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La variante di Luneburg, Paolo Maurensing

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La variante di Luneburg



TITOLO: La variante di Luneburg


AUTORE: Paolo Maurensing



CENNI BIOGRAFICI: L’autore del libro Paolo Maurensig è nato nel 1943 a Gorizia.     Vive ad Udine e nella sua vita ha svolto molti lavori tra cui anche l’agente di commercio. Maurensig è anche conosciuto per la sua grande passione per gli scacchi, a cui ha dedicato un libro, ed infatti è primo nella categoria nazionale.

Il successo gli ha sorriso quando nel 1993 la casa editrice Adelphi ha pubblicato il suo primo libro: “La variante di Luneburg” che ha riscosso molti premi.

Tre anni dopo scrive un’altra opera anche questa destinata al successo: “Canone inverso” edito da Mondadori. Di questo libro Ricky Tognazzi ha prodotto un film dall’omonimo nome con accomnamento sonoro curato da Ennio Morricone.



In seguito nel 1998 scrive anche: “Venere lesa” un romanzo d’amore molto acclamato e nel 2001 “L’uomo scarlatto”.



RACCORDO: Il libro è stato scritto nel 1993, è un giallo ma ha forti richiami al romanzo storico perché la vicenda ruota intorno alla Seconda Guerra Mondiale e all’epoca nazista.



RIASSUNTO: Il libro comincia con la notizia di un inspiegabile omicidio-suicidio: un ricco uomo d’affari tedesco Dieter Frish, proprietario di un’azienda a Monaco e appassionato di scacchi muore a causa di un colpo di arma da fuoco; sembra un suicidio poiché l’unica prova che la polizia  trova vicino al cadavere è una scacchiera di pezze e come pedine dei bottoni che rafurano i simboli del gioco. Questa morte viene considerata così un incidente o una disgrazia poiché nessuno sa motivare un simile gesto. Frish era un uomo abitudinario e metodico, ogni settimana faceva sempre le solite cose ma pochi giorni prima della sua morte era più agitato del solito, non mangiava, dormiva con i vestiti e aveva paura di essere vittima di un attentato. Il libro prosegue poi con la presentazione della sontuosissima villa dell’imprenditore nella camna viennese composta da ben ventotto stanze, una foresteria e circondata da una vastissima riserva di caccia.

Frish aveva una doppia vita, soggiornava dal martedì al venerdì a Monaco nella casa della sua amante e poi ogni venerdì accomnato dall’amico dipendente Baum tornava a Vienna; i due ogni volta cercavano uno stimento vuoto e durante il tragitto giocavano a scacchi, Frish infatti amava molto questo gioco ed era il direttore di una famosa rivista scacchistica.

Una sera mentre giocavano Frish provò una mossa imparata anni prima e che aveva molto criticato nella sua rivista: questa mossa chiamata la variante di Luneburg, fornì il pretesto a un misterioso giovane di nome Mayer, che era entrato nello stimento, per raccontare la sua storia. Parlò della sua giovinezza trascorsa con la nonna poiché era orfano, del suo approccio con gli scacchi e di quando, frequentando la scuola d’arte, volle imparare da un vero maestro; lasciò così la sua città natale, trovò un circolo di scacchi e conobbe Tabori, uomo misterioso e maestro di scacchi.

Dopo molte lezioni con una speciale scacchiera, che dava la scossa, lo fece diventare un grande giocatore e potè così partecipare a numerosi tornei europei, vincendone alcuni.

Il rapporto tra Mayer e Tabori non era solo basato sull’insegnamento del gioco ma comprendeva anche lezioni di vita e principi morali: Mayer imparò così la differenza tra eroe (colui che vive solo per uno scopo) e l’antieroe (che si occupa anche di altro), fece lunghe e meditate riflessioni sull’attenzione e sulla capacità di concentrazione. Frequentando il maestro capì che quest’ultimo era legato ad un passato importantissimo e forse mai passato.

Improvvisamente e inspiegabilmente Tabori lo lasciò, cadde così in depressione, diventò un barbone e si rovinò; quando finalmente, grazie a Boris l’inserviente, riuscì nuovamente a trovarlo questi gli spiegò il perché del suo addio e lo incaricò di raccontare la sua storia ad un uomo. Questo uomo era Frish.

