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PROPRIETÀ COLLIGATIVE DELLE SOLUZIONI



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PROPRIETÀ COLLIGATIVE DELLE SOLUZIONI

Le proprietà colligative delle soluzioni sono le proprietà che dipendono non dal tipo di particelle di soluto, ma solo dal numero di particelle.


Diminuzione della tensione di vapore

Pressione osmotica

Abbassamento del punto di congelamento

Aumento del punto di ebollizione


Diminuzione della tensione di vapore

Una soluzione ha la tensione di vapore più bassa rispetto al solvente puro. In una soluzione la superficie libera del liquido non è occupato solo dalle particelle di solvente (acqua), ma anche di soluto (zucchero) e perciò sono meno le particelle di solvente che possono evaporare e di conseguenza essendoci meno vapore, la tensione di vapore sarà minore.









Quando due recipienti di cui uno contenente il solvente B e l’altro contenente una soluzione sono separati da una membrana semipermeabile (una membrana che fa passare solo il solvente e non il soluto) si osserva un passaggio di H O dal recipiente che contiene il solvente puro verso quello che contiene la soluzione. Questo passaggio di acqua è chiamato osmosi (passaggio di acqua) l’acqua che entra esercita una pressione chiamata pressione osmotica. Il fenomeno dell’osmosi si verifica anche quando la membrana semipermeabile separa due soluzioni a diversa concentrazione e allora l’acqua della soluzione più diluita (ipotonica) a quella più concentrata (ipertonica) finchè le due soluzioni non diventano isotoniche. Le membrane cellulari si comportano da membrane semipermeabili. Finchè il globulo rosso è nel plasma la sua concetrazione interna è uguale a quella del plasma (soluzione isotonica), quando il globulo rosso è immerso in H O entra in esso e lo fa dilatare fino a scoppiare. Se invece viene immerso in una soluzione salina molto concentrata perde H O e si raggrinzisce. Una soluzione qualunque congela ad una temperatura più bassa e bolle ad una temperatura più alta rispetto al solvente puro. Per esempio, se prepariamo soluzioni acquose diverse ma tutte in concentrazione ci accorgiamo che non congelano a 0°C ma a –1,86°C e non bollono a 100° ma a 100,52°. Dunque c’è tato una variazione del punto di congelamento e del punto di ebollizione. In oarticolare si osserva che indipendentemente dal soluto usato si ha una variazione di temperatura cioè un Δt di 1,86° per ogni mole di soluto (abbassamento del punto di congelamento) oppure di 0,52°C (innalzamento del punto di ebollizione)

Se però prepariamo soluzioni 1m di H O e HCl , H S NaCl, Ca Cl il Δt non è 1,86° :


HCl     t    1 °x 2

H S      t

NaCl   t   1,86°x 2

CaCl   t   1,86°x 3

Quando il soluto è una sostanza molecolare come lo zucchero, l’alcool o l’acetone, una mole di soluto libera un numero di Avogadro di particelle, quindi il Δt è 1,86°. Se in vece il soluto è una sostanza molecolare capace di ionizzare totalmente come HCl allora una mole non libera un numero di Avogadro di particelle, ma un numero doppio o triplo. La ionizzazione è totale quando tutte le molecole ionizzano. La ionizzazione è parziale se non tutte le molecole del soluto riescono a ionizzare, è questo il caso di H S (acido solfidrico).

Supponiamo ad esempio che su 50 molecole solo 5 riescono a ionizzare: dunque in soluzione ci saranno in tutto 55 particelle (45 molecole + 10 ioni). Perciò una mole non libera 1 numero di Avogadro di particelle, ma un po’ di più.quindi il  Δt è un po’ superiore a 1,86° (2°).







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