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CRISI E FERMENTI NEL MONDO MEDITERRANEO

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CRISI E FERMENTI NEL MONDO MEDITERRANEO

1200- 800 a. C. anni oscuri per le popolazioni mediterranee  poiché le migrazioni indoeuropee travolsero le civiltà allora esistenti. In questo periodo cessarono gli scambi via mare; molte delle abitudini di vita vennero cambiate facendo si che in alcune zone la scrittura fosse usata sempre meno fino a sire.

Vennero poste le basi delle successive civiltà mediterranee

Nel Mediterraneo orientale svero:

-         i regni Micenei

-         l’Impero ittita

-         l’Egitto riuscì con difficoltà a respingere gli assalitori



Il Mediterraneo occidentale fu  a sua volta sconvolto dall’arrivo delle popolazioni indoeuropee:

-         nella penisola italica le pianure si spopolarono

-         nel Meridione cessarono gli scambi con le terre egee

I Fenici

-         850 –750 a. C. le navi fenice riprendono a navigare usando le rotte già sperimentate prima delle grandi invasioni indoeuropee

-         i Fenici ricercarono lungo la costa delle località adeguate che divennero porti attrezzati e scali commerciali

-         seconda metà dell’VIII secolo gli ASSIRI conquistarono le città fenice imponendo pesanti tributi agli abitanti

-         In questo modo a causa delle invasioni degli assiri molte persone si spostarono verso occidente fondando nuove città in località strategiche del Mediterraneo occidentale

-         Ogni insediamento fenicio a Occidente dipendeva dalla MADREPATRIA, DALLA CITTA DI ORIGINE DEI SUOI ABITANTI, ed era per questo una COLONIA.

-         Le colonie e la madrepatria erano unite da LEGAMI COMMERCIALI e da un TRIBUTO OBBLIGATORIO

-         COLONIE:

Cartagine fondata dai coloni di Tiro nell’814 a. C., con una posizione strategica al centro della costa africana del Mediterraneo. Divenne in seguito indipendente dalla madrepatria.

NEL MONDO GRECO RINASCE LA CITTA

-         I DORI avevano distrutto la civiltà micenea in Grecia; erano organizzati in tribù, che si erano impossessate di una parte del territorio e lo avevano suddiviso in villaggi autosufficienti.

-         Ogni villaggio era retto da un CAPO che decideva in accordo con i CAPOFAMIGLIA.

-         Le famiglie vivevano di agricoltura e allevamento.

II MILLENIO a. C.

-         I Greci fuggono dalla Grecia e si rifugiarono sulla costa dell’Anatolia o Asia Minore dove fondarono delle nuove città in una zona costiera chiamata IONIA.

-         I Greci della Ionia fondarono le loro città in località strategiche e in luoghi fertili.

-         Le più importanti città ioniche furono: EFESO, MILETO, ALICARNASSO

VIII SECOLO a. C.

-         Alcuni villaggi si trasformarono in città favorite da alcune condizioni favorevoli:

DELFI sorse attorno a un santuario

CORINTO sorse sul golfo Saronico, all’incrocio delle piste percorse da uomini e merci

Altre città sorsero in zone ricche di giacimenti di metallo

ATENE cominciò ad ingrandirsi perché era la residenza dei re

Nel nord si continuò a vivere nei villaggi come nel periodo antico

SI AFFERMA LA CITTA STATO

La  CITTA diventa:

-         il luogo del governo

-         il luogo dell’amministrazione della giustizia

-         il luogo del culto delle divinità comuni

-         il luogo dove organizzare una comune difesa

La CITTA estese il suo controllo sul territorio circostante:

-         sulla vicina campagna coltivata

-         sulle più lontane terre incolte

-         sui villaggi sparsi intorno

Si forma la CITTA STATO ossia la POLIS

I CITTADINI erano coloro che:

