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“SIDDHARTA”, Hermann Hesse



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“SIDDHARTA”





1.Indicazioni bibliografiche


-Hermann Hesse

-Siddharta

-Siddartha

-l973 Adelpi Milano



2.Le soglie del testo


-La copertina è di colore verde acqua, ha scritto il titolo del romanzo, l’autore e l’unica immagine è quella della casa editrice, quindi dalla copertina non posso capire quali siano i contenuti del libro.

-200 ine.




-Il libro è suddiviso principalmente in due parti titolate semplicemente 'prima e seconda parte' all’interno delle quali si sviluppano i moduli. Nella prima parte ci sono quattro moduli, precisamente: il lio del Brahmino, Presso i Samana, Gotama, Risveglio; nella seconda, invece ce ne sono otto: Kamala, Tra gli uomini-bambini, Samsara, Presso il fiume, Il barcaiolo, Il lio, Om e Govinda.



3, La costruzione del testo


-Siddharta è il lio di un saggio e riflessivo Bramino, sa che la sua vita sarà identica a quella onorevole del padre, ma un giorno scopre un gruppo di asceti, i Samana che avevano uno stile di vita incentrato sulla povertà, umiltà e ricerca dell’Om (la pace e la perfezione dei sensi, un po’ come il raggiungimento del Nirvana). Ne rimane affascinato, capisce che è quella la sua strada e insieme con il suo grande amico Govinda partono dal villaggio per raggiungere i Samana nella foresta dove vivevano.

Dopo aver appreso le tecniche di ricerca interiore, spirituale del Samana, Siddharta capisce che è giunto per lui il momento di ripartire per mete sfocate ma che, era sicuro, l’avrebbero portato alla soluzione della sua ricerca. Decide di seguirlo anche Govinda, il suo più fidato amico d’infanzia, così partono, con solo la loro tunica da Samana in dosso verso il cuore della foresta dove incontrano un altro gruppo di saggi, quelli seguaci di Gotama, considerato colui che era riuscito nella grande impresa di scrutare nel suo più profondo e raggiungere l’Om. Rimasero, incuriositi, ad ascoltare le lezione del saggio per molto tempo ma Siddharta non si sentiva sulla strada giusta, quella che l’avrebbe portato al suo scopo, così abbandonò anche questa comunità di saggi, questa volta da solo, per recarsi al di la della foresta, in città.

Appena arrivato incontrò Kamala una ragazza ricca, carina e spregiudicata che gli insegnò l’arte dell’amore non senza compenso che Siddharta si procurava lavorando come mercante nel negozio di Kamaswami, il quale si dimostrò, sin dall’inizio, gentile e servizievole nei confronti dell’ormai amico fisso di Kamala. Siddhatra si adattò subito alla vita agiata che si era guadagnato e cominciò poi a viziarsi con giochi d’azzardo che lo distrussero.

Una mattina, ormai consapevole di quanto era smarrita la sua via, decise di lasciare la città, di partire di nuovo e senza avvertire nessuno così Kamala non poté avvertirlo che aspettava un lio da lui.

Si diresse verso il fiume nella foresta e arrivato dinnanzi ad esso tentò il suicidio lasciandosi affogare, proprio in quell’istante capì quant’era sciocco il suo gesto e riposò allungo cercando consiglio dai sogni. Quando si svegliò andò dal barcaiolo che lavorava e viveva presso quella sponda e gli chiese di poter lavorare con lui in cambio di un posto dove dormire. Il barcaiolo, accettò un po’ incredulo la proposta di Siddharta che ora si presentava come un uomo ricco e di potere. I due parlarono molto delle loro vite e di ciò che in queste cercavano di raggiungere, erano ottimi ascoltatori, Vasudeva insegnò a Siddhareta ad ascoltare il fiume a Siddharta gli spiegò la maestosità della ricerca spirituale, il loro rapporto era basato su uno scambio continuo da cui Siddharta traeva come una linfa vitale che gli fece riscoprire le sensazioni ormai accantonate dalla cupidigia.

Un giorno arrivano al traghetto Kamala e suo lio in pellegrinaggio verso il sommo Gotama ormai in punto di morte, i due si riconoscono ma purtroppo la donna muore stremata non appena confida a Siddharta l’identità di quel bambino, così scoperto che quello era suo lio, lo tiene con se presso il fiume ma gli inevitabili scontri e forti litigi per incompatibilità portano Siddharta a lasciare, a malincuore, suo lio libero di scegliere, di tornare quindi in città.

Lo “abbandona” anche il barcaiolo vedovo Vasudeva che segue ciecamente il volere del fiume andando alla ricerca di un’altra vita nel bosco.

