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Oscar Wilde - IL RITRATTO DI DORIAN GRAY

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Oscar Wilde

IL RITRATTO DI DORIAN GRAY


1 – Il romanzo di Oscar Wilde fu pubblicato nel giugno del 1890 negli Stati Uniti sul “Lippincott's Monthly Magazine” a puntate a seguito di un'esplicita richiesta dell'editore J.M. Stoddart. L’anno successivo fu poi pubblicato in volume a Londra. Il titolo originale è 'The picture of Dorian Gray' ed è scritto in lingua inglese.


2 – Oscar Wilde nacque a Dublino, in Irlanda, nel 1854. Dopo aver studiato al Trinity College di Dublino, seguì i corsi dell'università di Oxford, dove si distinse fin da giovane età per la sua predisposizione letteraria e dove subì l’influsso delle idee estetiste di Ruskin e Pater. La sua giovinezza fu caratterizzata da uno spirito libero, indomito, da un'eccentricità che lo portò ad essere uno dei più eleganti dandy dell'epoca vittoriana (ovvero l'artista tutto dedito alla ricerca del piacere in ogni sua forma rara e squisita, per cui la bellezza sostituisce ogni valore morale) Fu apprezzatissimo e odiatissimo al tempo stesso dalla mondanità di quel periodo. Noto era il suo eloquio perspicace e brillante, che gli valse anche critiche da riviste e personalità dell'epoca.
Pubblicò la sua prima raccolta di poesie nel 1881, cui fece seguito una serie di conferenze negli Stati Uniti, che valsero una meritata fama all'autore. Dopo essersi sposato nel 1884, scrisse due raccolte di fiabe per bambini, 'Il principe felice' del 1888 e 'La casa dei melograni' del 1891, dove già si trovavano in evidenza le teorizzazioni dell'estetismo che stanno alla base della sua arte. Pubblicò 'Il delitto di lord Arthur Savile', una famosa raccolta di racconti, nel 1891.
Sempre nel 1891 pubblicò il suo unico romanzo, 'Il ritratto di Dorian Gray', una delle opere più rappresentative del decadentismo mondiale, e che fu spesso accusata di immoralità per le descrizioni di degradazione ed abiezione del protagonista. Interessato alla drammaturgia, anche se non possedeva solide competenze nel campo, scrisse quattro celebri e pregevolissime commedie: 'Il ventaglio di Lady Windermere', rappresentato nel 1892, 'Una donna senza importanza' del 1893, 'Un marito ideale' del 1895, 'L'importanza di chiamarsi Ernesto' 1895. 'Salomé', dramma sul tema della passione ossessionante e incoercibile, fu scritto in francese ma censurato in Inghilterra, e fu messo in scena per la prima volta nel 1896 a Parigi.
Nel 1895, nell'Inghilterra vittoriana, fu accusato di sodomia per i suoi rapporti con un giovane inglese: fu processato e condannato ai lavori forzati per due anni (fortunatamente era stata da poco abolita la pena di morte, in vigore fino a qualche anno prima). Durante la prigionia, scrisse una missiva lunga e famosissima, il 'De profundis', in cui prende coscienza di sé con acutezza e sincerità, descrivendo la sua condizione di carcerato con raffinata poesia, in un accorato appello alla ragione e al cuore.
Wilde morì nel 1900 a Parigi, dove si era trasferito dopo la scarcerazione. Il 'De profundis' fu pubblicato cinque anni dopo la morte dell'autore, nel 1905.




3 – Il “maestro” del giovane Dorian è senza dubbio Lord Henry Wotton, un amico del pittore Basil, raffinato, cinico e dotato di particolare eleganza egli mostra al giovane Dorian la facile strada verso un’esistenza lussuriosa e priva di alcuno scrupolo morale, la più congeniale alla sua incontaminata bellezza. Herry è l’artefice del cambiamento di Dorian in quanto lo corrompe al punto di farlo diventare, da bravo giovane dai nobili sentimenti e dalle buone maniere, uno dei più meschini uomini sulla faccia della terra che conduce una vita senza nessun obiettivo ricca solo di vizi e povera di valori.

Herry si appropria della filosofia di vita e delle maniere del perfetto dandy (colui che cerca senza scrupoli il piacere in tutte le sue forme e che sostituisce ai valori morali la bellezza) proprio come lo stesso Wilde. Crede quindi che la bellezza sia qualcosa di assolutamente irrinunciabile. Giovinezza e bellezza sono per lui aspetti importantissimi della vita ed influenzerà la giovane mente di Dorian portandolo a provare una paura per l’invecchiamento. E' convinto che per ritrovare la giovinezza si devono ripetere gli errori compiuti durante la stessa.

