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Francesco Bussone

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OPERE PRINCIPALI

In morte di Carlo Imbonati (carme, 1805);

Inni sacri

Osservazioni sulla morale cattolica



Lettre à M. Chauvet

Il Conte di Carmagnola (tragedia, 1820);

Il cinque maggio (ode, 1821);

Adelchi (tragedia, 1822);

Lettera sul romanticismo

I promessi sposi (1825-27 e 1840-42);

Storia della colonna infame

Del romanzo storico

Marzo 1821 (ode, 1848);

Dell'unità della lingua

GLI INNI SACRI

Del ciclo di dodici inni che aveva progettato, Manzoni scrisse solo i primi cinque e precisamente: La Resurrezione (1812), Il nome di Maria (1812-l3), Il Natale (1813), La Passione (1814-l5) e La Pentecoste che fu iniziato e condotto a termine più tardi (1817-22).



I vari eventi liturgici sono esaminati in rapporto al destino dell’uomo, cercando sempre di cogliere e di mettere in luce il disegno di Dio, inevitabilmente diverso e infinitamente più alto di quello degli uomini. Immaginati come vere preghiere corali, questi inni appaiono come la voce collettiva del popolo cristiano che prega.

La poesia si realizza nella Pentecoste, inno che, dopo una lunga elaborazione, Manzoni pubblica nel 1822 e nella quale è celebrata la discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli e ne coglie la prodigiosa potenza.


LE ODI CIVILI

Aprile 1814 (1814): in quest’opera, Manzoni, di fronte alla fine del dispotismo napoleonico e dei suoi mali, esprime la speranza di un’Italia libera e indipendente.

Il Cinque Maggio : composta di getto nei giorni 17-l9 luglio 1821, è un canto funebre particolarmente intenso in memoria di Napoleone, morto il cinque maggio di quell’anno.

Marzo 1821 fu composta appunto in quella data, quando sembrava imminente la liberazione della Lombardia da parte dei piemontesi, in guerra contro l’Austria. A causa, però, del fallimento dell’impresa, rimase segreta sino al 1848.


LE TRAGEDIE

Il conte di carmagnola la vicenda, scritta tra il 1816 e il 1819, è posta nel '400 e mette in scena la vicenda di Francesco Bussone, conte di Carmagnola, che, dopo aver assicurato la fortuna del suo signore, Filippo Maria Visconti, duca di Milano, ne suscita l’invidia e viene, così, ingiustamente destituito.

Egli passa allora al servizio della Repubblica di Venezia e alla testa delle truppe di San Marco, sconge il suo antico signore nella battaglia di Maclodio. Ma, per l'eccessiva generosità mostrata dal condottiero verso i prigionieri, il Carmagnola viene richiamato a Venezia e condannato a morte per tradimento.

Adelchi è ambientata in Italia nel periodo della dominazione Longobarda e dei conflitti con i franchi di Carlo Magno negli anni 772-74 circa. Nella reggia di Pavia il re dei Longobardi, Desiderio, insieme al lio Adelchi attende la lia Ermenguarda, sposa di Carlo, e da lui ripugnata. Desiderio occupa delle terre appartenenti al pontefice e, lla richiesta da parte di Carlo Magno di abbandonarle, rifiuta facendo così cominciare la guerra.

I franchi giungono poi, attraverso un valico nelle alpi, alle spalle di Adelchi facendo così ritirare i Longobardi.

Infine, il giovane Adelchi, venuto a conoscenza che il motivo del ripudio era la passione per un’altra donna, affronta direttamente il nemico andando incontro alla morte.







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