Dopo molta solitudine Siddharta ritrova il piacere della condivisione quando incontra per caso Govinda, in suo vecchio e caro amico Govinda, al quale svela la strada giusta per l’Om che solo il fiume era riuscito a fargli raggiungere.

-Gli avvenimenti sono in ordine cronologico e il romanzo si svolge nell’arco di una vita.      

-Lo spazio muta continuamente, prima la casa natale, poi il bosco, poi un’altra città, di nuovo una foresta e presso il fiume, perché il protagonista vive in maniera nomade. La descrizione degli spazi è accurata e particolareggiata.

-Il narratore è esterno

-PERSONAGGI PRINCIRALI

Siddharta è il protagonista del romanzo, riflessivo, molto legato alla sua vita spirituale, la cura in tutta la sua esistenza tranne nel periodo di perdizione che attraversa che lo conduce poi alla salvezza e pace dei sensi. Vive tutta la sua vita e tutte le sue avventure spinto dalla “sete” spirituale che nasce sin da quando era bambino; il padre Bramino, a cui è molto affezionato, lo ha, infatti, da sempre educato alla ricerca. Prende ogni decisione vincolato dal suo desiderio di perfezione spirituale.




Kamala la donna di cui Siddharta si innamora, bella, sensuale, ricca e di facili costumi, gli offre “lezioni d’amore” in cambio di compensi monetari. Riesce comunque a dare a Siddharta le emozioni di esperienze nuove; gli fa conoscere la vita in città, legata da dei vincoli, come quello del lavoro. Alla fine lei si innamora di Siddharta (anche se l’autore lo lascia un po’ in sospeso) forse perché padre di suo lio, o forse le belle storie che lui amava raccontarle l’avevano colpita, o forse perché l’amava lui sesso questo non è chiaro.


Il Barcaiolo Vasudeva all’inizio e come un personaggio secondario, aiuta gratuitamente Siddharta a guadare il fiume, per giungere in città dove lo attendeva una strana sorte, e gli offre un alloggio per una notte; poi, però, torna in scena quando Siddharta torna dalla città ed ha sentito la voce del fiume che gli parlava. Diviene un suo grande amico, condividono gioie e dolori, l’alloggio e tante chiacchierate nelle quali ognuno donava all’altro le sue sensazioni ed opinioni più profonde. Si scambiano insegnamenti come quando Vasudeva insegna a Siddharta ad ascoltare la voce del fiume e a capire quanto sia saggio, gli consiglia molto spesso sulle decisioni da prendere e Siddharta gli insegna l’arte del meditare, del ricercare interiormente lo spirito.


Govinda caro e vecchio fidato amico d’infanzia che prima lo segue in ogni sua scelta e che poi lo lascia per seguire quella che secondo lui è la sua strada, ma si ritrovano alla fine sulla riva del fiume dove Siddharta lavora e vive e dove riscoprono il legame che da sempre li ha uniti.

Siddharta, che ormai ha raggiunto il piacere e la purezza dei sensi raggiungendo l’Om, spiega all’amico i sui segreti, insegnandogli così ad ascoltare il fiume, e mostrandogli la purezza e la semplicità della meditazione mentale che porta all’Om.



PERSONAGGI SECONDARI:


Gotama il sommo sapiente, maestro.

Kamaswami Il mercante che, sotto indicazione di Kamala, offre a Siddharta

Il Bramino suo padre

Suo lio di cui non precisa il nome



4.Le scelte stilistico-espressive


- L’andamento è decisamente ipotattico.

- Il regime linguistico è essenzialmente formale, ma, in alcuni passi specifici, il regime si “intensifica” e si fa più complesso ad esempio nelle descrizioni o degli stati d’animo o dei percorsi spirituali interiori.



5.I temi


- Sicuramente il romanzo si propone di offrire molteplici spunti di riflessione

- La ricerca spirituale e le mete, le aspirazioni che un uomo ha nel corso della vita

- I temi sono senza dubbio attuali, penso che ciò che propone l’autore, la meditazione, sia un buon consiglio per poter ponderare serenamente le scelte importanti che condizioneranno poi tutta la nostra vita.

- L’epoca potrebbe essere ambientata in un paese orientale anche ai nostri giorni.



6.Sintesi interpretativa valutativa


-Penso che quest’opera sia di grande aiuto poiché offre, almeno per la mia esperienza personale, un forte input alla riflessione che in questo periodo delle nostra vita, quello adolescenziale, è d’obbligo viste le scelte che siamo portati ad affrontare e che condizionerebbero tutta la nostra vita.

- Giudico questo libro assolutamente interessante, anche se all’inizio, avevo qualche difficoltà nel leggere il testo che si presentava complesso, ho scoperto il fascino della lettura che racconta si una storia ma che mira a farti riscoprire sotto  punti di vista inconsueti come quello spirituale, interiore.







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