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Diritto Nazionale e Internazionale - Pubblica amministrazione - Pubblica amministrazione



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Diritto Nazionale e Internazionale:


Forma e pubblicità degli atti dello Stato:

Gli atti dello Stato (sia del livello politico che del livello amministrativo) devono avere una determinata forma giuridica che può essere orale, scritta o anche gestuale. Tutte queste forme, a loro volta, possono essere semplici oppure complesse.

Poiché l’Italia è un paese democratico, tutti gli atti dello Stato, oltre a rispettare la forma per loro prescritta, devono essere resi pubblici affinché tutti possano essere messi in condizione di conoscere quel determinato atto.

La pubblicità degli atti dello Stato avviene attraverso la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale mentre quella degli atti comunali avviene con la pubblicazione nell’albo pretorio (il bando comunale è un atto giuridici, come la sentenza).


La legge:




Nello Stato Italiano, la legge è votata dal parlamento e controfirmata dal Presidente della Repubblica. Dopo questo iter, la legge viene pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. Segue la vacatio legis che è quel lasso di tempo che intercorre tra la pubblicazione della legge o dell’atto e la sua entrata in vigore.

Vacatio legis infatti, significa sospensione della legge in quanto la legge esiste ma non è ancora efficace. In genere, la vacatio legis è di 15 giorni, mentre gli atti immediatamente esecutivi entrano subito in vigore.


Decreto legislativo (d. lgs.):

Il decreto legislativo è un atto d’urgenza che ha una validità limitata nel tempo in quanto, se entro 60 gg esso non viene convertito in legge dal parlamento, esso decade e con esso anche tutti gli effetti prodotti dallo stesso (effetto retroattivo). La durata di 60 gg del decreto legislativo può anche essere prorogata dal parlamento.


Organo politico e organo amministrativo:

Livello politico

 

Livello amministrativo

 

Il livello politico, è quello che prende le decisioni. E’ eletto e risponde ai suoi elettori del suo operato. Il livello amministrativo invece, è quello che esegue quanto deciso a livello politico, non è eletto ma è un dipendente dello Stato, della Pubblica Amministrazione.

Per questo motivo si suole dire che, in realtà, il vero potere è nelle mani del livello amministrativo in quanto quest’ultimo rimane in carica per più tempo rispetto al livello legislativo.


Pubblica amministrazione:

Per pubblica amministrazione si intende l’insieme delle persone, uffici e funzioni dello Stato e delle sue articolazioni. In pratica, quando ci troviamo di fronte ad un organo che svolge un servizio pubblico, quella è la pubblica amministrazione.

Al vertice della P.A. troviamo i Ministri con i loro Sottosegretari (viceministri). Sotto ai Ministri, troviamo i Dirigenti. Da qualche tempo, sopra i dirigenti troviamo i Dirigenti Generali (ad esempio nelle ASL. In Sardegna le ASL sono 8 e a capo di ciascuna di queste c’è un Dirigente Generale).

I Dirigenti Generali hanno nomina diretta da parte dell’uomo politico e durata in carica prestabilita (di norma, 5 anni).



Nel Comune, l’organo politico è rappresentato dal Sindaco e dalla Giunta, mentre il Segretario Comunale è il vertice dell’organo amministrativo, chiamato anche city manager nei comuni più grandi.


Parallelismo tra Comune e Impresa:



Nel Comune, c’è un livello politico, formato dal Sindaco (che viene eletto dal popolo) e dalla giunta e un livello amministrativo, rappresentato dal Segretario Comunale. Anche nell’impresa esiste un livello che si può chiamare “politico”, formato dal Presidente e dal Consiglio di Amministrazione che, in quanto eletto dai soci, gestisce e amministra l’impresa così come il Sindaco (anche lui eletto dal popolo) e la Giunta fanno nel Comune.

Nel Comune, sotto il Sindaco c’è il Segretario Comunale che esegue materialmente le scelte fatte dal Sindaco e dalla Giunta. Nell’impresa invece, ad eseguire le scelte fatte dal Consiglio di amministrazione c’è il Direttore.


Comune: Impresa












Principio di separazione dei poteri:

I poteri dello Stato sono quelli legislativo, esecutivo e giudiziario. Il principio di separazione dei poteri esiste perché un solo organo non può assommare a sé tutti i poteri.

Il più importante di tutti questi poteri è il legislativo grazie al quale si possono fare le leggi.

La legge è il nostro principale atto giuridico ed è fatta dal Parlamento che è quell’organo eletto direttamente dal popolo.

Il parlamento è un organo complesso in quanto formato da due organi, il Senato e la Camera.

In Italia non è solo il Parlamento che può fare le leggi, ma anche le Regioni, sia a statuto speciale che a statuto normale.








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