Inizia così la seconda storia, quella di Tabori, giovane ebreo appassionato di scacchi il quale era riuscito a partecipare ai campionati mondiali ed in finale doveva incontrarsi appunto con Frish; con l’ascesa al potere del nazismo i due dovettero rinunciare a scontrarsi per il titolo mondiale, la loro ultima partita finì in parità ma la vittoria venne assegnata a Frish. Tabori fu deportato in un campo di concentramento e qui incontrò nuovamente il suo antagonista che era generale delle SS; questi lo escluse da ogni lavoro, lo privilegiò nel mangiare e nel dormire e fece con lui un patto che includeva una sfida agli scacchi. La posta in gioco erano le vite dei prigionieri del campo: il vincitore sarebbe stato colui che per primo avesse totalizzato sei vittorie; vinse Tabori, sei sfide a due e venne liberato assieme ad altri prigionieri, conservò come ricordo una scacchiera di pezza e bottoni regalatagli all’interno del campo e si mise a cercare il suo nemico per vendicarsi ma dopo averlo trovato affidò il compito a Mayer. Alla fine del libro non è chiaro se si è trattato di un suicidio o di un omicidio perchè la polizia non sa spiegare l’accaduto.





ANALISI TECNICA. PRINCIPALI CARATTERI TESTUALI: Il romanzo ha una struttura semplice e un linguaggio facilmente comprensibile. È suddiviso in due lunghissime macrosequenze: la prima include la vicenda di Frish e la storia di Mayer, la seconda la storia di Tabori. Queste due macrosequenze sono suddivise in numerose sequenze descrittive e riflessive (stato d’animo di Mayer) intervallate da sequenze narrative in flashback (la storia di Mayer e la storia di Tabori). Alcune sequenze riflessive sono particolarmente lunghe e rallentano la narrazione.



PERSONAGGI PRINCIPALI: In questo romanzo non esiste un vero e proprio protagonista ma tre personaggi si dividono la scena: Frish, la vittima attorno a cui ruota la vicenda che è l’antagonista di Tabori, il maestro di scacchi e Mayer che ricopre il ruolo di aiutante.

Il ricco imprenditore tedesco Frish, proprietario di un’azienda a Monaco e di una grande villa a Vienna e appassionato di scacchi, è un personaggio piatto e ripetitivo; durante la seconda guerra mondiale era stato generale delle SS. Viene descritto in maniera accurata: ha 68 anni, è leggermente claudicante per via di un’operazione al menisco, è sposato a una ricchissima ereditiera che gli ha dato quattro li maschi; ha i capelli color grigio ferro cortissimi per dissimulare una diffusa calvizie, ha il corpo ben curato, nutrito ed elegante.

Tabori, maestro di Mayer, è un ebreo che durante la seconda guerra mondiale viene confinato in un campo di concentramento; è un grande campione di scacchi e sta per vincere il campionato del mondo ma la sfida finisce in parità così gioca la sua ultima partita nel lager nazista battendo il suo antagonista il capitano delle SS Frish. È un uomo massiccio, ha circa sessant’anni ma appare più vecchio, ha le mani curate e un vestiario ricercato, porta sempre con sé un bastone da passeggio.

Mayer è il ragazzo che presumibilmente ha ucciso il signor Frish, ha una vera passione per gli scacchi che gli è stata trasmessa fin da bambino dal padre; ha circa vent’anni, ha i capelli biondicci ed è mal rasato. Nel libro ricopre il ruolo di aiutante del maestro Tabori.

Baum è l’amico e dipendente di Frish insieme al quale ogni venerdì fa lo stesso viaggio in treno giocando a scacchi.



AMBIENTE TOPOLOGICO: La vicenda si svolge sul treno del delitto, nel circolo dove Mayer incontra per la prima volta Tabori e poi, quando si comincia a narrare la storia del maestro, nel campo di concentramento. I luoghi sono descritti in maniera accurata perché hanno un ruolo importante per il testo soprattutto il lager nazista.



AMBIENTE CRONOLOGICO: Il romanzo si apre con l’omicidio del signor Frish, poi torna indietro nel tempo e attraverso due flashback narra i fatti avvenuti dopo il crollo del nazismo e durante la seconda guerra mondiale quando i due contendenti si scontrano giocando una memorabile partita a scacchi.



NARRATORE: All’inizio della vicenda il narratore è esterno, poi dopo l’entrata in scena di Mayer che racconta in flashback la sua storia diventa lui il narratore; quando poi si giunge a parlare di Tabori diventa lui stesso narratore in prima persona dell’intera vicenda.



ANALISI CONTENUTISTICA E COMMENTO PERSONALE: Il libro si occupa non solo dei problemi della guerra ma mette in luce due aspetti diversi: la passione per gli scacchi e la psicologia dei due nemici. L’autore ha voluto mostrare come un gioco così “tranquillo” come gli scacchi possa diventare violento e scatenare una guerra psicologica che si conclude solo con l’ultima mossa, una mossa rischiosa ma indispensabile alla vittoria. Questo romanzo mi è piaciuto molto perché oltre ad avere una vicenda avvincente è scritto con un linguaggio semplice e scorrevole che rende la lettura rilassante.






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