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SOLUZIONI E LORO PROPRIETÀ COLLIGATIVE - LEGGE DI HENRY, SOLUZIONI COLLOIDALI, COSTANTE EBULLIOSCOPICA, COSTANTE CRIOSCOPICA, PRESSIONE OSMOTIC

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SOLUZIONI  E LORO PROPRIETÀ COLLIGATIVE

LEGGE DI HENRY

La solubilità di un gas in un liquido è direttamente proporzionale alla sua pressione parziale in una fase gassosa.

Gli elettroliti sono le sostanze che sciolte in acqua si dissociano in ioni positivi e negativi e perciò conducono corrente elettrica.

I sali disciolti in acqua si dissociano liberando poli positivi (cationi) e negativi (anioni).


Secondo la teoria di Arrhenius:

Acido è una sostanza che disciolta in acqua libera ioni idrogeno H

Base e una sostanza che disciolta in acqua libera ioni ossidrile OH -.




SOLUZIONI COLLOIDALI

Le soluzioni sono una via di mezzo tra soluzioni vere e sospensioni, quando si considerano dal punto di vista delle loro dimensioni particellari. In tali soluzioni le particelle di soluto hanno dimensioni comprese tra 1 micrometro e 0.001 micrometri.


COSTANTE EBULLIOSCOPICA

L’aggiunto di soluto non volatile ad un solvente provoca:

abbassamento del punto di solidificazione.

aumento del punto di ebollizione.


L’aumento della temperatura di ebollizione (<t) di una soluzione rispetto al solvente puro è direttamente proporzionale alla molalità (m) della soluzione.


In formula si ha:

<teb = keb · m


<teb

= innalzamento del punto di ebollizione

Keb

= costante ebullioscopica (caratteristica del solvente e varia al variar della natura dello stesso)

m

= molalità (il numero di moli di soluto presenti in 1000 g di soluzione m = ma ·1000)

mb Pm


La costante ebullioscopica dell’acqua è pari a 0.513 °C · kg · mol ˉ¹.


COSTANTE CRIOSCOPICA

L’abbassamento del punto di solidificazione (<t) di una soluzione rispetto al solvente puro è direttamente proporzionale alla molalità (m) della soluzione.


In formula si ha:

<tcr = kcr · m


<tcr



= abbassamento del punto di congelamento

Kcr

= costante crioscopica (caratteristica del solvente e varia al variar della natura dello stesso)

m

= molalità (il numero di moli di soluto presenti in 1000 g di soluzione m = ma ·1000)

mb Pm


La costante crioscopica dell’acqua è pari a 1.86 °C · kg · mol ˉ¹.



PRESSIONE OSMOTICA

La pressione osmotica (π) esercitata dalle particelle di soluto presenti in una soluzione su una membrana semipermeabile.


La pressione osmotica segue una legge simile all’equazione di stato dei gas perfetti, espressa dalla formula:

πV = nRT


dove π indica la pressione osmotica, n indica il numero delle moli del soluto, R è la costante dei gas T e V corrispondono, rispettivamente, alla temperatura assoluta e al volume della soluzione.


Dividendo ambo i membri della precedente equazione per V, si ottiene:


π = nRT

V


Se V è espresso in litri, il termine n/V rappresenta la molarità (M), quindi:


π = MrT


Se la sostanza si dissocia in ioni si deve tenere in considerazione il coefficiente di Vant’off, che è dato dal numero di ioni che il sale libera.


CONSIDERAZIONI


Due soluzioni aventi la stessa pressione osmotica si dicono isotoniche.


Se invece hanno pressione osmotica diversa quella a pressione

< viene detta ipotonica rispetto all’altra.

> viene detta ipertonica rispetto all’altra.


OSMOSI

L’osmosi è il passaggio di molecole di solvente puro, attraverso una membrana semipermeabile, dal solvente puro alla soluzione, oppure dalla soluzione più diluita alla soluzione più concentrata.





















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