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RIFLESSIONE - SPECCHI PIANI, SPECCHI PARABOLICI (concavi)



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RIFLESSIONE

SPECCHI PIANI

Poniamo nel disco di Hartl uno specchio piano. Il raggio di luce colpisce lo specchio che lo riflette e torna indietro.


1° LEGGE

L’ANGOLO DI INCIDENZA è UGUALE ALL’ANGOLO DI RIFLESSIONE.


2° LEGGE

LA NORMALE, IL RAGGIO DI INCIDENZA E QUELLO DI RIFLESSIONE STANNO SULLO STESSO PIANO.


Angolo incidenza

Angolo riflessione














I due triangolo sono congruenti perché hanno un lato in comune ed i 3 angoli uguali.

Il primo raggio ed il secondo si incontrano in un punto dove c’è l’immagine della sorgente.

Se li prolungo, tutti i raggi riflessi si incontrano in uno stesso punto.

S e S’ hanno le stesse dimensioni ma sono opposte, inoltre SM è = a MS’.

S’ è l’immagine virtuale di S perché sembra che sia dietro lo specchio ma non c’è niente in realtà.










SPECCHI PARABOLICI (concavi)

Poniamo nel disco di Hartl uno specchio parabolico, formato da tanti specchi piani. Mando 3 raggi paralleli. Quello incentro viene riflesso dritto in dietro, mentre glia altri si riflettono formando angoli.

Tutti i raggi incidenti paralleli si incontrano in un punto che è il FUOCO della parabola. Se faccio coincidere la sorgente col fuoco i raggi sono paralleli.


-Hi è l’altezza dell’immagine

-Si è la distanza tra fuoco e immagine

-f è la distanza tra fuoco e specchio

-So è la distanza tra il fuoco e l’oggetto reale

-Ho è l’altezza dell’oggetto reale







L’immagine formata è detta reale perché i raggi luminosi si incontrano e danno origine ad una vera immagine.

Per fare in modo che l’immagine e l’oggetto siano nello stesso punto, So deve essere distante 2 volte la distanza focale dallo specchio, quindi So e Si devono essere uguali.








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