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San marco, Il duomo di Pisa, La basilica di santo Ambrogio a Milano

San marco, Il duomo di Pisa, La basilica di santo Ambrogio a Milano
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San marco.

La costruzione dell’odierna basilica di San marco in iniziò nel 1063.

Se si immagina l’originario nucleo romanico di san marco occorre immaginare la cattedrale senza le archeggiature e di pinnacoli gotici che ne movimentano la facciata e soprattutto spoglio di tutte le preziose e variopinte incrostazioni marmoree applicate alle murature. L’antica basilica era interamente di mattoni secondo lo stile bizantino

Anche la pianta a croce greca cupolata era di evidente ispirazione orientale in quanto si rifà a uno dei modelli –simbolo dell’architettura bizantina. Lo schema che ne consegue è prettamente simmetrico in quanto il corpo longitudinale è più largo del transetto e  anche il  loro punto di intersezione è sottolineato da una grande cupola risulta leggermente sposato verso la zona absidale. 

Ognuno dei bracci della chiesa è a sua volta diviso in tre navate  .

Quelle centrali , costituite da un’unica e vasta campata quadrata sormontate da altrettante cupole emisferiche.

Quelle laterali invece hanno per copertura massicce volte a botte e sono delimitate da una serie di colonne che sorreggono un matroneo .



Quest’ultimo si conura come un ballatoio che corre all’interno del perimetro e passa addirittura attraverso enormi pilastri a pianta quadrata sui quali si impostano le cupole con il risultato di conferire una mastodontica struttura una particolare sensazione di leggerezza.

Il duomo di Pisa.

Il duomo di Pisa iniziato nel 1063 da Buscheto  è ultimato dai maestri Guglielmo e Rainaldo .

Nella sua costruzione Buscheto riesce a fondere elementi di provenienza araba lombarda asiatica francese e soprattutto romana.

La grandiosa pianta a croce latina presenta 5 navate nel corpo longitudinale e 3 nel transetto.

L’intersezione di questo con la con la navata centrale è sottolineato da una cupola ellittica che si erge su un alto tamburo ottagonale il quale è sorretto da 2 arconi trasversali ad ogiva.

La copertura lignea non richiede l’uso di pilastri .

Lo spazio che ne deriva,aritmicamente modulato dal succedersi di alte colonne di granito sormontate da archi a tutto sesto e da matronei praticabili da al visitatore una sensazione di armonia e quieta solennità .

Le decorazione a fasce Bicrome delle colonne nei pilastri e nelle arcate dei matronei e di altri elementi interni è successivo alla morte del maestro .

Gli esterni sui quali Reinaldo e Guglielmo sono intervenuti nel sostanziale rispetto degli intendimenti di Buscheto appaiono movimentarsi dal ritmico succedersi di arcatelle cieche  losangate.

La facciata a salienti presenta 4 ordini di raffinate loggiette sovrapposte che ne scavano la superficie dando origine a un continuo alternarsi di  luci e di ombre mai monotono alla soluzione copositiva , il regolare ritmo delle logge inferiori presenta la campatella centrale più ampia delle altre in asse con il portale.




La basilica di santo Ambrogio a Milano.

Fu costruita nel XI e X secolo sull’area di una basilica paleocristiana già esistente.

La chiesa priva i transetto prolunga le sue mura all’esterno dando origine ad un vasto atrio porticato che per le sue dimensioni non ha altri riscontri in Europa.

Esso assume la funzione principale di riunione ma non solo a  fini religiosi .

La chiesa di semplice pianta rettangolare ha le medesime dimensioni del quadriportico ed è divisa in tre navate terminanti con altrettanti absidi .La navata centrale larga il doppio delle altre sì articola in 4 ampie campate quadrate.Le prime tre sono coperte con volte a crociera costolonate mentre la quarta è coperta con una cupola a pianta ottagonale inserita all’interno di un tiburio. Le navate laterali sono coperte da 8 campatelle pari a un quarto di quelle della navata centrale.anche la copertura delle navate è a  crociera e su di esse si imposta un matroneo, esso assolve una funzione statica ossia rompere la monotonia delle pareti . nella parte superiore della facciata si aprono tre finestroni che sono le uniche significative fonti di luce per le navate . a cui esso corrisponde sul lato esterno una loggia con 5 arcate progressivamente digradanti dal centro verso l’esterno assecondando l’inclinazione delle falde del tetto.

La copertura a capanna del tetto serve a dissimulare dall’esterno l’effetto visivo delle navate interne .

Gli spioventi presentano semplici motivi decorativi ad archetti sormontati da un fregio dentellato.


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