-         vivevano nel territorio controllato dalla città

-         possedevano un appezzamento di terreno

-         possedevano la CITTADINANZA, il diritto di appartenere a quello Stato: la cittadinanza si trasmetteva di padre in lio ed era dovuta alla nascita

LE CITTA STATO erano autonome e isolate, ma ebbero caratteristiche comuni: 

-         una forma di governo

-         un territorio

-         una popolazione

LA DISTINZIONE  SOCIALE TRA GLI ABITANTI DELLE POLEIS erano una conseguenza delle invasioni

1)      I DISCENDENTI DEI FONDATORI DELLA CITTA: GLI ARISTOCRATICI

Essi formavano un gruppo ristretto di famiglie in possesso di grandi proprietà terriere

Facevano lavorare da altri le terre che possedevano

Si dedicavano all’allevamento dei cavalli da usare in combattimento

Erano guerrieri e la guerra fu il loro mestiere

        Erano NOBILI, poiché si distinguevano dalle altre famiglie per la loro origine

2)      I POPOLANI

Erano i discendenti di coloro che avevano accettato l’autorità degli invasori

Erano uomini liberi

Avevano obblighi militari e civili

Dovevano combattere in guerra

Dovevano pagare i tributi potevano possedere terre e svolgere attività artiginali e commerciali

3)      I SERVI

Vivevano in condizioni di povertà

Discendevano da coloro che avevano tentato di opporsi agli invasori

Non avevano libertà personale

Molti di loro erano servi della gleba, schiavi obbligati ai lavori agricoli.

LA REPUBBLICA ARISTOCRATICA

-         MONARCHIE DI CONSIGLIO

Le poleis nel periodo più antico erano organizzate in monarchie di consiglio: il re governava consultando i capi delle famiglie nobili

-         750 a. C. La Monarchia viene sostituita dalla REPUBBLCA:

La repubblica è una forma di governo in cui il potere di comando è suddiviso tra cittadini eletti, allora chiamati magistrati.

-         All’inizio si ha una REPUBBLICA ARISTOCRATICA:

Forma di governo nella quale solo gli aristocratici potevano essere eletti magistrati in quanto erano ricchi e forti militarmente

I nobili aristocratici furono i soli a godere dei diritti politici dai quali erano esclusi i popolani ed i servi.

-         SPARTA REPUBBLICA ARISTOCRATICA

La maggioranza della popolazione che era composta da:

1)      PERIECI , uomini liberi

2)      ILOTI, servi della gleba

Era controllata dagli SPARTIATI, che facevano parte della falange oplitica:

La FALANGE OPLITICA era una formazione di soldati ordinati in file compatte:

La Repubblica Aristocratica era così organizzata:

-         nell’APPELLA, assemblea che riuniva tutti gli uomini che avevano compiuto i 30 anni

-         nella GHERUSIA che preparava i testi di legge da sottoporre all’assemblea e giudicava i casi in cui era prevista la pena di morte. Era composta da 30 aristocratici di età superiore ai 60 anni



-         5 EFORI, sorveglianti, eletti dall’appella, che amministravano la giustizia e controllavano le azioni dei cittadini comprese quelle dei gheronti.

LE COLONIE DELLA GRECIA

-         750 – 650 a. C. vi fu una nuova migrazione verso le zone costiere dell’Occidente e dell’Oriente a causa della scarsità delle risorse alimentari

-         la Grecia non possedeva zone adatte alla crescita del grano

-         la popolazione era aumentata e il grano non bastava più

-         vennero organizzate spedizioni coloniali per trovare terre da coltivare

-         con un capo, chiamato, ECISTA, partivano 100 o 150 persone, per lo più uomini che avrebbero formato nelle nuove zone nuove famiglie.

