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CELTI, FENICI E GRECI

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CELTI, FENICI E GRECI

L’espansione dei Celti in Europa

I Celti erano un popolo che abitava nel bacino del Danubio e del Reno. Intorno al XVI secolo a.C. le genti celtiche cominciarono a dilagare anche nel resto dell’Europa. Agli del I millennio cominciarono ad emergere numerosi centri di potere di signori locali, la cui esistenza divenne a poco a poco nota anche alle più evolute città. Iniziarono così fitti scambi commerciali che contribuirono ad elevare il livello di vita e di cultura della classe dominante celtica; allo stesso tempo però invogliarono queste bellicose popolazioni a volgere lo sguardo anche verso le fertili e prospere regioni a sud delle Alpi.

I Celti a sud delle Alpi

Verso il 600 a.C. alcuni gruppi di celti passarono i valichi alpini per stabilirsi nella nostra penisola. Nei secoli successivi puntarono sui ricchi centri della valle del Po. La maggior parte di questi invasori proveniva dalla Francia orientale, dalla Germania meridionale e da parte della Svizzera. I primi ad arrivare furono gl’Insubri, seguiti dai Boi e dai Sénoni. Quest’ultimi raggiunsero la costa adriatica. Tuttavia solo una parte dei celti si stabilì nelle terre conquistate. Gli altri continuarono ad avanzare seminando terrore ovunque.

La cultura dei Celti

I celti non formarono mai un regno unitario e stabile, anzi erano divisi in gruppi che parlavano dialetti diversi. Cesare li descrive come altissimi, biondi con gli occhi chiari, abituati a gettarsi in battaglia urlando.

I celti erano un popolo guerriero che aveva imparato a lavorare i metalli, con cui fabbricavano sia le loro armi che i monili. Erano abili anche nello sfruttare le risorse del proprio territorio e costruirono solidi carri da trasporto per agevolare gli scambi. Questi sono stati trovati anche nelle tombe dei grandi condottieri.

I Fenici nel mare Tirreno

Alla ricerca di metalli pregiati i fenici cominciarono presto a solcare il Mediterraneo e a creare empori commerciali sulle sue coste, che divennero col tempo vere delle colonie.

Roma si misurerà con Cartagine in tre lunghe guerre.

Da Cartagine i Fenici raggiunsero le coste della Sicilia occidentale e della Sardegna  dove entrarono in contatto con gli Etruschi, insieme ai quali fermarono l’espansione greca in occidente.

I greci nell’Italia meridionale

Nell’VIII secolo era iniziata la colonizzazione greca nell’Italia meridionale e insulare. In breve tempo la costa occidentale della Calabria fino alla sua punta furono costellate di colonie, organizzate in città-stato secondo il modello della madrepatria.

Le fondazioni avvennero sulla costa, ma vennero influenzati dalla cultura greca anche molte popolazioni interne. I greci introdussero l’ulivo. La cultura ellenica giunse fino a Roma e riguardo l’arte, la letteratura e la politica.

Greci e Cartaginesi in Sicilia

I greci non riuscirono mai a ottenere la punta occidentale della Sicilia dai cartaginesi, per la quale vi furono duri scontri nel corso dei secoli.






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