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LA CORRENTE ELETTRICA NEI METALLI

LA CORRENTE ELETTRICA NEI METALLI


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LA CORRENTE ELETTRICA NEI METALLI


Consideriamo due fili cilindrici di uno stesso metallo, le cui dimensioni siano in un rapporto di 1:2. Quale sarebbe in tal caso il valore del rapporto tra le rispettive resistenze dei due fili? 2:1

Il segnale di chiusura di un circuito si proa lungo il conduttore metallico che lo costituisce a una velocità che ha un ordine di grandezza pari a:    10^8 m/s

Il “gas” di elettroni che riempie il reticolo cristallino di un metallo è costituito: dagli elettroni più lontani dai nuclei dei singoli atomi



Il rapporto tra la velocità media degli elettroni di conduzione in un metallo (nella direzione in cui circola una corrente elettrica di 1A) e la loro velocità di agitazione termica ha un ordine di grandezza pari a: 10^(-l0)

Se L è la lunghezza di un filo conduttore, A l’area della sua sezione trasversale, R la sua resistenza e r la resistività del materiale di cui è composto, la seconda legge di Ohm si può scrivere nella forma: r = R A / L

L’effetto Joule consiste nel fatto che: un conduttore metallico attraversato dalla corrente elettrica si riscalda

La potenza elettrica sviluppata per effetto Joule al passaggio di corrente in un conduttore ohmico si può misurare in :      kilowatt

Quando un conduttore metallico inserito in un circuito percorso da corrente si riscalda per effetto joule:    l’energia interna del conduttore aumenta a spese dell'’energia elettrica fornita dal generatore

Un kilowattora è equivalente a    3,6 MJ

Se si dimezza l’intensità della corrente che attraversa un conduttore ohmico, la potenza elettrica sviluppata per effetto joule:   si riduce a un quarto

In un conduttore ohmico che ha resistenza R, la potenza elettrica P sviluppata per effetto joule al passaggio di una corrente di intensità I è data dall’espressione:     P=I^2 * R

Se la temperatura assoluta di un conduttore metallico raddoppia, la sua resistività:     aumenta di una quantità che non si può precisare in generale



La resistività r(T) di un materiale alla temperatura T (espressa in kelvin) può essere scritta come:   r(T) = r(T0) [1+a(T-T0)]

Se si chiude un circuito elettrico che include un conduttore metallico di alta resistenza, dopo qualche minuto a parità di tensione applicata: l’intensità della corrente nel circuito tenderà a diminuire.

L’aumento della resistività con la temperatura si può spiegare, in prima approssimazione, con il fatto che: gli urti tra gli elettroni di conduzione e gli ioni del reticolo diventano più frequenti.

Nel processo di carica di un condensatore di capacità C in un circuito che comprende un generatore di forza elettromotrice f e un resistore di resistenza R, l’energia fornita dal generatore al resistore è data dall’espressione: W = ½ C f^2

Se in un circuito RC si aumenta il valore della resistenza, a parità di tutte le altre condizioni, il processo di carica e scarica del condensatore: richiederà più tempo

Il prodotto di resistenza per una capacità ha le dimensioni fisiche di:     un tempo

L’energia complessivamente fornita dal generatore durante il processo di carica di un condensatore in un circuito RC è: uguale al doppio di quella fornita al condensatore

Durante il processo di scarica di un condensatore in un circuito RC:    l’energia ceduta dal condensatore che si scarica diventa energia interna del resistore








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