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TETANO

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TETANO



INCUBAZIONE: variabile da 4 a 15 giorni.


SINTOMI: la sintomatologia consiste in spasmi muscolari che hanno inizio dai muscoli masticatori (trisma: il malato si accorge di non potere più aprire normalmente la bocca) e si estendono in seguito al tronco, talora anche a tutta la muscolatura, con dolori intensi. L’intelligenza e le funzioni sensoriali rimangono normali.


AGENTE EZIOLOGICO: il tetano è dovuto al bacillo di Nicolayer, il quale rimane localizzato nel punto d’ingresso, rappresentato di solito da una ferita, e produce una tossina che esercita la sua azione patogena sul sistema nervoso.


TRASMISSIONE: i bacilli del tetano, sotto forma di spore, sono disseminati nell’ambiente esterno con le feci degli animali erbivori, nel cui intestino si trovano con gran frequenza. Possono anche essere presenti nell’intestino umano, ove penetrano con gli alimenti, nonché sulla pelle dei piedi e delle gambe di stallieri, contadini, ecc: le spore ivi localizzate non causano però alcuna manifestazione patologica.

Il tetano insorge quando le spore penetrano in una ferita che offra le condizioni adatte per la trasformazione di esse in bacilli e per la moltiplicazione di questi. Tali condizioni sono rappresentate da ferite lacere, anfrattuose, a margini contusi, con tessuti necrotici. Il tetano può svilupparsi anche per ferite insospettate o sconosciute, oppure nascoste in organi profondi o nelle mucose.

I casi più pericolosi sono: ferite da incidenti stradali; ferite nelle quali siano penetrati letame, terra da giardino, schegge di legno, brandelli di vestiario, corpi estranei in genere.

Il malato non è contagioso, quindi non si ha trasmissione da uomo a uomo.


PROFILASSI: l’accurata toeletta chirurgica della ferita, l’allontanamento dei corpi estranei, dei tessuti necrotici, ecc, sono elementi importanti.

La sieroprofilassi consiste nell’iniezione di siero antitetanico. La sieroprofilassi deve essere eseguita al più presto, almeno nei primi 8 giorni dopo la ferita. L’antitossina contenuta nel siero antitetanico può riuscire in tal caso a neutralizzare la tossina prodotta dai bacilli eventualmente presenti, e quindi ad evitare che essa agisca sul sistema nervoso e produca i sintomi della malattia.

La vaccinazione antitetanica è obbligatoria per i bambini nel 2° anno di vita, per le categorie dei lavoratori più esposti ai rischi del tetano e per gli sportivi affiliati al C.O.N.I






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