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L’aggettivo



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L’aggettivo


L’aggettivo si unisce sempre a un nome ed è variabile per genere e per numero. Può avere funzione attributiva o predicativa:

- ha funzione attributiva quando si unisce a un nome, di cui è attributo,

- ha funzione predicativa quando si unisce a un verbo, come nel nome del predicato o complemento predicativo.

Gli aggettivi si possono di distinduere in due gruppi:

qualificativi e determinativi.

Gli aggettivi qualificativi indicano una qualità della persona, dell’animale, della cosa, del concetto cui si riferiscono. Essi possono avere due funzioni, una distintiva e una descrittiva:

- svolgono una funzione distintiva, quando permettono di individuare un determinato oggetto all’interno di una classe;

- svolgono una funzione descrittiva, quando descrivono una qualità o esprimono un giudizio.




Gli aggettivi qualificativi presentano tre gradazioni: il grado positivo, il grado ativo e il grado superlativo:

- il grado positivo esprime semplicemente una qualità, senza specificarne la misura;

- il grado ativo esprime:

un paragone tra due termini rispetto alla medesima qualità (ativo di maggioranza)

un paragone tra due qualità ripetto al medesimo termine (ativo di minoranza)

un’uguaglianza tra due termini rispetto alla medesima qualità (ativo di uguaglianza)

- il grado superlativo esprime il gredo massimo di una qualità. Esso può essere espresso:

relativamente ad un insieme (superlativo relativo)

in assoluto(superlativo assoluto)

Gli aggettivi determinativi, servono a determinare vari aspetti del nome che accomnano. In genere precedono il nome. Si suddividono in: possessivi, dimostrativi, indefiniti, interrogativi, esclamativi, numerali.

- gli aggettivi possessivi precisano quale persona possiede un certo oggetto o è in relazione con esso (mio, tuo, suo, nostro, vostro, loro, miei, tuoi, suoi, nostri, vostri, loro);

- gli aggettivi dimostrativi precisano la posizione dell’oggetto cui si riferiscono, indicandone la vicinanza nello spazio o nel tempo nei confronti di chi parla(questo, quello, codesto):

ci gli aggettivi dimostrativi di identità, stesso e medesimo, esprimo l’identità tra due o più oggetti.

- gli aggettivi indefiniti indicano:

una quantità indefinita (alquanto, altrettanto, diverso, molto, parecchio, poco, tanto)

una qualità indeterminata (qualsiasi, qualsivoglia, qualunque)

un’unità o una pluralità non precisa (alcuno, altro, certo, ciascuno, nessuno, ogni)

una totalità (tutto)

- gli aggettivi interrogativi ed esclamativi, quale, quanto, che introducono una domanda o un’esclamazione relativa a una qualitò o una quantità.

- gli aggettivi numerali indicano una quantità esatta, esprimibile numericamente; si distinguono in cardinali, ordianli, moltiplicativi:

i numeri cardinali indicano una quantità numerica (uno, due, tre)

i numeri ordinali indicano l’ordine occupato in serie (primo, secondo, terzo)

i numeri moltiplicativi indicano quante volte viene moltiplicata una quantità(doppio,triplo)




L’aggettivo qualificativo può precedere o seguire il nome cui si riferisce:

- quando ha funzione distintiva, segue sempre il nome;

- quando ha funzione descrittiva, precede il nome;

- hanno sempre funzione descrittiva, e quindi precedono il nome, gliaggettivi che indicano una caratteristica intrinseca del nome a cui si riferiscono e quelli usato con significato metaforico;

- gli aggettivi di relazione hanno per lo più funzione distintiva e seguono sempre il nome;

- se l’aggettivo regge un complemento o una frase dipendente, segue obbligatoriamente il nome.

La formazione del femminile e del plurale.

Gli aggettivi che al maschile escono in –o hanno quattro forme, quelli che escono in –e hanno due forme, una per il singolare e una per il plurale, quelli che escono in –a presenteranno forme differenti solo nel plurale:

MASCHILE SINGOLARE

-o basso

-e verde

-a ottimista

FEMMINILE SINGOLARE

-a bassa

-e verde

-a ottimista

MASCHILE PLURALE

-i bassi

-i verdi

-i ottimisti

FEMMINILE PLURALE

-e basse

-i verdi

-e ottimiste

Alcuni aggettivi sono invariabili, cioè non mutano nel genere e nel numero:

- pari, impari, dispari, debbene, dappoco, derbene;

- alcuni aggettivi di colore derivati da nome: lilla, marrone, rosa, viola;

- gli aggettivi formati da anti + nome: antidroga, antifurto.

Gli aggettivi composti al plurale mutano solo la desinenza del secondo elemento:una pietanza agrodolce, delle pietanze agrodolci.

Gli aggettivi bello e quello hanno due forme per il maschile plurale:

- begli e quegli si usano davanti a vocale, gn, ps, s + consonante, x, z;

- bei e quei si usano davanti alle altre consonanti.







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