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LAVORO DI GRUPPO SUL “DECAMERON” DI BOCCACCIO

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LAVORO DI GRUPPO SUL “DECAMERON” DI BOCCACCIO


3) Fate un elenco scritto delle espressioni di più difficile comprensione che avete riscontrato nel testo e

parafrasatele.


Venne presso che fatto di perder con tutto quella se stesso riga 8: si avvicinò a perdere se stesso (a morire);

“Di suoi dinari” riga 11: a proprie spese;

“Convenne far gran mercato” riga 13: conveniva vendere a prezzi ribassati;

“Massimamente sopra i turchi” riga 20: in particolar modo (le imbarcazioni) turche;

Infra un anno” riga 22: nell’arco di un anno;

“Che egli aveva assai” riga 24 : possedeva molti beni, era molto ricco;



“E pauroso della mercatantia riga 26: timoroso nei confronti di ogni merce;

“In un seno di mare” riga 30: in un golfo marino;

“Vaghi di pecunia e rapaci” riga 34-35: bramosi, avidi di denaro;

“E messi in terra” riga 35: sbarcati;

“Fattisi tirare” riga 37: trascinati;

“In picciolo spazio” riga 38: in breve tempo;

“A man salva” riga 39: senza ferire nessuno;

“Lasciando lui in un povero farsettino ritenendo” riga 40: facendolo prigioniero vestito solo di uno straccio;

Fer vela” riga 41: spiegare la vela;

“Percosse in una secca” riga 45: si arenò su una secca;

“Ancora che molte volte il dì davanti la morte chiamata avesse” riga 50: dopo che, il giorno prima, ebbe invocato più volte

“Se forse Idio” riga 52: nella speranza di Dio;                                                                                                            la morte; “Temendo non” riga 57: temendo che;

“Ma come che il fatto s’andasse” riga 58: ma qualsiasi cosa successe;

“Non aveva che” riga 65: non aveva di che cibarsi;

“A quella guisa” riga 68: a quel modo;

“Alcuna cosa” riga 69: qualche cosa;

“Fattasi alquanto per lo mare” riga 75: inoltratasi un po’ fra le onde;

“E quando tempo le parve trattenerlo” riga 79: quando le parve il momento di tirarlo fuori, di estrarlo;

“Procacciasse sua ventura” riga 83: che andasse per la sua strada;

“Che alcun dì non gli facesse le spese” riga 84: che qualche giorno non lo potesse mantenere;

“Balestrato dalla fortuna” riga 89: colpito dalla fortuna;

“Marina marina riga 95: naviga naviga;

“Convenevole pregio vendendole e ancor meno” riga 101: vendendo (le merci) a prezzo ribassato o persino meno.


4) Costruite un dizionario di almeno una trentina di parole (sostantivi, verbi, aggettivi, avverbi, ecc.) desuete e

scrivetene per ognuna la sua “traduzione” o il suo corrispondente nell’italiano attuale.


Altramenti ancora / come;

Andonne se ne andò;

Appiccare: aggrapparsi;

Avvisi: calcoli;

Cocche: navi ad un albero, con vela latina, con prua e poppa molto elevate sulla superficie del mare.

Comportare: affrontare;

Confetto: dolce;

Corseggiare compiere incursioni piratesche;

Dilungata: allontanata;

Disertarsi: rovinarsi;

Drappieri: mercanti di tessuti;

Eleggendo: sciegliendo;

Favellare: parlare;

Gastigato ammaestrato;

Guernì attrezzò;

Indugiando: rinviando;

Laonde

Legno: barca;

Mari: le onde;

Marina: il litorale;

Merito: ricompensa;

Niuna: nessuna;

Noia: dolore;

Noiasse recasse danno;



Notavano: galleggiavano;

Paliscalmi grosse imbarcazioni a vela o a remi per lo più al servizio di un bastimento;

Pervennero: si incontrarono;

Primieramente: in primo luogo;

Procaccianti: abili;

Ristorare: risarcire;

Saettato: colpito;

