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L’INDUSTRIALIZZAZIONE NELLA NOSTRA PROVINCIA - LA NASCITA DELL’INDUSTRIA NELLA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA

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LA NASCITA DELL’INDUSTRIA NELLA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA

Fino all’inizio del novecento quella reggiana è ancora una società poco industrializzata, infatti nel 1870 le aree destinate all’arativo sono circa il 46% dell’intera superficie.

I capisaldi della produzione agricola locale rimangono il grano e il mais, seguiti dal foraggio e dall’uva. La tradizionale preferenza accordata alla coltivazione del grano non è certo giustificata da alti rendimenti, ma dalle primarie esigenze alimentari della popolazione, poichè la resa del frumento, considerando il rapporto fra la quantità seminata e la quantità raccolta, viene stimata 1 a 10 nei terreni alluvionali, 1 a 5 nei terreni argillosi, 1 a 2 nelle zone collinari.

Da questo punto di vista la situazione reggiana è la migliore rispetto a quella di Modena e di Parma. Essa appare più o meno la stessa di 200 – 300 anni prima.

Oltre all’agricoltura anche la manifattura riveste un ruolo di primaria importanza per l’economia reggiana. Tra i settori più antichi della manifattura reggiana troviamo l’industria tessile, in modo particolare la trattura della seta e la concia dei  pellami.

 All’inizio del novecento questo settore però entra  in crisi, poiché si affacciano le prime officine meccaniche, anche se in realtà si tratta ancora di botteghe artigianali.

 La vita reggiana cambia durante i primi anni del ‘900, grazie al fatto che  in Italia si va istituendo un nuovo rapporto tra banca e industria che porta alcuni istituti di credito a farsi promotori dello sviluppo industriale. Il nostro Paese però apparteneva ai late comers (i ritardatari), poiché i capitali faticavano ad affluire spontaneamente alle imprese in misura sufficiente per effettuare investimenti indispensabili.

Grazie all’aiuto delle banche nasce a Reggio nel 1901 la prima industria moderna, non solo per il settore metalmeccanico ma per l’intera imprenditoria reggiana: si tratta dell’officina meccanica Ing. Romano Righi & Co.

Agli inizi l’officina si dedicava alla costruzione di caldaie a vapore, trebbiatrici e costruzioni in ferro; nel giro di pochi anni la produzione copre l’intera gamma del materiale ferroviario.

L’espansione di questa azienda è rapida e costante, inoltre con lo sviluppo di queste fabbriche cambia la vita quotidiana della popolazione sotto ogni aspetto e le condizioni igieniche, alimentari e lavorative migliorano: dal punto di vista economico lo stile di vita  cambia per qualsiasi cittadino, lavoratore o non, poiché vengono fabbricati più prodotti in minor tempo e più completi e il loro prezzo diminuisce notevolmente.

 Questo è vantaggioso soprattutto per la nostra provincia, perché essendo in ritardo rispetto alla situazione delle grandi città, ha avuto in questo periodo uno scatto notevole.

BIBLIOGRAFIA:

* L’industrializzazione di una provincia contadina (Reggio Emilia 1861-l940) di GIAN LUIGI BASINI editori LATERZA 1995

                                                           

RICERCA DI STORIA:

L’INDUSTRIALIZZAZIONE NELLA NOSTRA PROVINCIA






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