successivamente il vecchio caminetto fu sostituito da quello attuale in marmo screziato rosso e bruno venato di bianco. E’ sovrastato da un busto della regina, di Lecomte, con il mantello reale e un medaglione col profilo di Luigi XVI.

La seta delle tappezzerie dei muri, dell’arredamento dell’alcova e delle poltrone veniva cambiata ad ogni stagione. Quella che oggi vediamo è stata rifatta sul modello estivo ed è stata donata dalle seterie di Lione. Il motivo rappresentato è particolarmente leggiadro con intrecci di fiori a profusione, rose, lillà, tulipani legati da nastri.

Il soffitto a cupola è decorato da quattro dipinti di Boucher. Le sovrapporte sono state realizzate da Natorie e da Jean François de Troy. Notevoli, il parafuoco del caminetto, di B. Claude Senè (1748 – 1803), gli sgabelli e lo stipo dei gioielli.

All’alba del 5 ottobre 1789, gli insorti giunti il giorno prima da Parigi invadono la reggia. Monsieur de Miomandre, di guardia, grida “Salvate la regina!” e cadde sotto i colpi, come pure Monsieur de Varicourt. Maria Antonietta ha appena il tempo di fuggire per raggiungere il re attraverso la porticina a destra del letto… Non avrebbe più dormito in questa camera e morirà sulla ghigliottina il 16 ottobre 1793.

In questa camera dove vissero tre regine, Maria Teresa, Maria Leczinska e Maria Antonietta, e due delfine, nacquero pubblicamente diciannove “li di Francia”. Infatti, secondo un’antica usanza, la regina doveva partorire in pubblico. Bisogna ricordare che Versailles era aperto a tutti e si riempiva ancora di più nei giorni delle nascite a corte. Il 19 dicembre 1778, allorché venne al mondo Madame Royale, la camera era occupata da una tale folla di curiosi, tra cui due giovani savoiardi arrampicati sui mobili per meglio godersi lo spettacolo, che la regina si sentì male; il re aprì lui stesso le finestre per dare un po’ d’aria alla consorte.

Il grande stipo dei gioielli, mobile inabile, situato nella camera della regina, merita un momento di attenzione. Fu eseguito nel 1787 da Jean Ferdinand Schwerdferger (1734 – 1818), ebanista di origine tedesca.

Con le sue linee sobrie e ricche nel contempo, questo pregevole arredo preannuncia lo stile Impero. E’ impreziosito da intarsi di madreperla e vetro, placche di porcellana di Sevres bianca ed azzurra a imitazione di quella di Wedgwood e da numerose applicazioni in bronzo.

Le cariatidi in bronzo rafurano le quattro stagioni; gli otto piedi a faretra sono riuniti da traverse quattro a quattro.

IL SALONE DEI NOBILI

Fungeva da grande sala della regina. Il soffitto di Michel Corneille è quanto sopravvive dell’epoca di Maria Teresa. La rimanente decorazione risale a Maria Antonietta ed è stata eseguita dal suo architetto preferito, Richard Mique (1728 – 1794), a partire dal 1785. I due cassettoni, dai tre che esistevano in origine, e le cantonere sono di Riesener.




Alcuni quadri notevoli, tra cui il ritratto di Luigi XV con l’abito dell’incoronazione di Cazette, eseguito su arazzo dei Gobelins. Il lampadario in cristallo di rocca è ritenuto uno dei più pregevoli di Versailles mentre il parquet è ricoperto da uno splendido tappeto delle Savonnerie.

IL SALONE DEGLI UFFICIALI

 Questa sala servì da  Salone da musica dopo il 1691. Si notano ancorale porte della tribuna dei musicisti nella parte superiore delle boiseries. Al tempo di Luigi XV era all'anticamera del re e divenne Salone degli Ufficiali nel periodo napoleonico. Luigi Filis poi vi fece sistemare una sala da biliardo. Tra il arredi che risalgono al tempo di Napoleone, spiccano le pregevoli sedie a spalliera dritta e, in particolare, il tavolo in bronzo verde con un piano in granito dei Vosgi dello stesso colore. Suo una consolle, ' Colonna Traiana ' in biscuit di Sevres ornato da medaglioni con i segni dello zodiaco. Da notare anche il samovar  tra due celebri candelabri.

LA SALA DELLA MUSICA

I tre re che abitarono Versailles fecero eseguire tante trasformazioni dei vani, dettate dalle esigenze del momento, che talvolta è difficile ricostruire le varie fasi rimaneggiamenti. Queste sale furono sistemate al posto di una piccola galleria che, a sua volta, era stata ricavata da una parte dell’appartamento di Madame de Montespan. Il nuovo appartamento venne realizzato nel 1752 per Madame Adelaide, quarta lia di Luigi XV che vi abitò fino al 1769.

Nel salone della musica si possono ammirare le splendide boiseries che recano scolpiti i trofei musicali.

Il piccolo Mozart, all’età di otto anni suonò il clavicembalo in questo salone alla presenza della famiglia reale. Questo bambino prodigio affascinò la corte di Versailles durante la sua permanenza a Parigi dal novembre del 1763 all’aprile del 1764. Con il padre Leopoldo e la sorella Maria Anna alloggiava in un palazzo nell’attuale rue François Miron, l’hotel de Beauvais, appartenuto in passato da Catherine Henriette Bellier, cameriera della regina Anna d’Austria e moglie di Pierre de Beauvais, meglio nota con il soprannome di Cateau la guercia per il suo proverbiale aspetto sgraziato; si racconta che, appartatasi con il re Luigi XIV, allora giovinetto di sedici anni “ne fece un uomo in pochi istanti”.

Il re Luigi XV si adoperò per rendere più confortevoli questi appartamenti. Fece sistemare stufe di maiolica di fabbricazione tedesca che venivano smontate in estate per motivi di estetica. Inventò vari congegni per migliorare il tiraggio delle canne fumarie dei camini senza grandi risultati. Migliorò l’illuminazione degli scaloni e ideò un sistema antincendio.






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