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Analisi di un’opera d’arte - 'Il grido'



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'Il grido'



“Una sera passeggiavo per un sentiero, da una parte stava la città e sotto di me il fiordo . Mi fermai e guardai al di là del fiordo, il sole stava tramontando, le nuvole erano tinte di rosso sangue. Sentii un urlo attraversare la natura: mi sembrò quasi di udirlo. Dipinsi questo quadro, dipinsi le nuvole come sangue vero. I colori stavano urlando.”

Il grido è una della opere più famose di Edvard Munch, artista norvegese, e uno dei quadri piu noti dell’arte mondiale come simbolo dell’angoscia dell’uomo. Munch trasferì nella sua opera il senso tragico della vita. Rappresenta la particolare atmosfera della cultura di transizione dal naturalismo all’espressionismo. Uno dei commenti a quest’opera recita: “l’uomo chiede urlando la sua anima, un grido d’angoscia sale al nostro tempo, anche l’arte urla nelle tenebre, chiama al soccorso, invoca lo spirito: è’l’espressionismo”.




livello tematico

il quadro esprime la disperata percezione dell’artista di un grande urlo infinito che pervade la natura, attraverso l’intensa interiorizzazione dell’immagine naturale. La ura del dipinto è stravolta da un terrore individuale e collettivo insieme, generato da un senso tragico della vita.Il tema è quello del dramma dell’esistenza, i conflitti psichici e la paura dell’uomo. È l’essere umano ridotto alla sua essenza, al suo destino di morte già deciso nell’atto della nascita. È il grido della nascita, dell’essere gettati nel mondo e essere già condannati, è il grido della morte inevitabile. Condensa in un’unica immagine la deformazione della realtà prodotta dal sentimento d’angoscia e insieme la pressione che una realtà insostenibile esercita sull’individuo.

livello iconografico

il soggetto è un uomo che grida e si chiude le orecchie. Potrebbe farlo per non sentire il proprio urlo che risale da dentro e si proa intorno fino a deformare in onde sonore il paesaggio che gli fa eco; oppure si chiude le orecchie gridando per tentare di isolarsi dalla minaccia della morte. Questa pluralità di significati crea una doppia tensione che dà potenza espressiva al quadro.

livello urato

Non si tratta della descrizione di un fatto che avviene in un luogo e in un tempo precisi, non è semplicemente un uomo che grida su un ponte, ma si tratta di una rappresentazione: l’uomo solo che prova un’angoscia profonda, primordiale, è una reazione istintiva di fronte all’angoscia che non si esaurisce nel volto rappresentato e nelle mani, ma continua nelle linee del mare che si uniscono in un turbinio di dolore alla spiaggia e si estende vorticoso fino al cielo. L’uomo diventa una creatura col volto di teschio che grida e corre verso lo spettatore come scappando dal tramonto insanguinato che è un gorgo di morte che risucchia il mondo. Un singolo uomo nela sua angoscia diventa simbolo dell’intera umanità e della natura stessa; è un grido che viene dall’interno dell’uomo e è piu forte del frastuono del mondo.

livello visivo-strutturale

un elemento importante è la ringhiera che anziché difendere l’uomo, lo imprigiona, il ponte sembra includerci nella sua fuga disperata.

livello tecnico-strutturale comunicazione si sposta a livello inconscio.

Di quest’opera esistono varie versioni, alcine sono incisioni in bianco e nero, che anticipano le versioni a colori. In particolare questa tela è un olio su tavola su cui Munch utilizza insieme olio, tempera e pastello.

coinvolgimento emotivo

è rafurato un uomo che rifiuta di sentire il suo stesso grido di dolore, è una reazione istintiva che esprime tutta l’essenza dell’uomo: la sue paure, i suoi sentimenti, l’insicurezza. L’uomo diventa espressione della sua interiorità attraverso il grido, e la sua esperienza emotiva si dilata a malessero cosmico, perche la natura stessa gli fa eco. Questi stati d’animo si riflettono sullo spettatore che non è piu semplice testimone ma viene risucchiato dal grido, sentendo lo stesso sentimento di smarrimento e di angoscia.

struttura e equilibrio compositivo

-peso

il peso centrale sta nella ura stravolta e deformata dell’uomo.

