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SCHEDA LIBRO Ma l’amore no, Giampaolo Pansa

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SCHEDA LIBRO

-Titolo del libro: Ma l’amore no

-Autore: Giampaolo Pansa

-Casa Editrice: Sperling & Kupfer

-n° ine:


-Breve trama:

La storia narra delle vicende di un bambino, Giovanni, di sua nonna, sua mamma e delle sue tre zie durante la seconda guerra mondiale.

Il racconto inizia con l’incontro di Giovanna, la madre del bambino, con una veggente la quale le fa i tarocchi. Subito la veggente si rabbuia e comunica a Giovanna una terribile notizia: “Una persona che ami ucciderà un’altra persona che ami“.

Giovanna rimane sconvolta e decide di non farne parola con nessuno e di dimenticare quell’incontro. Per molto tempo quell’incontro rimarrà dimenticato.

Come tutte le storie di guerra anche questa narra le vicende tragiche di un paese e dei suoi abitanti.

Giovanni partecipa ad una delle parate del Duce per le strade della città, la gente capisce che quell’uomo, una volta così agile e robusto, ormai era finito, sembrava un fantasma: la guerra era finita e lui non sarebbe salito sul carro dei vincitori.



Anche i fascisti più “accaniti” erano ormai


-Ambiente:

La storia si svolge nel Monferrato, in un periodo di tempo compreso tra l’inizio del 1943 e la fine del 1945.


-Personaggi principali(descrizione psico-somatica):

Giovanni: un bambino di circa sette anni magro ma alto. Giovanni è molto legato alla nonna Rita e vuole quasi più bene a lei che alla mamma. È l’unico uomo di casa e quindi considera la mamma, la nonna e le tre zie: le “mie donne”. Come tutti i bambini è molto curioso, talmente curioso che a volte viene anche rimproverato di ficcare sempre il naso dove non deve.

Margherita (Rita): è la nonna di Giovanni, ha all’incirca sessant’anni, bassotta dalla pelle scura e nervosa. È lei la padrona di casa e sia Giovanni che le sue quattro lie sottostanno al suo governo. Anche lei è molto legata a Giovanni e lo considera lio suo e dichiara spesse volte di volere più bene a lui che alle lie. Molto cattolica si pronunciava sempre contro la cattiveria fosse questa da parte di fascisti o di partigiani. Verrà uccisa da una bomba sganciata dagli Alleati da lei così tanto aspettati.

Giovanna è la mamma di Giovanni, ha trentasei anni, non è una donna magra, ma neanche grassa: “ben distribuita nei punti giusti”. Anche lei come la madre è di pelle scura. Ha occhi lucenti, capelli neri e le gambe lunghe. Giovanna ha un carattere allegro, canta e fischietta spesso e calmo; anche se a volte si intristisce, forse pensando al marito morto o alla guerra. Oltre a questo è anche molto elegante visto che i vestiti se li poteva fare da sola. Dopo la morte del ragionier Galimberti cade in un priodo di depressione solo l’amore per il lio la farà uscire da quel momento di crisi.

Ines: è una delle zie di Giovanni, la più vecchia, ha quarant’anni. È la madre di Nino. Lavora in una stireria di sua proprietà.

Vanda: è una delle zie di Giovanni, ha ventisette anni. Vanda oltre ad essere la più giovane è anche la più bella e impetuosa delle sorelle. Capelli biondi e gambe perfette Vanda ha avuto un sacco di morosi. È anche la lia preferita di nonna Rita.

Angiolina è una delle zie di Giovanni, ha trentotto anni. A differenza degli altri personaggi vive in camna, ha sposato Silvio. Vivendo in camna è la più benestante di tutti visto che si procura il cibo con il lavoro dei campi. Anche lei come tutte le altre donne vuole un bene dell’anima a Giovanni. Ha un carattere solare ed è un’ammaliatrice. Corre qua e là per le colline raccontando curiosi aneddoti al nipotino Giovanni.



Silvio: è lo zio di Giovanni e il marito di Angiolina. È un contadino e cacciatore e per questo riesce a procurare il cibo necessario per il fabbisogno della famiglia. Come tutti è contrario al fascismo e al nazismo, ma è anche contro i ribelli che minacciano di portare i tedeschi nel suo paese disturbando la quiete personale e portando guai che non cerca.

Nino: è il lio di Ines, ed ha sui diciannove anni. È un ragazzo molto alto con una faccia da bamboccio e due occhi gentili. In famiglia lo considerano un po’ tardo. Non ha vizi, non fuma, non beve e di ragazze non ne conosce; ed ha una grande dote: ha “le mani d’oro”, per questo è diventato un meccanico coi fiocchi. Nel 1943 viene chiamato alle armi e lui, pur di non andare con i repubblichini, si unisce ai ribelli nella lotta contro il fascismo. La guerra lo cambia molto e sarà uno degli assassini del ragionier Galimberti.


-Personaggi secondari:

Giuseppe: zio di Giovanni. È il comunista della famiglia. Possiede un’osteria vicino al Po.

Ragionier Galimberti: un tipo medio: né alto né basso, né magro né basso, né bello né brutto. Il Galimberti è un vecchio amico del papà di Giovanni. Era stato mandato in prigione dal Duce perché sovversivo e lui ne è uscito più sovversivo di prima. Comunista contro il fascismo, ma anche contro il comunismo instauratosi alla fine della guerra. Combatte per i diritti della classe operaia e per questo viene ucciso.

Deregibus: scapolo anziano sui sessant’anni, un uomo di altissima statura r molto magro, con un paio di baffi bianchi. Da giovane faceva impazzire le donne, ma non ha mai avuto una relazione seria. Diventato fascista assume il controllo della Polizia di Sicurezza

Migliavacca: storpiato da una bomba a mano e molto ingrassato, il Migliavacca assume il comando del Fascio nella città.

Centurione: il vero nome è Corrado Passeroni. Numero due del fascismo cittadino. Un uomo dall’aspetto quasi cinematografico, un aspetto mantenuto giovane nonostante l’età.







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