-         Le nuove colonie si fondano lungo le coste del Mar Nero e del Mediterraneo occidentale

-         Le colonie nuove non dipendevano dalla madrepatria, ma era una comunità autonoma con il proprio governo

-         Nell’ITALIA MERIDIONALE  furono fondate le colonie di PITECUSA, CUMA,

-         Le regioni meridionali si riempirono di colonie greche e furono denominate Magna Grecia

SITUAZIONE DELL’ITALIA NEL PERIODO DELL’ARRIVO DEI GRECI:

-         Era abitata da molti popoli

-         La zona costiera tra il TEVERE e l’ARNO offriva terre da coltivare e risorse minerarie , soprattutto metalli

       Gli abitanti di questa zona venivano chiamati ETRUSCHI

       Gli Etruschi vivevano di agricoltura, ma soprattutto della lavorazione e del commercio del ferro

       Grandi insediamenti erano all’epoca dell’arrivo dei Greci: VEIO, CERVETERI, TARQUINIA, VULCI, ORVIETO

-         La zona tra il TEVERE e l’ANIENE che corrispondeva al Lazio antico era una zona adatta alla pastorizia e all’agri

Coltura

       Gli abitanti erano noti come LATINI

       Abitavano in villaggi tra loro indipendenti

       Le famiglie non risentivano di particolari distinzioni sociali perché nessuno possedeva una maggiore quantità di    

       Terra o bestiame rispetto agli altri

       730 a. C. cominciarono i rapporti tra Greci e Latini

700 a. C. RIPRESA DEI COMMERCI

-         gli aristocratici delle poleis e gli abitanti delle colonie richiesero:

1)      oggetti di lusso

2)      oggetti raffinati come vasi di terracotta, pugnali finemente decorati o gioielli

-         Si formarono così i NUOVI RICCHI:

Svolgevano attività in proprio

Non dipendevano da un padrone

Formarono il CETO MEDIO

-         Il CETO MEDIO si componeva di :

artigiani

proprietari di navi

mercanti commercianti

-         i PICCOLI PROPRIETARI TERRIERI

si impoveriscono e rischiano la libertà

ciò è dovuto dal fatto che il grano delle colonie costava meno rispetto a quello che veniva da loro prodotto

essi si indebitavano presso i ricchi chiedendo prestiti che non erano in grado di restituire

molto spesso non potendo ripagare il prestito diventavano schiavi di coloro che li avevano aiutati

-         NULLATENENTI aumentano

Vengono chiamati THETI

Non possedevano nulla

Lavoravano dietro un compenso

Erano braccianti occupati nelle terre dei grandi proprietari terrieri

Molto spesso non trovavano lavoro perché venivano sostituiti dagli schiavi, molto più convenienti

IMPORTANZA E RUOLO DEL CETO MEDIO

-         Ceto medio = la popolazione non aristocratica

-         Esso modificò l’organizzazione degli eserciti della poleis

-         La cavalleria era formata da nobili aristocratici ed era stata da sempre il principale reparto militare, essa determinava il risultato della battaglia

-         700a. C. incominciano ad operare gli OPLITI

fanti armati di spada e di lancia

erano protetti da uno scudo rotondo e maneggevole

combattevano schierati in una falange

avanzavano a piedi

si muovevano in file compatte contro lo schieramento avversario

per organizzare una falange oplitica occorreva un grande numero di uomini armati governanti chiesero dunque l’aiuto al ceto medio

il ceto medio poteva permettersi una armatura da oplita in quanto era meno costosa dell’armatura da cavaliere

-         tra il 600 e il 500 a. C. l’esercito mutò la composizione sociale

accanto agli aristocratici combattevano coloro che appartenevano al ceto medio

la difesa dello stato non era più affidata solo agli aristocratici

-         il CETO MEDIO reclama gli stessi diritti degli aristocratici di fronte allo Stato

chiedono :

1)      una stessa legge in base alla quale essere giudicati

2)      la partecipazione al governo

-         Importanza del ceto medio

1)      combattevano militarmente come opliti nell’esercito

2)      contribuivano allo sviluppo della città con il loro lavoro

-         il ceto medio riuscì ad ottenere una legge scritta facendo un passo avanti verso l’eguaglianza

