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Le Corbusier



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Le Corbusier

Corbusier, fu soprattutto urbanista e architetto. Per risolvere i problemi posti dalla civiltà industriale, progettò e costruì edifici a misura d'uomo che fossero corrispondenti alle necessità generali. Perciò la priorità spettava all'uomo al quale era destinata l'abitazione ritenuta 'macchina per abitarci', e non all'edificio a cui spesso nel passato erano subordinate le esigenze delle persone. A tale scopo egli aveva

elaborato un modulor che, tenendo conto delle misure e dei movimenti di un uomo di altezza un po’ superiore alla media, pianificava lo spazio nella progettazione degli edifici. Il problema fondamentale che si pone all'architetto ha un duplice aspetto: da un lato organizzare lo spazio urbano, in modo che la città possa accogliere agevolmente le grandi masse di lavoratori di ogni livello sociale, legate alle attività contemporanee, dall'altro lato costruire edifici capaci di rispondere alle esigenze di vita collettiva ed individuale di quelle stesse masse.

Mentre il razionalismo rinascimentale imponeva imetrie geometriche, sottoponendo ad esse le esigenze degli abitanti, il razionalismo lecorbusieriano è funzionale, partendo dalle esigenze degli abitanti e risalendo alla forma generale.




Progetto per un'ipotetica città di 3 milioni di abitanti: egli immagina grattacieli a pianta cruciforme, allontanati dalle strade, immersi nel parco, sollevati da terra mediante piloni, in modo che i giardini, oltre che sulla copertura degli edifici, si trovino anche sotto di essi. le vie, invece che 'corridoi' fra palazzo e palazzo, dovranno essere differenziate a seconda del tipo di traffico, da quello veloce a quello lento e capillare, e su livelli diversi. Progetto per un'ipotetica Parigi, Rio de Janeiro, Montevideo, San Paolo del Brasile e Algeri. In questi progetti sono previsti non più singoli grattacieli, ma enormi edifici che attraversano la città come grandi viadotti rettilinei, a croce o curveggianti; così da permettere a tutti gli abitanti la rapidità delle comunicazioni, da dar loro un vasto panorama e un'ampia illuminazione.

Questi i caratteri degli edifici:

a) impiego di pilastri di sostegno;

b) sistemazione di giardini sotto la costruzione e sopra il tetto

c) per la presenza dei pilastri inutilità dei muri portanti e quindi libero spostamento delle

pareti di ogni appartamento;

d) per la presenza dei pilastri avanzamento e rientranze di parti della facciata;

e)ampio utilizzo del vetro per la circolazione della luce negli ambienti;

ampio utilizzo del vetro per la circolazione della luce negli ambienti;

f) esaltazione di forme geometriche semplici (cilindro, cubo, angolo retto);

g) armonia di elementi ritmici e proporzionali, immagine di una nuova classicità.



Ville Savoye. Nella sua semplicità lineare ha forma di parallelepipedo. Si notano i pilastri, la lunga serie di finestre che pongono in risalto le due fasce in muratura, tinteggiate in bianco. Il giardino è lasciato al suo stato naturale, costituito da un prato e da cespugli. Altro verde si trova sopra il tetto dove è stato allestito il solarium. Nel suo complesso lo spazio è utilizzato razionalmente in modo funzionale e l'edificio consente un immediato rapporto con la natura.

Nell'ultimo periodo della sua attività Le Corbusier sviluppò i valori plastici tridimensionali, riducendo le superfici piane delle costruzioni, ed ottenne effetti emotivi. Esempio di questo orientamento è la Cappella dj Notre-Dame-du-Haut dj Ronchamp (1950-54 - Mulhouse), in cui egli dimostrò grande capacità inventiva nell'acceso contrasto, pur armonioso, tra il bianco delle pareti incurvate e la grande massa scura del tetto che si rivolge verso il cielo, come per spiccare il volo.

Cappella Note-Dame-du-Haut: superfici si plasmano verticalmente e orizzontalmente, inserendosi nello spazio mediante andamenti curvilinei e con spigoli acuti, come una grande scultura astratta armonizzando coerentemente le strutture chiare delle pareti con la massa scura del tetto.

Ospedale di Venezia: grande edificio poggiato su pilotis, che lasciano libero il terreno sottostante, e sormontato dal tetto-giardino. Contiene circa 400 alloggi e comprende tutti i servizi necessari alla vita della comunità, dai negozi ai parcheggi, dall’asilo per i bambini agli spazi per gli esercizi fisici, ai luoghi di svago.








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