Scilocco Scirocco, vento caldo proveniente dall’Africa;

Sfondolarono colarono a picco;

Sottilmente: attentamente;

Spazio: periodo di tempo;

Suso su, sopra, verso l’alto;

Stante: distante, lontano;

Stropicciare: strofinare;

Stufa: bagno caldo;

Sviluppategli: apertesi;


5) A questo punto, dividete la novella in sequenze narrative e di ognuna per iscritto:

- assegnare un titolo, che sia una frase pregnante e riassuntiva;

- ambientarla in uno spazio (descritto, sottointeso, realistico, mitico, determinato, indeterminato, ecc.)

- collocarla, quando sia possibile, in un tempo;


1° sequenza: da “Credessi che la marina . ” (riga 1) a “ . quella se stesso.” (riga 9).

Titolo: Landolfo e la sua terra

Spazio: determinato – Ravello, città che si trova nel litorale tra Reggio e Gaeta

descritto – la più piacevole (dilettevole) parte d’Italia, ricca di piccole città, giardini, fontane e di uomini ricchi e

abili mercanti.

Tempo: indeterminato. E’ probabile che sia ambientata nel ‘400 d.C.


2°sequenza: da “Costui adunque . ” (riga 10) a “ . si mise a ritornare.” (riga 28).

Titolo: Landolfo, da commerciante a pirata.

Spazio: determinato – nella prima parte la vicenda è ambientata a Cipro, nella seconda lo spazio è indeterminato, anche

se la vicenda si svolge sicuramente nel mar Mediterraneo.

Tempo: indeterminato – il periodo da pirata dura almeno un anno, ciò è possibile determinarlo dalla citazione “Infra un

Anno, rubò e prese tanti legni . ” (riga 22).


3°sequenza: da “E già nell’arcipelago . ” (riga 28) a “ . farsettino ritenendo.” (riga 40).

Titolo: Landolfo, catturato e derubato dai genovesi.

Spazio: determinato – tra le isole dell’arcipelago Egeo, in un’insenatura.

descritto – ingrossamento del mare a causa dello Scirocco.

Tempo: l’unica citazione temporale è “picciolo spazio” ossia, in breve tempo, riferita alla durata dell’assalto dei Genovesi.


4°sequenza: da “Il dì seguente . ” (riga 41) a “ . notte vegnente.” (riga 66).

Titolo: il supplizio di Landolfo durante il naufragio.

Spazio: indeterminato – Landolfo è trasportato dal mare (Mediterraneo); è citata però una secca dell’isola di Cefalonia.

Tempo: determinato – il giorno seguente l’assalto da parte dei Genovesi.


5°sequenza: da “Il dì seguente . ” (riga 67) a “ . avessesi quella.” (riga 92).

Titolo: Landolfo, salvato da una donna, decide di tornare a casa.

Spazio: determinato – inizialmente la spiaggia dell’isola di Corfù, poi la dimora di una donna.



Tempo: – determinato – il giorno seguente il naufragio.


6°sequenza: da “La buona femina . ” (riga 93) a “ . il rimandarono.” (riga 98).

Titolo: viaggio di ritorno.

Spazio: determinato – inizialmente da Corfù passa da Brindisi per arrivare a Trani, infine torna a Ravello.

Tempo: indeterminato.


7°sequenza: da “Quivi parendogli . ” (riga 99) a “ . infino alla fine.” (riga 105).

Titolo: la gratitudine di Landolfo e la sua nuova vita.

Spazio: determinato – la città di Ravello.

Tempo: – indeterminato.


6) Analizzate poi i personaggi principali nelle loro caratteristiche fisiche e di carattere, a seconda della

presentazione che ne fa il narratore.


Landolfo Rufolo: non vi sono descrizioni fisiche. E’ un ambizioso mercante poiché, non bastandogli la sua ricchezza desidera raddoppiarla. L’unica descrizione fisica è fatta dalla donna dell’isola di Corfù, la quale lo definisce “una spugna imbevuta d’acqua e senza forma umana”.

