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ETA’ CLASSICA - ANALISI ICONOGRAFICA, ANALISI ICONOLOGICA



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ETA’ CLASSICA


DORIFORO: (portatore di lancia) è una statua realizzata da Policleto, purtroppo a noi è giunta solo una copia in marmo (l’originale era in bronzo). L’artista è vissuto nell’Atene (scuola dell’Ellade) di Pericle (seconda metà del V secolo a.C.) ed è il simbolo della bellezza nell’età classica.


CANONE: è una raccolta di regole (norme), indicazioni teoriche volte alla realizzazione di un’opera che si potesse definire bella.

La statua è quindi il risultato di un atteggiamento che è sia pratico (pragmatico) che teorico (speculativo);




ATTEGGIAMENTO





PRATICO   TEORICO

(statua)         Relazione dialettica (canone)




Policleto realizza il canone per insegnare ai suoi allievi ciò che lui ha realizzato, e per rimanere nella memoria dei posteri.


IL CANONE GIUNGE NEL RINASCIMENTO: Il testo policleteo è stato integrato e tradotto dal greco al latino da Vitruvio, un architetto romano del I secolo a.C. Successivamente il canone è stato recuperato da Leon Battista Albeti (artista che lavorò anche a Mantova), che lo tradusse in volgare e rielaborandolo lo divise in tre trattati (le tre arti maggiori):

-De pictura (dedicato alla pittura)

-De statua (dedicato alla scultura)

-De re aedificatoria (dedicato all’architettura e all’urbanistica)


Leon Battista Alberti



a.C 0 d.C.


V sec. I sec. XV sec.




Policleto scrive il canone Vitruvio lo traduce e lo integra L.B. Alberti lo divide in tre

(età classica) trattati e lo traduce

(Rinascimento)




Quindi il canone policleteo grazie a Vitruvio e Leon Battista Alberti è giunto fino al Rinascimento (e all’arte moderna inzio 700’ fine 800’) e ne è stato la base.


ANALISI ICONOGRAFICA


VEROSOMIGLIANZA:


-aspetto anatomico: L’artista nel doriforo mette in risalto i muscoli i legamenti e addirittura le vene.


-aspetto espressivo del volto: o fisionomico* è l’insieme delle caratteristiche di un volto


-aspetto dinamico: Il doriforo da un’impressione di movimento che doveva essere ancora più accentuato nell’originale di bronzo (materiale che riflette la luce)


-aspetto cromatico: Alcune parti della statua erano dipinte, inoltre veniva utilizzata la tecnica dell’inclusione degli occhi(con la pasta vitrea e una pietra inclusa) e i denti erano fatti d’avorio; il tutto per rendere l’opera il più verosimile possibile


-aspetto della dimensione: La statua ha delle dimensioni uguali o maggiori a quelle umane






* FISIOGNOMICA

Disciplina che si occupa dell’interpretazione del volto per stabilire una relazione tra la forma del volto e il carattere di una persona.

 






SISTEMA DELL’ORDINE


-aspetto proporzionale: riferito alle dimensioni delle parti del corpo. L’artista quando realizza l’opera applica delle regole proporzionali. Quindi la proporzionalità è il risultato della norma (l’opera è normalizzata) che consente di proporzionare tutte le parti del corpo. Applicare delle regole significa operare in modo sintattico. Questa è la norma del “segmento aureo”* che è applicabile a tutte le parti del corpo.


* IL SEGMENTO MAGGIORE

È il segmento aureo (regola dei Pitagorici) perché lega a se gli altri due segmenti in una logica di reciprocità e unità.

E’ quindi chiamato “Medio Proporzionale”

 








s. intero



s. minore s. maggiore



INTERO : MAGGIORE = MAGGIORE : MINORE




-aspetto equilibrato: cioè la regola del “chiasmo”*. Consiste nell’ottenere l’equilibrio se le forze alle estremità delle due diagonali sono di uguale intensità ma contrapposte. La contrapposizione avviene anche rispetto all’asse di simmetria. Questo è il massimo dell’equilibrio.





