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SCHEDA DI COMPRENSIONE DEL TESTO - Paola Mastroccola



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SCHEDA DI COMPRENSIONE DEL TESTO

AUTORE: Paola Mastroccola

GENERE LETTERARIO: romanzo

BREVE TRAMA:

Gaspare Torrente è il nome del protagonista lio di un pescatore che vive in una piccola isola, questo è un ragazzo molto dotato , infatti già dalla scuola media ha una forte passione per il latino. Si trasferisce a Torino , dalla zia, assieme alla mamma per studiare , mentre il padre rimane a lavorare nella sua isola per potergli pagare gli studi. Sia Gaspare che i genitori si aspettano molto dal liceo che invece lascia Gaspare un po’ deluso. Nella nuova scuola Gaspare si ritrova completamente spaesato diverso dai compagni che vestono di marca e riescono appena a prendere la sufficienza in latino. Riesce a farsi accettare dai compagni passando i compiti e grazie agli incontri dell’ora d ascolto. Lui vorrebbe avere quello che hanno gli altri compagni e essere visto come uno d loro. Per questo cerca in tutti i modi di non prendere più voti alti, incomincia ad andare alle feste , a chiedere capi costosi alla madre e scopre di avere una vera passione per le piante che inizialmente compra per abbellire la casa della zia. La madre per sostenere le spese apre una gastronomia sotto casa lei non vede bene questi cambiamenti del lio e non ne capisce il motivo , tuttavia non racconta nulla al padre di Gaspare. A scuola incontra un altro tipo che gli assomiglia che viene chiamato da tutti l’avulso Furio , questo era un appassionato di peluche , diventano inseguito molto amici, poi Gaspare scopre che in realtà Furio è il suo unico vero amico. Finito il liceo, anche se il suo sogno era di diventare latinista, Gaspare decide di iscriversi all’università nella facoltà di giurisprudenza dove nonostante le difficoltà riesce a laurearsi. Questa laurea non gli sarà molto utile nella vita reale perché decide di aprire un bar. In seguito prima la madre e dopo la zia muoiono e lui si ritrova solo con le sue piante che ormai ingombrano tutta la casa che aveva ereditato dalla zia. Dopo la morte della madre decide do tornare un ultima volta nella sua isola dove tempo prima era morto il padre con il quale , si rende conto troppo tardi, avrebbe voluto trascorrere molto più tempo e al quale avrebbe voluto raccontare tutto quello che la madre gli aveva nascosto. Rincontra il suo amico Furio e insieme a questo decide di creare il bosco-mondo ; trasforma la sua casa in una vero e proprio bosco dove vive un periodo insieme a Furio alle sue piante. In seguito si sposa con la sorella di Furio.













SISTEMA DEI PERSONAGGI:

-GASPARE TORRENTE: è il protagonista del libro, un ragazzo molto intelligente e molto portato per lo studio che però non riesce a realizzare il suo sogno di

diventare latinista. Quando arriva al liceo si vergogna della sua bravura e del suo modo d vestire, si sente fuori posto e non acetato. Venendo da una piccola isola

non conosce ancora la tecnologia, il modo d parlare, le varie espressioni che usano i suoi compagni, per questo cerca di farsi insegnare tutto sui vari gruppi e cerca di integrarsi in uno di questi, anche se poi alla fine non ci riesce. Si scopre avere quasi per caso una grande passione per le piante a cui rivolge molte cure e a cui tiene molto.


-LA MADRE: viene descritta come una donna molto forte con i capelli biondo cenere, si trasferisce assieme al lio a Torino. Apre una gastronomia sotto casa, inizialmente è molto contenta dei risultati che Gaspare ottiene a scuola , ma poi rimane un po’ delusa dal calo dalle pretese e dal comportamento del lio non lo riconosce più. Nonostante questo , per paura di ferirlo, continua a dire al marito che il lio è molto bravo e che a Torino va tutto bene. Muore poco dopo che Gaspare si laurea.


