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MODELLO DI BOHR



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MODELLO DI BOHR


IL modello di Rutherford si prestò ben presto a delle critiche; infatti, la fisica classica cioè quella che studia i corpi di grande dimensione ci dimostra che un corpo carico elettricamente, che si muove in presenza di una forza attrattiva, perde progressivamente di energia. Se anche l’elettrone, che è una particella carica in movimento e sotto influenza della forza attrattiva del nucleo facesse altrettanto, dovrebbe perdere energia progressivamente, quindi, diminuire la propria velocità fino a cadere con un moto a spirale sul nucleo. Questo non succede dunquee gli elettroni non seguono le leggi della fisica classica, ma come tutte le particelle subatomiche, hanno un comportamento speciale. Gli studi condotti da Bohr gli permisero di fondare una nuova branca della fisica detta meccanica quantistica. Per Bohr intorno al nucleo non ci sono delle semplici orbite (insieme di punti occupati successivamente da un corpo che ruota intorno ad un altro), ma dei livelli energetici che esistono comunque intorno al nucleo, sia che siano pieni gli elettroni sia che sono vuoti. Il liello energetico è dunque un’orbita a cui però è associato un contenuto di energia. Questo contenuto è crescente dal centro verso la periferia, quindi il terzo livello è > 2 livello. Un elettrone possiede una diversa energia a seconda del livello che occupa. Attorno al nucleo esistono solo delle particolari orbite consentite e non altri. Un elettrone non può cadere sul nucleo perché per farlo dovrebbe occupare delle orbite non consentite (non c’è livello energetico). I livelli energetici teoricamente previsti dal calcolo matematico sono infiniti. A nella realtà basta prenderne in considerazione solo i primi sette. Ogni livello energetico viene indicato con un numero detto quantico principale, che viene indicato con n, numero intero che indica il livello energetico. Quando l’atomo viene eccitato (riceve energia) può capitare che qualche elettrone riceva la giusta quantità di energia per passare ad un livello più esterno. Vi resta però pochissimo, 10 alla meno 8 secondi 1/1° alla 8 0,00000001. poi tona nel livello energetico di partenza, facendo un salto quantico; solo in questo momento l’atomo emette energia in quantità finite o per quanti. Infatti emette energia uguale alla differenza di energia tra i due livelli. Il salto di ritorno può essere unico oppure può avvenire in più passaggi successivi; in questo caso ad ogni salto quantico corrisponde l’emissione di energia uguale alla differenza tra i due livelli considerati. L’energia emessa è energia elettromagnetica.





                                                     È un tipo di energia che si proa sotto

                                          forma di onde. La lunghezza d’onda l è la distanza

                                  tra due massimi successivi ( creste) e tra due minimi successivi

                                  (ventri). Un'altra grandezza è la frequenza n che  il numero di

                                  onde che passano in un punto nell’unità di tempo. La lunghezza

                                  l’onda e la frequenza sono inversamente proporzionali c l x n.

Il loro prodotto è una costante che è la velocità delle onde.



                                             Poiché per le onde elettromagnetiche la velocità è

                                                          quella della luce si indica con c


le onde elettromagnetiche si distinguono le une dalle altre per la diversa l e per la diversa  n e sono nell’ordine. Esse sono:


ONDE RADIO o RADIO ONDE; MICROONDE; RAGGI INFRAROSSI; LUCE;           RAGGI ULTRAVIOLETTI;  RAGGI X; RAGGI γ


In quest’ordine sono elencati secondo la l decrescente e la n crescente. Tutte le onde elettromagnetiche viaggiano a 300.000 km al secondo come la luce.







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