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L’elettrizzazione



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L’elettrizzazione per strofinio viene prodotta su corpi inizialmente neutri i quali si caricano elettricamente, a causa del trasferimento di cariche che avviene con un altro corpo durante lo strofinio.

L’elettrizzazione per contatto viene prodotta dal contato tra un corpo elettrizzato e uno elettricamente neutro, a causa di un passaggio di elettroni tra i due corpi.

L’elettrizzazione per induzione viene prodotta dall’avvicinamento di un corpo elettrizzato a un corpo non elettrizzato, a causa di una separazione di cariche elettriche all'interno del corpo neutro.

La legge di conservazione della carica elettrica afferma che in un sistema isolato, la somma algebrica delle cariche si mantiene costante.


TIPO DI ELETTRIZZAZIONE

AVVIENE IN SEGUITO A .

L’ETTRETTIZZAZIONE .

Per strofinio

Strofinio di due corpi inizialmente neutri

Permane dopo lo strofinio

Per contatto

Semplice contatto tra un corpo elettrizzato e uno neutro

Permane dopo il contatto

Per induzione

Avvicinamento, senza contatto, di un corpo elettrizzato a uno neutro

Se se i due corpi vengono allontanati


Il campo elettrico è quella regione di spazio nel quale si esercitano, da parte di una o più cariche elettriche, forze di attrazione o repulsione.




L’intensità di un campo elettrostatico (E) in un dato punto è il rapporto tra la forza (Fe) agente su una carica puntiforme positiva posta in quel punto e il valore (q) della carica stessa.

Nel S.I. si misura in N/C (newton/coulomb).

In formula, si ha:

E = Fe N

q C

Ponendo una carica elettrica puntiforme (q) in un campo elettrico creato dalla carica (Q), l’intensità del campo è direttamente proporzionale alla carica (Q) generatrice del campo il campo e inversamente proporzionale al quadrato della distanza.

In formula, si ha:

E = K · Q

d ²

In un campo elettrico sono presenti linee di forza; esse sono le traiettorie che descriverebbero le particelle materiali cariche di elettricità che fossero libere di obbedire alla forza presente. In relazione all’orientamento delle linee di forza si osserva che se il campo è prodotto da una carica +Q, le linee di forza sono raggi uscenti da essi e una carica negativa tende a sfuggire dal campo, se il campo è prodotta da una carica –Q sono raggi orientati verso l’interno, e una carica positiva viene attratto dal campo. Se il campo è prodotta da due o più cariche le linee di forza sono curve e la forma delle stesse varia secondo la distribuzione delle cariche elettriche nel campo e il loro segno (per conone il loro verso va da un corpo con carica positiva a un corpo con carica negativa).


Il potenziale elettrico di un campo in un punto è il lavoro necessario per trasportare la carica +1 da quel punto all’infinito.

La differenza di potenziale elettrico da due punti A e B è il lavoro necessario per trasportare una carica positiva da un punto a potenziale maggiore a un punto a potenziale minore.

In formula si ha:

L = Q · ∆V

L’unità di potenziale elettrico è il V (volt).

In un punto di un campo elettrico si ha il potenziale di 1 V quando per trasportare la carica di 1 C di quel punto al limite del campo (o viceversa) si compie il lavoro di un J.









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