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STRUTTURE ACCESSORIE

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STRUTTURE ACCESSORIE


L'occhio possiede altre strutture che svolgono funzione protettiva e sono localizzate esternamente al bulbo oculare. La più importante è costituita dalle palpebre, una superiore e una inferiore: queste sono due pieghe rivestite da cute verso il lato esterno e da mucosa verso quello interno. Le palpebre possono chiudersi per azione dei muscoli, in modo da coprire il bulbo oculare e proteggerlo dall'eccesso di luce o da lesioni meccaniche. Le ciglia, una frangia di corti peli che crescono sul margine delle palpebre, fungono da schermo, tenendo lontane le particelle di polvere e gli insetti quando le palpebre sono parzialmente chiuse. All'interno delle palpebre si trova la congiuntiva, una sottile membrana protettiva che riveste anche la parte visibile della sclera.

Ciascun occhio è dotato, inoltre, di un organo a secrezione esterna, la ghiandola lacrimale, posto al suo angolo esterno. La secrezione salina di queste ghiandole lubrifica la parte anteriore del bulbo oculare quando le palpebre sono chiuse, eliminando eventuali particelle di polvere o altre sostanze estranee presenti sulla superficie dell'occhio. Normalmente, nell'uomo, le palpebre si chiudono per azione riflessa ogni sei secondi circa; tuttavia, se la polvere raggiunge la superficie dell'occhio e non viene asportata con un lavaggio, le palpebre si chiudono più spesso, determinando un aumento della produzione di secrezione lacrimale. Sul bordo delle palpebre si trovano, inoltre, numerose piccole ghiandole (ghiandole di Meibomio o tarsali): esse producono una secrezione untuosa che lubrifica le palpebre e le ciglia. Le sopracciglia, poste una sopra ciascun occhio, hanno la funzione di assorbire o deviare il sudore o la pioggia e di impedire che l'umidità finisca negli occhi.



La cavità del cranio in cui si trova l'occhio si chiama orbita: i suoi margini ossei, l'osso frontale e l'osso zigomatico, proteggono l'occhio da eventuali lesioni provocate da colpi o collisioni.



Malattie dell'occhio

Le oftalmie, ovvero le patologie che colpiscono le diverse parti dell'occhio, possono causare forti menomazioni della capacità visiva del paziente. In molti casi esse sono correlate ad altre malattie, come il diabete, disturbi della pressione sanguigna e forme infiammatorie; quando si verificano in soggetti giovani, sono spesso di natura idiopatica.

Glaucoma

Il glaucoma si verifica quando la pressione interna dell'occhio è tale da danneggiare il nervo ottico, interferendo quindi con la trasmissione delle informazioni visive al cervello; esso determina la perdita della visione periferica. Il glaucoma insorge in varie forme (glaucoma congenito, acuto, cronico) e, solitamente, in soggetti sopra i 40 anni; sono note anche forme giovanili, che si manifestano in bambini e adolescenti. Il glaucoma può essere affrontato con farmaci che normalizzano la pressione sanguigna e mediante interventi chirurgici che favoriscono il deflusso dell'umore acqueo presente nell'occhio in quantità eccessiva, spesso causa dell'aumento della pressione endo-oculare.

Cataratta

La cataratta è una patologia che comporta l'opacizzazione del cristallino; essa determina la visione di immagini confuse e sfocate, anche se non annulla la capacità di percepire la luce. Può essere correlata all'invecchiamento, presentandosi in soggetti sopra i 60 anni, a malattie endocrine, come il diabete, a traumi dell'occhio o a malattie congenite. La cataratta comporta l'asportazione del cristallino, e l'eventuale introduzione nell'occhio colpito di una lente sostitutiva.



Retinopatia diabetica

La retinopatia diabetica è una patologia che può insorgere tipicamente nei soggetti che soffrono da molti anni di diabete mellito. La malattia comporta la formazione di minuscoli aneurismi nelle arteriole che irrorano i tessuti dell'occhio, in particolare intorno alla regione della macula della retina, e a trombosi delle venule. la visione diviene sfocata; possono ire macchie scure nella parte centrale delle immagini. Una precoce terapia del diabete può prevenire questo grave forma di disturbo della vista.

Degenerazione maculare

La degenerazione maculare è una patologia che colpisce la macula, ossia la parte centrale della retina, responsabile dell'acuità visiva; essa comporta la progressiva perdita della capacità di vedere la parte centrale delle immagini e di scorgerne i dettagli. I pazienti non divengono completamente ciechi, poiché mantengono la visione periferica. Questa malattia interessa di solito entrambi gli occhi, anche se non con la stessa intensità, e colpisce nel 99% dei casi soggetti anziani. Esiste una rara forma di degenerazione maculare, detta malattia di Stargardt, che insorge nei bambini.






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