-         Reclamò poi i DIRITTI POLITICI

1)      la possibilità di essere eletti per occuparsi del governo della città assieme agli aristocratici

-         il ceto medio si allea con i nullatenenti contro i nobili creando dei malcontenti e facendo in modo che gli aristocratici non fossero più in grado di governare da soli

-         nelle poleis sconvolte dal malcontento si fecero avanti uomini ambiziosi che seppero conquistarsi la fiducia degli insoddisfatti: i TIRANNI, che imposero il proprio dominio personale sullo Stato.

-         VII SECOLO a. C. si sviluppa una nuova forma di governo chiamata TIRANNIDE

La tirannide vede un signore assoluto controlare il potere politico

Si diffuse nella maggior parte della Grecia e dei territori coloniali

Non durò a lungo poiché i tiranni si abbandonarono ad atti di violenza e crudeltà

La tirannide ruppe le forti resistenze degli aristocratici a rinunciare al governo

-         500 – 400a. C. si sviluppò un’altra forma di governo: la REPUBBLICA DEMOCRATICA

In questa forma di governo si prevedeva che:

-         i cittadini fossero eletti alle cariche dello Stato




-         i cittadini si occupavano del governo della poleis

-         i diritti politici furono riconosciuti ai maggiorenni maschi, uomini che avevano compiuto i 20 anni

-         le donne, gli stranieri e gli schiavi furono esclusi dal governo dello Stato

-         la COSTITUZIONE fu la più importante legge scritta dello Stato

essa stabiliva a chi fossero riservati i diritti politici

stabiliva chi poteva essere eletto stabiliva chi poteva eleggere

stabiliva i compiti di ogni magistratura

stabiliva ogni incarico politico

-         594 a. C. ATENE fu la prima a giungere a un governo democratico

-         con Solone, un nobile che godeva la fiducia di tutta la popolazione si arrivò ad una repubblica TIMOCRATICA

-         la TIMOCRAZIA era una forma di governo che vedeva ridotto in parte il potere degli aristocratici a favore del resto della popolazione

-         gli uomini liberi vennero divisi in 4 classi secondo il loro CENSO , la loro ricchezza

-         tutti potevano partecipare alla assemblea popolare chiamata ECCLESIA

-         tutti potevano essere sorteggiati per diventare giudici del tribunale popolare chiamato ELIEA

-         Potevano essere eletti alla magistrature più importanti dello Stato gli Ateniesi più ricchi:

gli ARCONTI governavano lo Stato, mentre i BULE che erano 400 preparavano i lavori dell’assemblea

gli Arconti inoltre potevano accedere all’AEROO, suprema corte di giustizia.

-        

NELL’ATENE DI CLISTENE TUTTI POSSONO OCCUPARSI DEL GOVERNO

 -  560 – 527 a.C. TIRANNIDE DI PISISTRATO

     Egli favorì tutte le attività economiche e la cultura

     Sotto il suo governo Atene divenne un grande centro di traffici, di attività artigianali, di arte e di spettacoli teatrali.

  -  509 a. C.  fu eletto arconte CLISTENE

     Era un aristocratico rispettato da tutti

     Abolì le classi di SOLONE

     Raggruppò gli abitanti della polis in 10 TRIBU, in base alla loro RESIDENZA nel territorio

     Tutti i cittadini maschi ebbero gli stessi diritti e gli stessi doveri:

-         eleggere

-         essere eletti o sorteggiati a tutte le cariche dello stato

-          Con Clistene si ebbe una COSTITUZIONE DEMOCRATICA

COSTITUZIONE DEMOCRATICA

-         Le riforme di CLISTENE posero tutti  i cittadini ateniesi allo stesso livello

-         Ciò che acquistò importanza fu l’idea di appartenere allo stesso TERRITORIO e alla stesa comunità