Henry Wotton è sposato con una donna di nome Victoria ma non crede nel matrimonio: sostiene che gli uomini si sposano solo perché sono stanchi e le donne perché sono curiose. Il matrimonio si rivela quindi un fallimento e una delusione per entrambi, sia per l’uomo che per la donna.

Per lui esistono due tipi di donne: quelle semplici e quelle dipinte (che in pratica cercano di sembrare più giovani). Con entrambi i tipi non vale la pena di parlare perché non hanno mai nulla da dire. Egli è comunque affascinato dalla ura femminile ma la considera soltanto un oggetto decorativo del sesso .

Come detto, secondo la sua filosofia, la vita è una ricerca del piacere a tutti i costi che lascia però l’uomo insoddisfatto. Questa filosofia viene trasmessa interamente a Dorian che poi la mette in pratica.

Wotton rappresenta il tipico antimoralista inglese che non crede nel proprio stato: è contrario ad ogni tipo di legge morale e dichiara di amare le persone più dei principi ed in particolare le persone senza principi. Disprezza anche l’ideale dell’ottimismo che porta come conseguenza il terrore nella gente.

Herry ama l’arte di poter influenzare le persone e di poter imporre le sue idee. Vuole essere una persona spettatore della propria vita: c’è uno scambio tra finzione e realtà, ovvero la finzione, tramite l'arte, diventa realtà. L’arte è l’unico mezzo in grado di togliere il velo ai misteri della vita. Infatti, reale diviene Sybil Vane quando recita in teatro, in quanto diversa da se stessa e dalla propria umanità. Herry si congratula con Dorian quando gli elenca i vari ruoli teatrali interpretati dalla sua amata e che non è mai la vera Sybil Vane


4 – Sono diverse le tappe attraverso le quali si compie la corruzione di Dorian Gray.

Inizia naturalmente nel momento in cui egli conosce il suo maestro, Lord Henry Wotton, che con le sue idee lo porterà ad un cambiamento radicale:

● Il primo incontro importante avviene nel secondo modulo, mentre Basil finisce il quadro, Herry parla con Dorian Gray e afferma che la giovinezza è la cosa più bella perché se velocemente. Vedendo il quadro prova dolore, perché Dorian invecchierà mentre il quadro no.



● Dopo questo incontro Dorian rimane colpito dalle teorie di Herry e così i due iniziano a vedersi sempre più spesso andando a teatro, incontrandosi per cena o in qualche ricevimento di lusso

● Quando Dorian si innamora di Sybil, non si innamora della sua persona ma bensì della sua arte e alla notizia del suo suicidio egli non resta particolarmente dispiaciuto per la perdita della ragazza ma più per la perdita dei personaggi che lei interpretava così bene. ● Dopo questo fatto la sua anima, così come il dipinto che l’incarna, inizia a cambiare assumendo un espressione sempre più crudele.

● Con il passare del tempo Dorian si innamora sempre di più della sua bellezza e dei piaceri brevi ma intensi della vita: musica, arazzi, pietre preziose e profumi sono passioni alle quali egli non può più rinunciare. ● Un altro grande evento che ci fa capire la sua corruzione è quando Dorian, in preda ad una crisi di nervi, uccide Basil che aveva visto il quadro (sempre più orribile) e aveva cercato di riportare Dorian sulla retta via.

● Frequenta luoghi sempre più malfamati ed è sempre più legato all’oppio.

● Quando il fratello di Sybil (che voleva vendicare la morte della sorella) muore durante una partita di caccia, egli è contento e si sente in salvo

● Alla fine poi con il desiderio di uccidere il suo passato, rompe la tela del quadro ma rimane ucciso egli stesso.

I personaggi che gli stanno attorno e che si pongono in netto contrasto con le idee di Dorian e Herry saranno alla fine sopraffatti da quest’ultimi e, chi in un modo e chi in un altro, rimarranno uccisi. Il pittore Basil, Sybil Vane, il chimico Alan Campbell (a cui Dorian si affida per liberarsi del cadavere di Basil) e James Vane sono vittime innocenti della corruzione di Dorian.


“ . Oh, se potesse avvenire il contrario! Se potessi, io, restar sempre giovane e invecchiasse invece la pittura!” “Darei persino la mia anima”


Accade proprio così: il ritratto sta ad indicare l’anima di Dorian Gray, infatti ogni qual volta lui si macchia di una colpa il dipinto diventa sempre più orrendo. Ciò vuol dire che l’animo interiore di Dorian va sempre più deteriorandosi fino a quando accortosi del suo cambiamento decide di distruggerlo; ma così facendo uccide anche se stesso

Il ritratto ridiventa bellissimo come nel giorno in cui era stato dipinto; sul pavimento rimane un cadavere, in abito da sera, con un pugnale nel cuore, appassito e rugoso che si riconoscerà solo dagli anelli che porta.

