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Polis e cittadinanza

Polis e cittadinanza
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Polis e cittadinanza

Secoli bui      Età arcaica      Popolazioni passano da seminomadi

                        A stanziali basati sull’agricoltura


      Crescita demografica 




Fine periodo di conquista, ura monarca

La cittadinanza, cioè il poter godere di diritti civili e politici, era riservata ai nobili. Questa veniva quindi negata ai meteci, stranieri che si stabilivano nelle polis, e ai demos, ossia il popolo.

 
In declino mentre si afferma l’aristocrazia            terriera.                                     

Nascita della polis ->modello sociale e politico:

·        Costruita attorno ad una sede politica o religiosa (acropoli) e gradualmente occupata da insediamenti più vasti (astu). L’elemento caratterizzante della città bassa era “l’agorà”, inizialmente utilizzata dalle riunioni popolari, e in seguito anche come sede di mercato.

·        Stretto rapporto tra città, punto di riferimento per il commercio, e territorio agricolo circostante, per garantire un’autosufficienza alimentare

·        Oltre a modello di organizzazione sociale, la polis è anche un fenomeno politico. La politica praticata dalle polis era di tipo opposto alla monarchia, infatti, il potere era nelle mani degli aristocratici, il quale era ripartito, controllato e limitato nella sua scadenza.


Seconda colonizzazione      crescita demografica      crisi agraria dovuta

      Sovrappopolazione     all’eccessivo sfruttamento

Sviluppo mercato di scambio, facilitato dall’aumento della popolazione e alla costruzione di opere pubbliche.

Sviluppo anche del commercio marittimo e dell’artigianato,con l’affermarsi di artigiani liberi e botteghe indipendenti che impiegavano sia salariati che schiavi.

 


si cerca di porre rimedio con lo sviluppo dell’artigianato e del commercio




Grazie alla specializzazione sulla produzione di prodotti, si svilupparono le importazioni e le esportazioni di prodotti pregiati. Un’altra novità connessa alla formazione del mercato fu la moneta coniata. Una volta fissata l’unita monetaria ufficiale si poté sviluppare un sistema fiscale in grado di permettere investimenti e risparmi.

Ci furono due tipi di insediamenti: empori e colonie

Le colonie erano insediamenti civici fondati per iniziativa pubblica.

Gli empori invece erano semplici scali commerciali che sorgevano per iniziativa privata.

Con lo sviluppo del commercio fu possibile migliorare le condizioni di vita. Ma niente sarebbe stato possibile se non fosse stata introdotta un’innovazione in campo militare:: la falange oplitica.

Questo fu possibile grazie all’introduzione della fanteria oplitica, dotati di lancia armatura e scudo, disposti in uno schieramento compatto per più file dove ciascuno copriva col proprio scudo il fianco del comno. L’introduzione della falange fu conseguenza e causa di molte trasformazioni. L’Assemblea popolare diventa un forte organo politico, dovuto anche al fatto che la vita politica era determinata in base alla ricchezza e non alla nobiltà di nascita. Si verifico anche la formazione di un’etica collettiva. Un’altra grande innovazione di questo periodo fu la trascrizione di leggi. Tutto questo però non favorì alla diminuzione dei conflitti sociali. Infatti da un lato c’era lo sviluppo del mercato che fece arricchire artigiani e commercianti e dall’alto gli aristocratici che tentavano di portare avanti il propri potere. Ma capitava che a volte gli interessi dei singoli nobili concordassero con quelli del popolo, cosi con il loro appoggio riuscirono a impadronirsi del potere.. Questi furono chiamati tiranni.

Loro portavano avanti una politica che favoriva la liberazione dei piccoli proprietari terrieri da debiti, la confisca e la ridistribuzione delle terre, il lavoro libero e concedendo prestiti.
Il modello oligarchico Spartano

Movimenti post-micenei si insediano nella Laconia sett. creando a una polis. Cercarono subito di espandersi conquistando la Laconia merid. e la Messenia.


                        SPARTA

Anche sparta come le altre polis subirono la crisi agraria dovuta alla crescita demografica. Di conseguenza nacquero tensioni sociali dovute all’insufficienza di terre da distribuire tra la classe dominante. Questo si rifletteva pure sul piano militare perché diminuiva il numero di persone capaci di procurarsi l’attrezzatura per far parte della falange. I messeni ne aproffittarono per fare una rivolta che impiego sparta in una difficile guerra. Con la vittoria da parte degli spartani, risolsero anche questi problemi.

     La struttura sociale spartana era definita a piramide. Al vertice di questo c’erano gli spartiati, ossia i discendenti degli antichi dominatori. Essi godevano dei pieni diritti e potevano partecipare alla gestione della comunità. A ciascuno di loro veniva dato un apprezzamento di terra e degli iloti, che erano gli schiavi di proprietà statale. Artigianato e commercio erano invece compito dei perieci.

     La base dell’educazione spartana era dato da un sistema chiamato agoghè.. I li vivevano con i genitori fino all’età di sette anni, dopodiché venivano tutelati e educati da funzionari pubblici. A diciotto anni iniziava l’addestramento militare e a venti il giovane entrava nell’esercito a acquisiva pieni diritti. Il matrimonio avveniva tardi ma era di poca importanza. A sessant’anni c’era il congedo che veniva consumato in attività pubbliche.

L’istituzione spartana era basata su una diarchia accomnata da due assemblee, una degli anziani e una degli altri spartiati. Un’altra magistratura che ebbe sempre più importanza a Sparta fu l’eforato, eletto dall’assemblea spartiata, che esercitava il potere giudiziario.


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