-         Gli uomini liberi facevano parte dell’ESERCITO

-         Tutti erano tenuti a partecipare al GOVERNO della polis

-         Chi rivestiva una carica pubblica operava SENZA COMPENSO

-         In questo modo era difficile  per i nullatenenti occuparsi del governo poiché vivevano del proprio Lavoro e non potevano abbandonarlo

-         Clistene introdusse l’OSTRACISMO = BISOGNAVA DIFENDERE LA DEMOCRAZIA DALLA TIRANNIDE. Almeno 6000 cittadini si riunivano a giudizio e decidevano se allontanare per 20 anni dallo stato quegli individui che cercavano di aumentare il loro POTERE PERSONALE

CHI ERA ESCLUSO DALLA DEMOCRAZIA?

-         nelle poleis greche solo i MASCHI avevano la possibilità di diventare cittadini con diritti politici

-         a 18 anni diventavano EFEBI ed entravano nell’EFEBIA  = istituzione che si occupava della loro educazione militare ( lancio del giavellotto e nel tiro all’arco, letteratura, musica), proseguivano poi la loro educazione per imparare a FARE POLITICA

-         Le DONNE invece si dedicavano ai lavori domestici se apparteneva a una famiglia agiata, si occupava dei bambini

-         Fino a quando non si sposavano erano poste sotto l’autorità del padre, al quale tutti i membri della famiglia dovevano obbedienza

-         Non possedevano i diritti politici, né i diritti civili, ossia la possibilità di disporre di se stesse e dei propri beni

-         Gli STRANIERI erano numerosi

-         I METECI, uomini liberi erano emigrati da altre città perché attirati dalla possibilità di arricchirsi altrove

Erano artigiani , commercianti, e mercanti

Godevano di diritti civili

Potevano risiedere nel territorio della polis

Potevano esercitare liberamente il loro mestiere

Potevano prendere in moglie una donna del posto

Avevano modeste tasse annuali

Non venivano riconosciuti loro i diritti politici

In caso di guerra entravano a far parte delle milizie, in genere come marinai

-         Gli SCHIAVI erano privi di qualsiasi libertà

La loro vita apparteneva al loro padrone

Svolgevano lavori di ogni tipo

Erano importanti per il funzionamento della democrazia poiché lavoravano al posto degli uomini liberi, che potevano dedicare il loro tempo alla vita politica

GLI ETRUSCHI

-         ETRURIA : è quel territorio tra il Tevere e l’Arno

VII secolo a. C. gli Etruschi erano il più potente popolo della penisola italica

Avevano conoscenze in ogni settore

Avevano una evoluta organizzazione del governo e della società

Il loro sviluppo poggiava:

1)      su una fiorente agricoltura  (fertili pianure e vallate adatte alla coltivazione)

2)      sulla metallurgia, lavorazione dei metalli  (grandi giacimenti minerari di ferro, rame, piombo, e argento)

3)      sul commercio marittimo (con il legname delle foreste appenniniche si costruivano le navi, i golfi e le insenature costiere erano ricche di porti per l’ancoraggio delle navi.)

-         VIII e VII secolo a. C. i grandi insediamenti sono:

VEIO

       CERVETERI

       ORVIETO

-         questi insediamenti sono delle città indipendenti che avevano esteso il loro dominio su tutto il territorio circostante

GOVERNO DELLE CITTA ETRUSCHE

-         Erano governate da un RE –SACERDOTE , detto LUCUMONE

Egli era il giudice supremo



Il capo militare

Il capo religioso

-         gli ARISTOCRATICI

erano nobili guerrieri

possedevano terreni coltivabili

possedevano le miniere

controllavano la produzione artigianale

controllavano le spedizioni marittime

dopo il 600 a.C. crearono delle REPUBBLICHE ARISTOCRATICHE

-         Non esisteva il CETO MEDIO

-         Il resto della popolazione viveva in stato di semi servitù

1)      contadini

2)      artigiani

3)      domestici

4)      lavoratori delle miniere

        questi erano considerati uomini liberi

       lavoravano x gli aristocratici come manodopera

-         gli SCHIAVI privi di libertà personale

COMMERCIO ETRUSCO

-         GLI Etruschi  si occuparono di diverse attività:

1)      coltivare la terra dopo aver bonificato numerose zone paludose

2)      sfruttare i giacimenti minerari

3)      commercio marittimo che era sviluppato grazie alle attività artigianali

traffici con la Sardegna

traffici con Cartagine sulla costa africana

concorrenza ai naviganti fenici e greci

4)      commercio via terra

in questo modo si espansero oltre i loro confini naturali tra il Tevere e l’Arno

si diressero verso sud verso la Campania, contendendo il traffico commerciale alle colonie greche

si pinsero a nord nella pianura padana, diventando padroni dei valichi alpini che mettevano in comunicazione l’Europa centrale

5)      entrarono in contatto con i CELTI, tribù guerriere

i Celti vendevano agli Etruschi: carne salata, cuoio, tessuti e schiavi

Gli Etruschi vendevano ai Celti. Vasi in ceramica, come i buccheri di argilla nera e oggetti in bronzo

IL TEVERE SEPARA ETRUSCHI E ROMANI

-         Il fiume Tevere all’altezza della città di Veio faceva da confine tra il territorio etrusco e il nascente stato latino

-  X secolo a. C. i Latini avevano fondato villaggi sui colli:

1)      modulino

2)      Palatino

3)      Aventino

 Questi erano i 3 colli più vicini alla curva del fiume dove convergevano le piste commerciali lungo la valle del Tevere. Questa zona era una zona favorevole e strategica; permetteva lo scambio di merci come il SALE

NASCITA DI ROMA

-         La possibilità di controllare questa zona e quindi il transito delle erci fece la fortuna dei villaggi sui colli vicini

-         Essi si ingrandirono fino a diventare un unico insediamento

-         Il COLLE PALATINO era il centro del controllo di tutta la comunità

-         Con scavi recenti sono stati trovati i resti del POMERIO = recinto sacro e delle mura che risalgono all’VIII secolo a. C.

-         Roma secondo la tradizione venne fondata da ROMOLO nel 753 a. C.

GLI ETRUSCHI FANNO DI ROMA UNA CITTA STATO

-         VII secolo a. C. il Lazio si venne a trovare tra due aree governate dagli Etruschi

1)      a nord l’Etruria

2)      a sud la Campania

-         600 a. C. gente etrusca si impadronì del governo della città ormai strategica per i commerci

-         600- 500 a. C. Roma fu governata da sovrani di origine etrusca, sostenuti dalle famiglie aristocratiche che dall’Etruria si erano stabilite nella città

EDIFICI E OPERE PUBBLICHE TRASFORMANO LA CITTA

- Gli Etruschi costruiva no opere idrauliche per la bonifica e per l’irrigazione

1)      CLOACA MASSIMA il più importante canale di scolo della città

2)      Fecero prosciugare la zona tra i colli modulino e Palatino

3)      Costruirono il FORO = piazza principale

4)      Pavimentarono le zone di transito: l’area del Foro venne rivestita di pietra e le strade cittadine di ciottoli

5)      I Romani impararono dagli Etruschi ad  organizzare lo spazio della città seguendo il modello etrusco che prevedeva strade tra loro parallele e perpendicolari:

il CARDO con direzione nord sud

il DECUMANO con direzione est ovest

6)      i Romani appresero l’uso delle ARCATE nelle costruzioni in pietra

7)      la città venne abbellita con edifici pubblici:

la REGIA = abitazione del re

il CIRCO MASSIMO = per i grandi giochi

Il TEMPIO di Giove, Minerva e Giunone, divinità protettrici della città

CINTA MURARIA racchiuse il territorio dove si erano sviluppati gli antichi villaggi

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