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ANALISI DI UN ROMANZO - Il Barone Rampante Di Italo Calvino

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ANALISI DI UN ROMANZO

Il Barone Rampante

Di Italo Calvino


LA STORIA

Fabula e Intreccio


Il rapporto tra fabula e intreccio coincidono anche se Biagio, il fratello di Cosimo, anticipa che il fratello resterà sugli alberi per tutta la sua vita.


I. Cosimo litiga con i suoi genitori perché non voleva mangiare delle lumache e si rifugia su un albero, come protesta, dal quale giura di non scendere mai più.



II. Nonostante i vari tentativi del padre e del fratello Biagio per farlo scendere, Cosimo si arrampica fino al giardino dei d’Ondariva.

III. In questo giardino conosce Viola, una bambina dispettosa ma intrigante agli occhi di Cosimo, verso la quale provò un sentimento molto forte nonostante la giovane età anche se pochi mesi dopo la loro conoscenza Viola fu mandata in collegio.

IV. Di Viola gli rimane, inconsapevolmente, il suo cane che poi Cosimo chiamò Ottimo Massimo. Da qui inizia il suo viaggio, per il quale si spostò per gran parte del territorio ligure sempre in comnia di Ottimo Massimo che aiutò Cosimo nella caccia seguendolo da terra. In questo viaggio conobbe le bande di ragazzi ladri di frutta, salvò Gian dei Brughi, un pericoloso e ricercato brigante, e lo istruì alla lettura dei più famosi romanzi, salvò il bosco dagli incendi e sconfisse i pirati.

V. Poi decide di andare in Francia dove conosce dei nobili snoli esiliati e costretti a stare sugli alberi. Tra questi c’è anche una ragazza di nome Ursola di cui s’innamorò ma che fu costretto a lasciare finito il tempo di esilio.

VI. Morto il padre Cosimo ricevette il titolo di barone e s’interessò di tutto ciò che potesse sviluppare la sua cultura, fino a quando tornò viola, cresciuta ma non cambiata nel carattere; da quel momento i due trascorsero giornate felici fatte d’incontri amorosi, ma anche di litigi e scontri che li portarono poi alla separazione definitiva. Cosimo da quest’esperienza uscì distrutto.

VII. Dopo essersi ripreso cominciò a far parte della Massoneria e altre congregazioni segrete attraverso le quali combatté i gesuiti. Tutto ciò lo portò a partecipare attivamente nella vita politica di Napoleone Bonaparte e successivamente con lo zar di Russia, partecipando agli scontri nella boscaglia in favore dei francesi.

VIII. Cosimo stava diventando vecchio e non riusciva più a muoversi da un albero all’altro, e la vecchiaia si faceva sentire. Egli decise di passare quel poco tempo che gli rimaneva da vivere su un albero al centro della piazza di ombrosa, fino a quando un giorno una mongolfiera passò vicino alla cima dell’albero e Cosimo vi si attaccò facendo perdere per sempre le sue tracce.


STRUTTURA DEL TESTO


ESPOSIZIONE: Cosimo litiga con i genitori.       

2. ESORDIO: Cosimo non scende dagli alberi.

3. PERIPEZIE: Cosimo ha molte avventure sugli alberi e si è anche trovato in

situazioni pericolose.

4.SPANNUNG: Cosimo mantiene la sua promessa di non scendere mai più.

5. SCONVOLGIMENTO: Cosimo fa perdere le sue tracce.


RITMO NARRATIVO


Le frequenze prevalenti in questo romanzo sono le dialogate perché Cosimo parla con molta gente, descrittive perché si parla di quello che Cosimo inventa e cosa c’è sugli alberi, sono praticamente assenti le sequenze riflessive.


