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LA FINE DELLA SOCIETA' ANTICA

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LA FINE DELLA SOCIETA' ANTICA

Il V secolo viene comunemente considerato come quello che assistette alla fine dell'impero romano. Ma questo non è esatto: nel V secolo:

·        crolla l'apparato amministrativo e militare dell'impero in occidente

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·        c'è la dissoluzione dell'impero proprio nelle regioni dove era nato

·        c'è la perdita della sua tradizionale capitale, Roma

·        l'impero romano sopravvive in Oriente fino all'arrivo dei Turchi nel 1453

·        l'imperatore di Costantinopoli continua a venire considerato come uno dei maggiori sovrani del mondo fino al VII secolo

1. L'AGONIA DELL'IMPERO D'OCCIDENTE

Nel IV secolo la struttura sociale dell'impero in occidente risulta disarticolata:

1) corte imperiale lontana da:

·        la sua capitale (l'imperatore risiede a Costantinopoli o a Milano)

·        le sue responsabilità militari (esercito comandato da generali barbari)

2) una capitale, Roma, in cui vivono:

·        una plebe parassitaria

·        un Senato:

·        potentissimo sul piano economico e sociale (latifondo)

·        incapace di assumere vere responsabilità di direzione politica

3) camne:

·        soggette al dominio delle grandi ville dei latifondisti

·        popolate da coloni:

·        oppressi dalle tasse e dallo sfruttamento

·        ridotti ad una condizione semi-servile

4) città:

·        in progressiva decadenza

·        governate da vescovi cristiani (Ambrogio e Agostino) sempre più strettamente legati all'aristocrazia

DISGREGAZIONE DELLA SOCIETA' IMPERIALE

Di conseguenza viene meno il consenso sociale all'esistenza dell'apparato dello stato imperiale

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·        i contadini vedono nei barbari l'unica possibilità di alleggerire il giogo della loro servitù

·        i senatori e i vescovi:

·        vengono perdendo qualsiasi interesse all'unità dell'impero

·        si concentrano nella difesa dei loro interessi, della loro cultura , dei loro privilegi locali

·        il senato e la chiesa cattolica si preparano a convivere con i barbari

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continuano a detestare le profonde differenze di tradizione, cultura, religione

v     Sale al trono in Occidente Onorio, sotto la tutela del generale barbaro Stilicone; egli assistette imponente alla disgregazione dell'impero

PROVINCE PERDUTE

·        La Gallia viene divisa fra:

·        Goti a sud

·        Burgundi a est

·        Franchi a nord

·        In Sna si formano regni di Svevi e Vandali

·        In Africa i barbari vengono accolti dai contadini come liberatori

v     Sale al trono Valentiniano III; sotto il suo impero:

·        in Britannia si stabiliscono gli Angli e i Sassoni

·        nell'Asia centrale si forma il potente impero nomade degli Unni (Attila)

v     Valentiniano III viene ucciso e il senato elesse una serie di imperatori privi di qualsiasi controllo reale, perché:

·        la perdita delle province aveva arrestato il flusso dei tributi

·        i senatori non sono disposti ad alcun sacrificio per rendere effettiva l'autorità dell'imperatore

L'ULTIMO IMPERATORE D'OCCIDENTE

v     Diventa imperatore il patrizio Romolo, ma questi non viene riconosciuto dall'imperatore d'oriente Zenone

v     Diventa imperatore il generale barbaro Odoacre, che assunse il titolo di 'rex gentium', re dei barbari d'Italia

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da allora si rinuncia all'inutile formalità di nominare un imperatore d'Occidente

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·        nominalmente l'unico imperatore dei romani restava Zenone a Costantinopoli

·        di fatto con Romolo si era estinta la serie dei principi che Augusto aveva inaugurata






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