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CUTE E MAMMELLA



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CUTE E MAMMELLA


La pelle o cute è un involucro di circa 2 mq che riveste completamente la superficie esterna del corpo continuandosi all interno con le mucose.

La cute svolge numerose funzioni tra le quali:

difesa dell organismo contro la penetrazione di microrganismi e aggressioni di agenti chimici e fisici, meccanici,termici e dai raggi solari.

Recettore per la sensibilità generale in quanto vi è una notevole densità di recettori specifici per tatto, pressione, dolore, piacere, temperatura




è uno dei più importanti organi emuntori del organismo cioè in grado di espellere attraverso se stessa le sostanze nocive

la sede più importante dei fenomeni di termoregolazione.


La cute risulta costituita dall epidermide (di derivazione ectodermica) e dal derma (di derivazione mesodermica in cui si riscontra una notevole presenza di terminazioni nervose ed annessi cutanei come ghiandole sudoripare e sebacee, peli e unghie.

Ha uno spessore variabile (massimo nel palmo della mano e nella pianta del piede); la cute spessa è glabra priva di ghiandole sebacee ma ricca di ghiandole sudoripare. Si possono creste che si dispongono a formare un disegno complesso e caratteristico per ogni individuo: nel caso del palmo della mano si tratta delle impronte digitali.


EPIDERMIDE


Struttura

Essendo lo strato epiteliale della cute vi si può riconoscere un caratteristico epitelio pavimentoso pluristratificato cheratinizzato.

Si riconoscono 5 strati e 4 tipi di cellule differenti.

Le cellule sono:

cheratinociti i più rappresentati, subiscono un rapido turnover passano dal primo all ultimo strato

cellule del langerhans presenti in tutti gli strati, si possono considerare cellule dendritiche in grado cioè di fissare ed elaborare antigeni cutanei

cellule di merkel: vedi sistema nervoso periferico

melanociti: hanno citoplasma basofilo e nucleo piccolo. La pigmentazione dell epidermide dipende dalla percentuale di carotene e melanina. La melanina è un pigmento giallo marrone prodotto dai melanociti ed accumulano in vescicole dette melanosomi. Il differente colore della pelle dipende da quanto in superficie riescono ad arrivare questi melanosomi e dalla diversa intensità di attività dei melanociti nel sintetizzare melanina; un certo ruolo è dato anche dalla circolazione dermica, cioè in base all ossigenazione del sangue circolante.

La concentrazione di melanosomi è variabile a seconda delle varie zone del corpo, si riscontra una notevole concentrazione nei capezzoli nello scroto e nelle grandi labbra.

Gli strati sono:

strato basale: ricco di cellule basali in intensa attività mitotica; si trovano melanociti e cellule del merkel

strato spinoso o del malpighi: uno strato di 8/10 file di cellule appiattite chiamato spinoso per l elevato numero di emidesmosomi che danno l aspetto di spine. Inizia ad aumentare la percentuale di fibre di cheratina.



Strato granuloso: formato da circa 5 file di cellule provenienti dallo strato spinoso, appiattite e con concentrazione di cheratina crescente ed iniziali segni di picnosi con riduzione degli organelli e del volume citoplasmatico.

Strato lucido: presente solo nella cute spessa, continua ad aumentare la cheratina.

Strato corneo: sono 15/30 piani di cellule ridotte a laminette di cheratina con la tendenza a desquamare; rappresenta una barriera protettiva, idrofoba ma non completamente impermeabile.

Essendo lo strato corneo non completamente impermeabile all acqua si nota un' impercettibile e lenta ma continua evaporazione dai liquidi interstiziali sottoepidermici; in questo modo, chiamato perspiratio insensibilis si possono fino a 500 ml di acqua al giorno.


DERMA

l epidermide è saldamente ancorata al derma attraverso la giunzione dermoepidermica; il derma rappresenta l elemento di sostegno e di trofismo dell epidermide essendo formata da connettivo ricco di fibre collagene, sostanza amorfa, vasi, nervi e ghiandole. In base alla compattezza del connettivo si distingue una parte papillare posto al di sopra di uno strato reticolare; ancora al di sotto di questi strati si trova il connettivo sottocutaneo o ipoderma.

La circolazione del sangue nel derma è data da arterie che formano una rete detta plesso cutaneo nella zona sottostante allo strato reticolare così come il deflusso venoso è organizzato con plessi venosi ipodermici.


ANNESSI CUTANEI

comprendono le ghiandole sudoripare, i peli con ghiandole sebacee, le unghie e le mammelle.

Le ghiandole sudoripare sono tubulari formate da un glomerulo posto in profondità nel derma ed un dotto escretore tubulare che si apre sulla superficie dell epidermide.

Si distinguono:

ghiandole eccrine la cui secrezione non comporta perdita di citoplasma; le cellule mantengono

quindi la loro integrità, sono caratteristiche dei primati ed abbastanza recenti diffuse su tutta la

cute in particolare sulla fronte, sul palmo della mano e sulla pianta del piede. Il secreto è un

liquido limpido ed incolore dal pH leggermente acido formato prevalentemente da acqua.

L attività di queste ghiandole viene definita perspiratio sensibilis perchè il soggetto avverte la

cute bagnata di sudore; la sua funzione principale è quella di abbassare la temperatura corporea,

inoltre ha funzione emuntoria per espellere le tossine e per ridurre la carica batterica. Particolari

ghiandole del condotto uditivo esterno sono le ceruminose il cui secreto si mescola con quello



delle sebacee formando il cerume.