Quel ritratto assume non tanto le caratteristiche del corpo, ma la rappresentanza dell’anima. Un’anima corrotta. E’ il ritratto che ricorda a Dorian Gray la menzogna della sua vita, ponendogli davanti agli occhi il suo vero volto, diventato una maschera atroce simbolo della sua anima corrotta.
Quando Dorian si accorge che il ritratto cambia, si spaventa e decide di nascondere il quadro in una stanza inutilizzata della sua casa. Con il passare del tempo, quando va a controllare il ritratto, Dorian prova sempre più un senso di rimorso per la vita sfrenata e lussuriosa che sta conducendo e così alla fine decide di distruggerlo



6 – No, non segue fino in fondo gli insegnamenti del suo maestro. In realtà la vita ricca di piacere a cui ambiva non viene mai realizzata: Dorian alla fine è ossessionato da moltissimi rimorsi per la vita che ha condotto, colpevole dell’omicidio del pittore Basil e di altri terribili crimini. Alla lunga è stanco del suo passato corrotto ed è consapevole che il ritratto, sempre più terrificante a causa di tutti i suoi vizi e peccati, rappresenta il suo stato interiore. Sconvolto e turbato decide quindi di distruggere il dipinto incappando egli stesso nella morte. Così facendo rompe ogni legame con Lord Herry che, con la sua corruzione, lo ha portato fino alla crisi finale.


7 –Il messaggio del romanzo è molto importante: nella vita non bisogna pensare all’arricchimento esteriore perché di esso non rimarrà nulla; la cosa più importante nella vita di un uomo è arricchirsi interiormente, cercare nell’animo valori importanti, sentimenti che saranno indelebili e che quindi potremmo trasmettere a chi ci sta vicino.

La morte finale di Dorian ristabilisce ogni equilibrio e riconferisce ad ogni cosa il giusto posto facendo trionfare la verità e la moralità. Contrariamente alle aspettative, quindi, 'Il ritratto di Dorian Gray' non si conclude con la sconfitta della realtà e della moralità ma con l'affermazione di questi valori, pur nella tragedia finale. Dorian distrugge il dipinto cercando di far sire il suo passato corrotto ma il dipinto, che rappresenta la sua anima “viva”, porta alla morte del suo bellissimo corpo. Il corpo e la bellezza esteriore (insieme ai vizi e alle passioni di Dorian) sono quindi sconfitti dalla sua anima (che rappresenta la vera realtà della vita e i suoi veri valori).

Un altro aspetto importante che per me non bisogna dimenticare è che ognuno vive la propria vita facendo scelte. Per questo ognuno è artefice del proprio destino: molte volte ascoltare o farsi trasportare da qualcuno non è la cosa migliore, prima di seguire gli altri bisogna sempre consultare la propria coscienza. Dorian è colpito profondamente dalle idee di Herry e solo guardando il suo terribile ritratto è turbato dagli errori che ha commesso. Se avesse pensato solo con la sua testa forse sarebbe rimasto il giovane puro ed innocente descritto all’inizio.


8 -La storia è ambientata nella capitale del Regno Unito e nelle vicine località di camna. Si svolge soprattutto in ambienti interni: lo studio del pittore Basil Hallward, dove avviene il fatidico incontro fra il protagonista Dorian Gray e Lord Henry Wotton, le loro rispettive abitazioni, in particolare, la soffitta della casa di Dorian Gray, ed altre abitazioni delle nobili signore londinesi. Rilevante è anche la descrizione dei ricchi giardini. C'è uno scorcio sui sobborghi malfamati di Londra. Inoltre sono presenti i teatri, in particolare il piccolo teatro nel quale recita Sybil Vane, luoghi importantissimi nel racconto, se è vero che l'arte è vita e realtà, secondo l'assurda logica del protagonista.

I personaggi si muovono in ambienti descritti come reali, anche se lo stile dell'autore nella loro descrizione è talmente ampollosa che le case e i giardini risultano quasi fantastici. Questi luoghi costituiscono un giusto sfondo per le vicende e i caratteri dei personaggi, proprio perché esageratamente raffinati, con sfumature di finzione, analogamente ai personaggi.

Rispetto agli altri romanzi, quindi, gli ambienti interni ed esterni non sono più descritti in modo estremamente realistico come nell’”Eugenie Grandet”, nei “Malavoglia” o nei “Promessi Sposi”. Wilde nel descrivere gli ambienti di Londra mette quindi in pratica gli ideali estetisti che sostiene.







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