-ZIA ELSA: è la zia che ospita Gaspare e la madre per tutto il tempo che stanno a Torino, è una donna grassa e taciturna, non parla quasi mai. Nonostante questo Gaspare tiene molto a lei e col tempo ci si affeziona. Sta quasi sempre dalla parte d Gaspare, riesce a capire il suo disagio e quindi cerca di aiutarlo e di assecondarlo.


-IL PADRE: è un uomo povero, fa il pescatore e porta in giro i turisti per l’isola. Rimane per tutto il racconto sull’isola. È molto soddisfatto del lio, si aspetta grandi cose da lui, si aspetta che diventi un avocato o comunque una persona di rispetto con un lavoro che gli permetta di vivere la vita che lui non ha mai vissuto. Muore quando il lio è ancora al liceo. Gaspare tiene molto a lui, avrebbe voluto trascorrerci più tempo assieme e avergli detto la verità su quello che faceva a scuola e sul lavoro che nonostante i suoi sforzi e le sue aspettative avrebbe voluto intraprendere una volta finita l’università.










-FURIO: è un ragazzo che ha la stessa età di Gaspare e che come lui non era bene inserito nell’ambiente scolastico. Veniva preso in giro e tutti lo chiamavano l’avulso Furio. Inizialmente Gaspare non aveva nessun intenzione di averlo come amico ma preferiva la compagnia dei compagni più conosciuti e rispettati, anche quando incominciò a conoscerlo si vergognava del fatto che qualcuno potesse

vederlo insieme a lui. Dopo un po’ invece diventa moto amico d Gaspare, con lui parla di tutto e si vedono sempre più spesso, diventa l’unico vero amico d Gaspare. A lui piace inventare peluche e soprattutto scegliergli gli occhi. Il suo sogno è di aprire una fabbrica d peluche, che poi riesce a realizzare. Dopo il liceo và a studiare fuori, ma dopo alcuni anni rincontra Gaspare e assieme a lui realizza il progetto del bosco-mondo.


I SEGUENTI QUESITI SONO TESI DALLA VERIFICA DELLA COMPRENSIONE DEL TESTO LETTO E AD EVENTUALI APPROONDIMENTI.


CHE COSA SPINGE IL PROTAGONISTA A RECARSI IN UNA CITTA’ DIVERSA PRE STUDIARE

Il protagonista si trasferisce a Torino per studiare. Siccome è molto bravo a scuola, e nel isola in cui vive non c’e una scuola che gli permetta di continuare gli studi in modo approfondito, i genitori decidono con molti sacrifici di farlo trasferire a Torino assieme alla mamma per dargli la possibilità di continuare gli studi in modo da dargli la possibilità di avere un lavoro dignitoso e una vita migliore della loro.


CHE COSA SPINGE IL PROTAGONISTA A TRATTENERSI A TORINO NONOSTANTE LE DIFFICOLTA’ INCONTRATE

Il protagonista incontra molte difficoltà in alcuni momenti ha persino la tentazione di mollare tutto. Rimane a Torino per rispetto dei genitori, dopo tutti i sacrifici che hanno fatto per lui , lui non li vuole deludere. Lo trattiene soprattutto quello che potrebbe pensare il padre di lui. Infatti il padre è molto orgoglioso del lio e lo elogia sempre e una delusione sarebbe troppo dopo tutto quello che ha fatto. Inoltre lo aiutano molto le riunioni dell’ora dio ascolto e soprattutto Annamaria Lo Gatto lo aiuta a inserirsi nell’ambiente scolastico e a non sentirsi escluso, diverso dagli altri.











PERCHE’ IL PROTAGONISTA VIENE DEFINITO DALLA ZIA “UNA BARCA NEL BOSCO”

La zia definisce il protagonista una barca nel bosco perché capisce che il protagonista si sente proprio così; cosa ci fa una barca nel bosco?? Niente, la zia aveva capito che lui era fuori luogo, era diverso da tutti gli altri, e che quello non era il suo luogo i compagni che parlavano in diverso modo, che uscivano, che andavano alle feste, erano divisi in gruppi e lui non riusciva per quanto ci provasse a integrarsi. Lui era abituato alla vita semplice nella sua isola e quando arriva a Torino si ritrova completamente spaesato; come una barca nel bosco.