CHIASMO



Perché deriva dalla lettera greca

cioè un incrocio chiastico tra due diagonali riguardanti le forze, ovvero i movimenti relativi agli arti

 

Gamba tesa

 

Braccio teso

 

Gamba flessa

 

Braccio flesso

 





BELLEZZA: armonia, perfezione, sintesi armoniosa tra verosimiglianza e ordine. Le due componenti devono convivere in modo perfettamente uguale e nessuno deve prevaricare l’altro. La scultura è ricca di regole geometriche: l’eccesso di ordine che potrebbe irrigidirla , l’eccesso di verosimiglianza che potrebbe sbilanciare il corpo.





ANALISI ICONOLOGICA


1°LIVELLO: Atteggiamenti mentali dell’artista colti dall’opera (sfera esistenziale) AUTONOMIA


VEROSOMIGLIANZA:


-interesse curiosità: Apertura per la dimensione naturale. La natura attira l’attenzione dei greci e in particolare quella dell’artista


-capacità di analisi: Dettagliata nei particolari (sfumature cromatiche, carattere espressivo del volto)


-capacità di mimesi: Ovvero di riprodurre (la natura rappresenta un contesto esemplare per l’artista)


SISTEMA DELL’ORDINE:


-capacità di astrazione:Ovvero l’artista pensa a un corpo come un insieme di segmenti e forze (questa capacità presuppone l’applicazione di regole)


-applicazione di regole: Per ordinare le dimensioni del corpo e mettere in ordine le forze (normalizzare, regolarizzare). L’artista in questo modo ottiene l’ordine sintattico


-stabilire relazioni logiche: Fra componenti che siano segmenti o forze, per ottenere un risultato reciproco e unitario


-capacità di darsi degli obbiettivi d’ordine: Devono essere ben precisi: proporzione ed equilibrio. Tutte queste abilità si riconducono ad un atteggiamento di razionalizzazione dei dati, quelli riguardanti il corpo, ciò che prima ha raccolto con l’osservazione


BELLEZZA


-capacità di sintesi: Ovvero di critica risolutiva, capacità di sintetizzare in modo perfetto i dati precedenti



ANALISI                         RAZIONALIZZARE SINTESI



Tutti questi passaggi si possono ricavare dai trattati di Leon Battista Alberti, e quindi dal canone policleteo. Il canone era il contenitore di un atteggiamento speculativo.


2°LIVELLO: Contesto socio-politico-economico-culturale in cui l’autonomia dell’artista si è formata. ETERONOMIA


ATTIVITA’ OLIMPICA: Conferma l’interesse dei greci per la natura, asseconda e favorisce l’interesse verso un corpo, la forza della natura si mette in gioco. L’osservazione dell’avversario porta ad individuare errori o atteggiamenti che favoriscono gli esiti migliori.


CARATTERE NATURALISTICO DELLA RELIGIONE: La religione abitua i greci fin dall’età buia a mettersi in relazione con la natura perché in essa vivono gli dei ed è sede di manifestazioni divine. Le divinità erano personificazioni della natura.Le energie naturali venivano chiamate da Omero (forza della natura).Gli dei dunque assumono forme antropomorfe. Il manifestarsi di energie naturali che le divinità interpretano sono quindi immanenti, ovvero immangono nella natura. Le divinità inoltre erano anche immortali (si nasce e non si muore, l’energia non si esaurisce mai). Il dio cristiano-ebraico è molto diverso dagli dei greci (è una religione monoteistica, rivelata, trascendente, il dio è unico ed eterno)


LA CONCEZIONE DI MORTE PER I GRECI

Per gli ellenici una persona che moriva si tramutava in ombra, senza forma che non poteva parlare vedere e sentire. Per questo il corpo era molto importante per i greci. L’unico modo per rimanere in vita nella memoria dei posteri era l’eternazione laica. Che si compiva grazie alle azioni eroiche compiute in vita.

 












FILOSOFIA: La filosofia nasce in età arcaica e favorisce lo sviluppo dell’apertura mentale. I primi filosofi erano detti della natura, perché non collegavano la natura agli dei, ma la studiavano, ne comprendevano i significati dei fenomeni e dandogli un senso. Lo spirito filosofico è di tipo scientifico ed è completamente diverso da quello mitico, che propone delle storie ed è quindi indiscutibile. La filosofia dunque affronta la realtà cercando di affrontarla con un dibattito, ponendosi dei dubbi e formulando delle teorie.












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