Infine Landolfo è generoso con chi lo ha aiutato.


Donna dell’isola di Corfù: non vi sono descrizioni fisiche; è ignoto anche il nome. Nei confronti di Landolfo è una donna compassionevole, premurosa, ristoratrice, buona.


7) Evidenziate la struttura della novella: situazione iniziale, impedimento, peripezie, soluzione dell’impedimento,

situazione finale di normalità.


Situazione iniziale: Presentazione dello spazio, del personaggio e della sua partenza per Cipro a scopo di lucro.

Impedimento: Landolfo viene aggredito e derubato dai Genovesi.

Peripezie: Il naufragio di Landolfo della durata di un giorno.

Soluzione dell’impedimento: Landolfo arriva sull’isola di Corfù dove viene accudito e ristorato da una donna; successivamente torna a casa con l’aiuto di alcuni drappieri incontrati a Trani durante il suo viaggio.

Situazione finale di normalità: Dopo aver trovato le ricchezze contenute in una cassa (sopravvissuta al naufragio), Landolfo ne dona una parte a coloro che lo hanno aiutato, abbandona la sua attività di mercante e vive onorevolmente fino alla morte grazie alle ricchezze trovate.


Il testo è narrativo e non argomentativi.


9) Fate un commento, rilevando il tema o i temi principali e mettendo le vostre personali impressioni e

riflessioni.


I temi trattati, volontariamente o involontariamente da Boccaccio, nella novella sono: la concezione borghese dell’economia, la fortuna intesa come fattore importante nella vita a quel tempo, l’importanza del denaro, la generosità e la riconoscenza.

Trovo che la novella abbia una morale che si rispecchia nella mentalità del tempo in cui essa è stata scritta ( il ‘400); Landolfo è infatti un’abile mercante, questo in qualche modo ci riporta alla concezione borghese del denaro, del commercio e del guadagno; è un uomo coraggioso e ambizioso poiché decide di partire da solo alla ricerca di ulteriori guadagni; è in balìa della fortuna, poiché la fatalità era considerata una forza imperante nella vita di ognuno, il caso, l’imprevisto, faceva sempre parte della vita del mercante; inoltre vengono lodate altre virtù nobili come la generosità, la riconoscenza e la bontà d’animo, che Landolfo dimostra di avere quando regala una parte delle sue ricchezze ai suoi salvatori. A mio avviso, trovo che si tratti di una storia ben strutturata, facile da leggere (tralasciando il linguaggio arcaico ei termini desueti), una novella oserei dire “edificante” se considerata nel periodo storico in cui essa si colloca, poiché viene descritto un perfetto (e fortunato!) borghese dell’epoca, con le sue virtù, le sue capacità e le sue ambizioni, che i lettori del tempo avrebbero dovuto prendere come modello.

Tuttavia, la novella collocata in un ambito culturale moderno, perderebbe di senso e significato, poiché non vi è più fede nel “fato”, non vi è più la stessa concezione dell’economia, e non verrebbe considerato lecito ricorrere alle attività più vili e corrotte (come rubare o compiere atti di pirateria) qualunque sia lo scopo di ciò.

Nella novella di Boccaccio, Landolfo, dopo le sue mille peripezie (senza dopotutto aver compiuto nulla di eroico) viene riato di tutte le ricchezze che ha perduto: oggi come oggi però non sarebbe stato degno di sopravvivere al naufragio, o quantomeno, di tornare a casa più ricco di prima.

Trovo ingiusto che Landolfo sia sopravvissuto al naufragio, quando tutti i Genovesi che lo hanno derubato (e che hanno in realtà compiuto gli stessi atti di pirateria compiuti anche da Landolfo stesso e per mezzo dei quali egli si è arricchito) siano invece annegati e affondati con le loro navi, trovo un po’ insensato il fatto che Landolfo diventi ricco (riesca quindi ad avverare i suoi sogni), non grazie alle sue capacità e alle sue virtù, ma esclusivamente grazie alla fortuna.






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