Ghiandole apocrine caratteristiche della regione ascellare sono di derivazione ancestrale, in

realtà la loro secrezione è merocrina ma il nome non è stato cambiato, il secreto è un liquido

opaco ricco di proteine lipidi e carboidrati dall odore forte ed acre ( in certe specie animali è

usato come mezzo di comunicazione); il dotto escretore è posto in prossimità di un pelo.


I peli servono a mantenere costante la temperatura corporea e a proteggere da traumi fisici, talvolta (orripilazione) vengono usati come mezzo di comunicazione. Le regioni che non presentano peli sono poche per la verità (palmo dell mano, pianta del piede, labbra, glande) e hanno nomi caratteristici a seconda della zona.

Un pelo risulta costituito da una radice inserita nella cute e di un fusto che sporge all esterno:

la radice è contenuta in un' invaginazione del epidermide detta follicolo pilifero, in questa zona il pelo si gonfia formando il bulbo pilifero dotato di terminazioni nervose.

Il fusto risulta caratterizzato da tre zone concentriche che dall esterno all interno sono:

l epidermicula formato da un unico strato di cellule embricate

zona corticale che circonda la midollare, allontanandosi dalla radice presentano livelli crescenti

di cheratoialina; nel fusto le cellule sono anucleate e corneificate a scagliette, l eventuale

presenza di bollicine d aria impedisce la presenza di pigmenti colorati (i capelli diventano

bianchi)

la zona midollare è formata da vari strati di cellule che si cheratinizzano e possono presentare

bolle d aria

la crescita dei peli è asincrona e ciclica; si possono riconoscere tre fasi di crescita del pelo:

anagen di crescita che può durare fino a sei anni

catagen di regressione e riassorbimento, dura poche settimane

telogen dura 4 mesi edè la fase di riposo funzionale


il colore dei peli dipende dai melanosomi prodotti dai melanociti posti tra le cellule della matrice.

Ad ogni follicolo pilifero sono connessi un muscolo erettore del pelo ed una ghiandola sebacea.

Le ghiandole sebacee sono ghiandole a secrezione olocrina cioè che secernono degenerandosi, sono situate nel derma ed il suo dotto sbocca a ridosso del pelo.

Non si trovano ( non essendoci peli) nel palmo della mano e sulla pianta del piede mentre le regioni seborroiche sono faccia collo torace e dorso. Si noti però che la cute che riveste le piccole e parti delle grandi labbra, pur essendo priva di peli, è dotata di numerose ghiandole sebacee.

Il sebo è una miscela di trigliceridi, colesterolo proteine ed elettroliti, serve a lubrificare e proteggere la cheratina dei fusti dei peli.



Il muscolo erettore del pelo è un piccolo fascetto di muscolatura liscia che connette il derma al follicolo, serve a far erigere il pelo e favorire l espulsione del sebo.


Le unghie sono particolari placche cornee dell epidermide dorsale delle falangi distali.

Ogni unghia presenta un margine libero e tre inseriti in una piega sottocutanea detta vallo ungueale.

Risulta formata da:
radice: la parte prossimale più molle e chiara è in parte nascosta sotto il vallo ed in parte

visibile come lunula di froma semilunare

il corpo: la parte più estesa, ventralmente aderisce al letto ungueale che non svolge alcun ruolo

nello spostamento in avanti dell unghia, causata invece dall aggiunta di nuove cellule nella

matrice che spingono le altre in avanti


Le mammelle sono rilievi cutanei pari e simmetrici situati nella regione pettorale determinanti dalla presenza nel sottocutaneo di ghiandole tubulo alveolari composte. Sono preposte all allattamento della prole aumentando di volume sotto l influsso di ormoni durante la pubertà (nella fanciulla ovviamente). Durante la gravidanza le mammelle diventano bersaglio di vari ormoni come, oltre ad estrogeni e progesterone, prolattina per mantenere l attività secretoria della ghiandola, ossitocina che garantisce la spremitura delle ghiandole e GH.

Il volume della mammella è svincolato dalla sua capacità secretoria ma dovuto principalmente alla quantità di tessuto adiposo che circonda il parenchima ghiandolare.

Ogni mammella appare come un rilievo cutaneo di forma emisferica che presenta al centro un' area circolare pigmentata detta areola mammaria al centro della quale sporge il capezzolo. All apice del capezzolo si aprono una ventina di dotti escretori ed intorno a questi ci sono fascetti di muscolatura liscia funzionali alla spremitura delle ghiandole ed all erezione del capezzolo (causato anche dalla dilatazione riflessa di alcune venule); la cute del capezzolo è ricca di meccanocettori sensibili agli stimoli tattili funzionali alla suzione del neonato.

La struttura della ghiandola mammaria si presenta alquanto irregolare per la presenza di depressioni contenenti tessuto adiposo, la sua faccia posteriore è liscia e serve da ancoraggio sul piano muscolare sottostante costituito dal grande pettorale e grande dentato. Il parenchima ghiandolare risulta diviso in circa 18 lobi che fanno capo ad altrettanti condotti; ogni lobo si suddivide in lobuli e questi in alveoli. Ogni alveolo è formato da uno strato di cellule epiteliali batiprismatiche che poggiano su uno strato di cellule mioepiteliali dette a canestro. È superfluo dire che durante l allattamento tutto l apparato aumenti di volume.








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