PERSONAGGI


PRINCIPALI: Cosimo

SECONDARI: Biagio, Battista, Viola, Ursola, cavalier avvocato, Arminio Piovasco di Rondò, Corradina di Rondò, l’abate Fauchelafleur

SE: Gian dei Brughi




RUOLI E FUNZIONI


COSIMO: è forte e agile, molto testardo ed ha uno strano modo di superare le difficoltà; quello di nascondersi sugli alberi, è introverso, disubbidiente e talvolta bugiardo, ma sa portare a termine quello che incomincia con una grande forza di volontà. Ha degli ideali molto alti e li sa raggiungere grazie a una grande cultura e ad una personalità salda. È un barone, la cui unica occupazione è saltare da un albero all'altro e cacciare per procurarsi il cibo. La sua vita è quasi allo stato primitivo. È molto colto, legge, conosce molte lingue ed è intelligente.

ARMINIO PIOVASCO di RONDÒ: è il padre di Cosimo, considerato un uomo un po’ noioso perché la sua vita è dominata da pensieri stonati, si interessa a genealogie e successioni e rivalità e alleanze con i potentati vicini è lontani. Cerca più volte di persuadere suo lio a scendere dagli alberi.


CORRADINA di RONDÒ: La generalessa Corradina di Rondò, moglie del barone e madre di Cosimo. Ella è lia del generale Konrad von Kurtewitz che aveva occupato le loro terre. È una donnetta con la pelle rosata e il naso in su e ha una paterna passione militare; si dimostra comprensiva ed è forse l’unica che approva il comportamento di Cosimo.


BIAGIO: è il fratello minore di Cosimo.


BATTISTA: è la sorella di Cosimo; è definita la monaca della casa e il suo animo triste si esplica soprattutto in cucina poiché è molto abile nel cucinare.


CAVALIER AVVOCATO: Il Cavalier avvocato Enea Silvio Carrega, zio di Cosimo, amministratore e idraulico dei poderi, fratello illegittimo di Arminio; omino calvo con la barba nera sbigottito, taciturno e timido. Sul suo conto se ne dicono tante: che abbia ricoperto cariche importanti, gran dignitario del sultano, che una congiura di palazzo o una gelosia di donne o un debito di gioco l’abbia fatto cadere in disgrazia e vendere per schiavo. Si sa che è stato trovato incatenato a remare tra gli schiavi in una galera ottomana presa dai Veneziani che lo liberarono. A Venezia, forse per una rissa, è finito di nuovo in ceppi. È stato riscattato dal barone Arminio.


ABATE FAUCHELAFLEUR: è un vecchietto secco e grinzoso, ha fame di giansenista, scappato dalla sua terra natale per scampare a un processo dell’Inquisizione. In lui lodano il carattere rigoroso.



PRESENTAZIONE DEI PERSONAGGI


La presentazione dei personaggi è INDIRETTA perché sono presentati durante il corso della vicenda attraverso dialoghi, azioni e riflessioni.


SPAZIO


I LUOGHI: Le vicende si svolgono ad Ombrosa, una cittadina immaginaria nei pressi di Genova, sulla Riviera Ligure di ponente. Tuttavia il protagonista si sposta in diversi luoghi, quali ad esempio: la Sna, Olivabassa (luogo immaginario) e la Francia. Questi luoghi li immagino costituiti una catena ininterrotta di alberi e rigogliosa vegetazione, ville abitate da baroni e signori a cui si uniscono i campi, i vigneti e le fattorie dei contadini.




TEMPO

COLLOCAZIONE CRONOLOGICA


L’epoca in cui si svolge la storia è compreso tra la metà del XVIII secolo e l’inizio del XIX; esattamente tra il 1767 e il 1832 circa. L’epoca è un periodo storico poiché sono menzionati La Rivoluzione Francese, La restaurazione, Napoleone Bonaparte e la Camna che fece in Russia.


ARCO CRONOLOGICO


TS: è la durata reale degli avvenimenti cioè la vita e le avventure di Cosimo, circa 55 anni.

TR: 30 moduli e 263 ine.



NARRATORE


Il punto di vista è a focalizzazione interna dal momento che seguiamo gli avvenimenti dal racconto di Biagio, il narratore interno.

La focalizzazione è INTERNA, infatti, il narratore racconta solo ciò che ha visto ho che gli è stato raccontato.


Di Guerzoni Camilla

 






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