-linee di forza

linea creata dal ponte; le due linee che delimitanmo le ura umana; le linee del cielo e del mare; le due linee verticali rappresentate dalle due ure in fondo al ponte.

-struttura statica/dinamica

Vi è una deformazione dei soggetti rappresentati che contribuisce a suggerire precisi stati emotivi. Le linee ondulate, del cielo, e le linee diagonali creano un senso di forte dinamicità.

elementi del linguaggio visivo



Fonde la pittura del neoromanticismo nordico con il aglio e la struttura lineare di Degas e con il tratteggio cromatico di Monet: da questo nasce una ura sommaria, che non ha precedenti nell’Impresionismo. L’alterazione a fini espressivi della forma e del colore è il mezzo attraverso il quale Munch arriva a una personalissima interpretazione dell’angoscia esistenziale dell’uomo e la rende visibile. Attraverso la forma e i colori quest’opera riesce a trasmettere una sensazione di pura angoscia.

-linea

l’intensità di quest’opera stravolge le linee ritmiche e ondulate dell’art nouveau. Linee curve ondeggianti con andamenti eccentrici. L’associazione delle linee ondulate con le linee diagonali crea un senso di dinamicità che provoca tensione nell’osservatore. Linee del mare si uniscono in un turbinio di colore alla spiaggia e si estende vorticoso fino al cielo, in linee sconnesse e illogiche che tornano all’uomo attraverso le linee di forza del ponte.

-forme

Le forme sono indefinite, sembrano emergere dalla dimensione del sogno. I contorni delle ure non sono definiti, ma sono dissolti.






-colore

L’uso del colore e gli accostamenti cromatici contribuiscono a creare il senso di angoscia. La ricerca del colore conduce a un uso non descrittivo ma funzionale dello stesso, tutto orientato a provocare stati d’animo nell’osservatore. I colori sono irreali, contrastanti, con forti urti cromatici. “i colori stavano urlando”, le sonorità cromatiche dei simboli sono allucinate e abissali. . Le tinte sono scure: un intenso rosso sangue si libra in modo sinistro sull’orizzonte e urta con le ombre violette del mare in lontananza. Lo stesso violetto si ripete nell’abito della vittima, mentre le mani e la testa sono di un pallido grigio-bruno.

-luce

L’uso della luce contribuisce a far scaturire nell’osservatore un senso di inquietudine poiché conferisce il senso dell’immediatezza dell’evento rappresentato, colpendo la ura principale frontalmente.

uguaglianza nella conurazione

-ritmo

il ritmo non è uniforme, prevelgono la ura dell’uomo e la rappresentazione della sua angoscia che pervade tutta la natura, le due ure che si allontanano sullo sfondo sembrano estranee o ignare, non è chiaro se esso si stiano avvicinando o allontanando dal grido.

-simmetrie

non sono presenti simmetrie.

-composizioni

la composizione degli elementi costitutivi dl quadro è orientata a sottolineare l’aspetto espressivo dell’opera mettendo in primo piano il soggetto che grida, staccandolo dallo sfpndo attraverso la posizione dell’uomo sul ponte.

tridimensionalità

-contrasto ure/sfondo

non vi è contrasto tra la ura dell’uomo e lo sfondo, che riprende le linee ondeggianti sia nel mare che nel cielo.

-gradienti

il ponte dà il senso della profondità; l’uso dei colori nello sfondo; la grandezza della ura in primo piano.

-prospettiva

La prospettiva è tesa e obliqua, data dal taglio diagonale e ascendente del ponte.











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