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Il pozzo e il pendolo

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Il pozzo e il pendolo



Dati bibliografici: Edgar Allan Poe, Il Pozzo e il Pendolo e altri racconti, editore Mondatori. Prima edizione Luglio 2001.

Genere: Horror

Questo libro contiene molti racconti, scritti da Poe, uniti tutti da emozioni comuni, quali incertezza, sconcerto, pazzia e malinconia creando, così, un'atmosfera tetra alla quale l'autore si atterrà in tutto il romanzo, senza mai permettere a nessun dettaglio estraneo di contaminare il tema e lo stile prescelto. Nel romanzo, è di fondamentale importanza il ruolo che, Poe, attribuisce al mistero, infatti, Poe non fornisce mai una spiegazione alle sue storie, ma lascia sempre un alone di mistero attorno ai personaggi e alle vicende. In tal modo al terminare dei racconti, la paura e lo sconcerto gonfiano lasciando angosciato chi legge.

Prendiamo, per esempio, il più rappresentativo di questi racconti, che da nome all'intera raccolta: ne il pozzo e il pendolo si possono individuare alcune piccole sequenze: una prima, nella quale il protagonista si risveglia in una prigione senza ricordarsi il perché, al buio e senza cibo né acqua. Nella seconda parte il protagonista si rende conto di essere stato catturato dall'inquisizione per essere torturato e ucciso, infatti, si risveglia legato ad un letto, mentre un'affilatissima lama scende, dal soffitto, oscillando su di lui. Riesce a salvarsi, dopo lunghe sofferenze,  solo quando l'esercito francese sconge l'inquisizione.

In questo racconto, è rispettato l'ordine cronologico, poiché l'autore ha preferito una narrazione consona al tempo reale della vicenda, quindi più coerente e realistica.



Usando questa tecnica, appunto, emergono la freddezza e la crudeltà che esaltano ulteriormente l'horror del racconto.

La durata totale della vicenda non è ben definita per ovvie scelte stilistiche, anche perché l'alterazione del tempo riflette la visione annebbiata del protagonista stordito dai sedativi e accecato dalla fame.

Ovviamente anche lo spazio gioca una parte fondamentale: gli ambienti lugubri, le luci quasi assenti, sono determinanti per l'atmosfera che questo genere di romanzo deve creare. Gli spazi sono principalmente chiusi e gli oggetti che essi contengono richiamano al solito presupposto di morte e disperazione.

L'unico personaggio della storia non è presentato direttamente, anche il nome resta oscuro e solo il suo animo angosciato emerge nella narrazione. E' sicuramente un personaggio a tutto tondo, poiché riflette sulla sua condizione e cerca di risolverla fino a che non è costretto ad accettare il suo destino, vale a dire la morte.

Il narratore è interno, e, coincide con il protagonista, né sente i pensieri e le emozioni.

Per rappresentare le riflessioni e i sentimenti, sono usati solo monologhi interiori essendoci solo un personaggio.




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