SECONDO TE COSA SIGNIFICA “UNA BARCA NEL BOSCO”

Secondo me una barca nel bosco è una cosa che non c’entra niente con l’altra. Rende l’idea di un tipo fuori posto, che si trova male in quella società e in quel contesto. Come se prendessero un animale selvatico dal suo ambiente naturale e lo mettessero in un altro ambiente, in cui senza aiuto non può vivere. Come Gaspare che si trovava male con i suoi compagni e con la sua classe, che per quanto cercava d essere come gli altri, alla fine si rende conto che l’unico amico che riesce ad avere, con cui riesce a parlare e sentirsi bene è con Furio che era come lui.


IL PROTAGONISTA E’ UN PERSONAGGIO STATICO O DINAMICO GIUSTIFICA LA RISPOSTA SPIEGANDO PERCHE PUO’ ESSERE DEFINITO STATICO O DINAMICO.

Secondo me il protagonista può essere definito sia statico che dinamico. Sicuramente dinamico perché comunque durante tutti gli anni del racconto il personaggio cambia fisicamente, cambia qualche opinione e il modo d vedere le persone; questo si nota soprattutto riguardo a Furio, che prima disprezzava, e agli altri compagni. Vive alcune situazioni e alcuni momenti che per forza, alla fine, lo fanno crescere. Però secondo me si può definire anche statico perché in ogni caso anche se lui cerca a tutti i costi di cambiare il suo aspetto il suo carattere e la sua personalità alla fine non ci riesce e rimane per tutto il romanzo il solito ragazzo (poi uomo) con la grande passione per il latino, per le piante, che vorrebbe diventare latinista, che sta sulle sue, che non riesce ad inserirsi del tutto nel gruppo e che anche se non riesce ad ottenere quello che vuole si accontenta di quello che ha.









IMMAGINA DI ESSERE UN COMNO DI SCUOLA DEL PROTAGONISTA E,VESTENDO QUESTI PANNI DESCRIVI IL PERSONAGGIO DI GASPARE APPENA ARRIVATO A SCUOLA:

Appena è arrivato a scuola, il primo giorno, sene stava per conto suo, si guardava intorno come se non avesse mai visto una classe prima d’ora. Continuava fissarci, penso si sentisse un po’ fuori luogo, non ha rivolto la parola a nessuno, magari cercava anche di fare conversazione, ma se era così evidentemente non lo dava a vedere. Dopo un paio d giorni ha iniziato a parlare, è molto bravo in latino, e anche nelle altre materie, prende sempre i voti più alti della classe e sembra che si vergogni per questo. Però almeno ha la sua utilità passa i compiti di latino a tutta la classe, è un bel risparmio d energie. Alla ricreazione quando ognuno sene va con il suo gruppo lui resta sempre affianco al termosifone, viene da fuori quindi non ha amici. Cerca di farsi piacere agli altri e credo sia anche per quello che ci passa i compiti. È un tipo strano, ma col tempo si capisce che non è antipatico è solo un po’ introverso, sembra che si alzi dei muri attorno, ma forse sono anche gli altri che lo mettono in soggezione. Ma dopo tutto non da fastidio a nessuno, la sua presenza è indifferente, è un tipo tranquillo.


COMMENTO PERSONALE SULLA LETTURA:

E’ un libro abbastanza carino, non è pesante da leggere e la lettura è abbastanza scorrevole. Mi ha incuriosito e spinto a continuare, non l’ho letto per forza anzi mi è piaciuto. È interessante anche come storia, parla di un ragazzo come tanti con i soliti problemi che possono capitare a chiunque anche se in situazioni diverse. L’ho letto con piacere!


A CHI CONSIGLIERESTI LA LETTURA DI QUESTO ROMANZO

Consiglierei questo romanzo a quelli della mia età, quelli che attraversano il periodo dell’adolescenza e vivono in prima persona le esperienze che vive il protagonista del romanzo.  







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