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Buio

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Buio


“Buio” è un libro scritto da Dacia Maraini e pubblicato per la prima volta nel 1999. Proprio in quest’anno la scrittrice riesce ad aggiudicarsi il premio Strega e quindi a raggiungere l’apice della sua carriera. Questo testo è una raccolta di storie tragiche, di sopraffazioni e di terrori implacabili, che trasformeranno il libro in un vero e proprio giornale di cronaca più dettagliato.<<Dacia Maraini scrive, ricavandoli dalla cronaca vera, di bambini stuprati, di donne violentate, di omosessuali uccisi, di prostitute bambine e dei tanti altri casi di sopraffazione che pennellano di buio il mondo>> Questo è quello che pensa Angelo Guglielmi dell’ Espresso e quello che anche io ritengo giusto. Secondo il mio parere la scrittrice ha dato questo titolo al libro perché tutti questi casi sopra elencati lasciano la terra più cupa, più triste e di conseguenza meno adatta alla vita civile. Oggi si sarebbero già dovute porre nel dimenticatoio tutte queste storie tragiche e invece no,ancora riescono ad affiorare dal buio, ancora riescono in molti casi a stregare le menti e a trasformare l’essere umano in una vera e propria belva. Di tutti questi argomenti tratta Buio e in tutti questi casi c’è lei, la donna che non prova emozioni, la donna distante da tutti, quella che non possiede il calore umano:la iena. Al primo impatto la commissaria Adele Sofia non si poteva che definirla così, ma in realtà non era vero. Era una donna ricca di umanità e intuito. Sapeva come gestirsi in tutte le situazioni e se la cavava anche molto bene a far apprendere ai nuovi arrivati il mestiere di aiutante commissario. È lei ad indagare sui delitti irrisolti ed è grazie al suo desiderio di giustizia che molti di essi trovano una soluzione. A mio modo di vedere Dacia Maraini ha scritto questo libro per tutte le mamme del mondo, affinché esse lo leggessero ai propri li per fargli comprendere che nel mondo non esistono soltanto giganti buoni e persone pronte a donare agli sconosciuti, ma, soprattutto, gente senza pietà, persone attratte soltanto dal denaro e dai lavori dal facile guadagno. Con questo libro ci spiega che la vita non è tutta rose e fiori. Ci fa capire che essa è come una scala di cristallo. Ci sono chiodi sporgenti, ostacoli e tavole sconnesse. Ma tutto questo non ci deve interessare, l’importante è arrivare in cima onesti e con il proprio amor proprio.I temi di fondo di questo libro sono veramente molti. Primo tra tutti spicca la sofferenza. In tutti i casi che riesce a risolvere la commissaria Adele Sofia c’e tristezza, malinconia, dolore, non sempre fisico ma, soprattutto, mentale. Non c’è niente di peggio secondo me nel vedere la propria madre essere malmenata dal marito. Per un bambino penso possa essere un shok talmente tremendo da traumatizzarlo per l’intera esistenza. Un altro tema che emerge è la rassegnazione. Prendiamo per esempio la storia della bambina albanese costretta a prostituirsi per denaro, non potendolo comunque intascare per la cattiveria sfrenata dei due padroni. In questa vicenda la protagonista era spenta, inanimata. Non riusciva a difendersi poiché ancora non riusciva a comprendere la gravità della cosa, quindi si rassegnava soltanto alle voglie del cliente diventando una schiava usata solo per il divertimento di persone irrispettose del prossimo e soprattutto dei bambini.Dacia Maraini, autrice di questo sconvolgente libro, ha voluto trasmettere a noi lettori l’angoscia delle vittime protagoniste in questo testo. Ci ha fatto vivere minuto per minuto la paura che un bambino può trarre della gente più comune, ci ha messo in allerta anche in famiglia poiché anche negli ultimi fatti di cronaca sono affiorate notizie raccapriccianti: nipoti stuprati dai nonni, ragazzi sfruttati e malmenati dagli stessi zii e via continuando . Si capisce dal suo libro che la scrittrice vuole che questo mondo cambi, cambi in meglio. Desidera che un giorno tutte queste storie tragiche possano finalmente cessare di esistere. Questo fatto lo si capisce soltanto da una cosa: Dacia Maraini vuole far conoscere queste tragedie e per questo ha scritto Buio: per il sapere. Una persona che narra di questi fatti e che ha il coraggio di disprezzare e bistrattare gli aggressori del suo libro vuole soltanto una cosa: che essi scompaiano.Devo dire che questo libro mi ha appassionato molto. E’ stato l’unico finora che mi ha parlato della realtà così come è, non come si presenta. La scrittura è scorrevole e si legge veramente in poco tempo, tant’è vero che per concluderlo ho impiegato soltanto un giorno. Le ine mi volavano via come niente e ogni volta che iniziavo una storia mi promettevo che appena arrivato alla sua fine mi sarei fermato, ma, dopo aver passato l’ultima ina del modulo e scorto il titolo del prossimo, non riuscivo a trattenermi dalla voglia sfrenata di continuare e, infatti, in poco tempo anche l’ultima ina del libro si è fatta vedere.










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